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In Polonia la mancanza di manodopera straniera potrebbe paralizzare la raccolta delle fragole

La chiusura delle frontiere a seguito dell'epidemia di Coronavirus potrebbe avere gravi implicazioni per il settore orticolo polacco. I produttori di fragole, ad esempio, sono preoccupati per la carenza di lavoratori stagionali. Secondo Mirosław Maliszewski, presidente dell'Unione dei frutticoltori polacchi, per l'orticoltura polacca questo è probabilmente il più grande problema legato all'epidemia, a parte le questioni sanitarie.

Le regole per l'arrivo dei lavoratori ucraini in Polonia sono ancora in fase di chiarimento. Come spiega Mirosław Maliszewski: "Non sappiamo davvero chi e a quali condizioni possa entrare, chi possa ottenere un visto, ecc. A questo proposito, abbiamo anche inviato una lettera al Ministro della Famiglia, del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministro degli Affari Esteri e siamo in attesa di una risposta".

"Recentemente l'Unione Europea ha introdotto un periodo di chiusura dei confini esterni di 30 giorni e non si sa se saranno previste eccezioni. La situazione è molto fluida e dobbiamo attendere pazientemente le decisioni finali e le interpretazioni dei regolamenti". 

Riflessi del blocco sui produttori di fragole
"Probabilmente, questo è il problema più grande per l'orticoltura polacca, in tempi di Coronavirus. Sembra che a rischiare di subire le perdite maggiori saranno i produttori di fragole e di altri frutti, così come alcuni coltivatori di ortaggi, che non possono automatizzare la raccolta. I primi frutti a essere raccolti sono le fragole e può darsi che, per allora, i casi di Covid-19 non saranno scomparsi del tutto e si verificherà, quindi, un problema enorme a causa della mancanza di lavoratori stagionali".

Fonte: portalspozywczy.pl


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