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Unita' di crisi della GroentenFruit Huis sulle questioni derivanti dalla pandemia

Da quando la pandemia da Coronavirus ha iniziato ad assumere una forma più inquietante, all'interno dell'associazione per il settore ortofrutticolo olandese GroentenFruit Huis è stata creata un'unità di crisi che affronta tutti le questioni chiave della filiera, come trasporti, sicurezza alimentare, lavoro, accesso al mercato e attività di lobbying sul governo.

Il team si riunisce ogni giorno per concordare le azioni da intraprendere, e chiede ai membri di fare un elenco. Il team si occupa della comunicazione quotidiana con i membri e intraprende azioni nei confronti del governo e delle altre parti interessate.

Inoltre, l'associazione agirà anche da Greenport Nederland, in cui, oltre alla GroentenFruit Huis, sono rappresentati pure operatori come banche, fornitori e l’Organizzazione olandese per l'agricoltura e l'orticoltura (LTO). Richard Schouten ci parla dell'unità di crisi della GroentenFruit House, fornendo un aggiornamento sulla situazione.

Conseguenze
"Le conseguenze per le nostre aziende sono già pesanti, in particolare per i fornitori dei servizi di ristorazione. Si parla del 50-80% in meno di fatturato. Prevediamo ci sarà un blocco, quindi molte più aziende avranno problemi. Nell'ambito del Greenport, stiamo collaborando con la Confederazione olandese dell'industria e dei datori di lavoro (VNO-NCW) e con la MKB Nederland per avviare accordi per la concessione di crediti e risarcimenti. Non si può lasciar fallire le società a causa del Coronavirus. Consideriamo adeguato il pacchetto di misure che il governo ha messo a disposizione e ci impegniamo a fondo per lavorare con banche, governi e autorità per giungere a un possibile accordo sui danni subiti. Al momento, l'intervento o l'impossibilità di raccogliere non è ancora un problema, ma ci saranno specifiche colture dove è possibile che ciò accada. Forniremo gli strumenti giusti in tal senso. Naturalmente, le aziende possono richiedere, nel quadro delle normative olandesi, una riduzione dell'orario di lavoro".

"Per quello che possiamo fare insieme, come associazione orticola lavoriamo a stretto contatto con il governo. Come settore ortofrutticolo, possiamo agire da soli", spiega Richard. "La cosa principale, ora, è mantenere l'approvvigionamento alimentare. Tale comunicazione deve essere confermata da cifre e fatti. Attualmente stiamo chiamando molti membri per acquisire conoscenze ed essere informati su eventuali colli di bottiglia. Abbiamo elaborato un'importante documentazione su manodopera, logistica e sicurezza delle forniture".

Manodopera
"La principale sfida al momento è quella di avere abbastanza personale disponibile, a cominciare dalla fase del raccolto, ma anche per le attività di selezione e confezionamento, negli impianti di taglio e nei trasporti. Ad esempio, siamo molto preoccupati circa la manodopera stagionale. Vengono chiuse sempre più frontiere e questa situazione influisce anche sulla mobilità dei lavoratori. Non possiamo avere confini, in Europa. La disponibilità della manodopera viene discussa sia a L'Aia che a Bruxelles. Stiamo lavorando insieme ad altre organizzazioni che stanno riscontrando i nostri stessi problemi", afferma Richard.

Logistica
"Nel settore della logistica, ci impegniamo a evitare possibili ostacoli nel trasporto di frutta e verdura, sia nelle forniture dai vari Paesi sia nei punti vendita. Sembra ci sia una sufficiente disponibilità di container, ma i porti sono congestionati. Facciamo tutto il possibile per ridurre le pratiche burocratiche, in modo che ci sia il minor ritardo possibile nelle spedizioni. In effetti, stiamo chiedendo una Green Lane, un corridoio preferenziale per frutta e verdura".

"Inoltre, chiediamo al governo di essere flessibile, e fortunatamente è quello che sta accadendo. Abbiamo linee di comunicazione brevi con soggetti come l'autorità olandese per la sicurezza dei prodotti alimentari e dei prodotti di consumo (NVWA), l'Ufficio controllo qualità (KCB), le autorità doganali e l'autorità del porto di Rotterdam, e siamo soddisfatti di come sta procedendo questa collaborazione", afferma Richard.

Sicurezza dell'approvvigionamento
"Ci sono molti fattori di incertezza nella catena di approvvigionamento e di vendita. E' proprio l’offerta dei produttori che portiamo all'attenzione del governo. I supermercati, attualmente, vendono molto più del solito, mentre le vendite dei servizi di ristorazione stanno diminuendo. Noi sosteniamo che tutti gli accessi per la frutta e la verdura restino aperti, compresi il commercio itinerante, i negozi specializzati, la vendita di aziende agricole e la consegna a domicilio. Siamo stati identificati come un settore cruciale per il Paese e quindi dobbiamo essere in grado di utilizzare tutti i canali commerciali".

"Manteniamo buoni rapporti con i supermercati, ma chiediamo loro di capire che ci sono costi aggiuntivi legati alla filiera produttiva e commerciale. E' ragionevole che anche questi siano rimborsati. Non si può semplicemente addebitare tali costi al fornitore", conclude il presidente dell’unità di crisi.

www.groentenfruithuis.nl


Data di pubblicazione:
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