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Unicoque - Koki

Azienda francese intenzionata a triplicare la sua produzione di nocciole entro il 2030

In Francia, nonostante un aumento della produzione di nocciole, i volumi raccolti non sono sufficienti a soddisfare una domanda in costante aumento.

"Da alcuni anni, i consumatori sono più preoccupati per la loro salute e per la corretta alimentazione. La frutta a guscio è perciò diventata sempre più popolare. E le nocciole non fanno eccezione, soprattutto con la loro particolarità di essere consumate tutto l'anno, come spuntino, per prodotti da forno, così come nei prodotti trasformati (crema spalmabile, cioccolato, olio) che rappresentano la gran parte del consumo di nocciole", spiega Chaïmaa Bouvry, responsabile marketing e comunicazione della ditta francese Unicoque. "Nonostante l'aumento della domanda, la produzione francese di nocciole non è sufficiente a rifornire l'intero mercato francese. Ma ce ne potrebbero essere di più, di nocciole".

Foto credit: Olivier Löser

In effetti, la produzione francese rimane ancora relativamente limitata. "Paragonata al gigante turco, che produce il 75% delle nocciole del mondo, la nocciola rappresenta appena l'1% della produzione francese. C’è molta importazione di nocciole, principalmente dalla Turchia. Lavoriamo duramente per promuovere il nostro know-how e la qualità delle nocciole francesi, al fine di stabilire un equilibrio tra consumo e importazioni, ma il nostro obiettivo è quello di triplicare la nostra produzione entro il 2030".

Foto credit: Olivier Löser

Secondo Chaïmaa, oggi la più grande sfida è quella di promuovere l’eccellenza della produzione francese di nocciole. "Oggi la produzione di nocciole in Francia è considerata la migliore garanzia di qualità igienico-sanitaria e organolettica, con una produzione sostenibile, perfettamente tracciabile. Tuttavia, deve competere con i prodotti d'importazione, che non offrono nessuna di queste qualità al consumatore. In particolare, la questione del controllo fitosanitario contro i parassiti delle nocciole, è molto limitata nella nostra produzione rispetto ad altre origini, comprese le produzioni biologiche. In effetti, la maggior parte delle nocciole biologiche importate non avrebbero tale certificazione, se fossero prodotte allo stesso modo in Francia".

Foto credit: Olivier Löser

Foto credit: Olivier Löser

Informazioni sulla Unicoque

La cooperativa Unicoque è nata nel 1979 a Casseneuil, nel sud-ovest della Francia. Alcuni pionieri di questa coltivazione, ansiosi di garantire il proprio reddito agricolo diversificando le loro colture, si organizzarono collettivamente per sfruttare al meglio il loro raccolto, creando il proprio strumento economico in regime di cooperativa.

Foto credit: Olivier Löser

Con il tempo, la cooperativa si è sviluppata. Ora riunisce oltre 350 produttori la cui attività copre 6.500 ettari di alberi di nocciole, situati principalmente nel sud-ovest. Oggi tratta il 98% della produzione francese di nocciole e il 50% delle sue entrate proviene dall'esportazione, principalmente verso Germania, Spagna e Italia. La sua missione principale è organizzare l'offerta e commercializzare tutta la frutta, le noci e le nocciole raccolte nelle aziende dei suoi produttori.

Foto credit: Olivier Löser

Per maggiori nformazioni:
Chaïma Bouvry
Unicoque – Koki
Louberie,
47290 Cancon
Phone: +33 5 53 01 45 00
cbouvry@koki.com  
www.koki.com 


Data di pubblicazione:
©



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