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Simposio sull'avocado Maluma: guarda il reportage fotografico!

Il Simposio annuale sull'avocado Maluma è un appuntamento importante nel calendario agricolo e porta i migliori ricercatori e breeder nella comunità agricola di Tzaneen (Limpopo, Sudafrica) e non solo, consentendo al contempo accesso alle attività di un'azienda di successo, pioniera nella coltivazione di avocado.

Il Simposio prevedeva una prima giornata di interventi e, il secondo giorno, la visita in diversi frutteti.

Un momento importante del Simposio è stato il lancio del marchio Viavi destinato agli avocado Maluma di livello superiore, provenienti da impianti d'imballaggio certificati, ma anche la presentazione della categoria Maluma certificata di secondo livello, per garantire una qualità di avocado costante a consumatori che non si fidano ancora del prodotto.

Foto a lato: i primi avocado a marchio Viavi confezionati in Australia dalla MacKays, nel Queensland - Clicca qui per accedere al reportage fotografico

Il Simposio stimola il dibattito che verte su tutti gli aspetti della coltivazione di questo frutto, non ultimo la decisione di passare completamente alla produzione di avocado in impianti ad alta densità.

"Per me il sistema di coltivazione intensiva è rivoluzionario. Parlarne è già molto importante, anche se si finisce per non adottarlo", ha affermato al Simposio la dott.ssa Mary-Lu Arpaia dell'Università della California-Riverside.

Un frutteto intensivo di avocado presso la Allesbeste Boerdery, Tzaneen - Clicca qui per accedere al reportage fotografico 

Il Maluma è un avocado che ha origini in Sudafrica. Questa varietà si è successivamente sviluppata e ha conquistato un suo fedele seguito, grazie alla sua importante resa commerciale (che raggiunge il picco con le pezzature più pregiate), all'assenza di alternanza produttiva, alla sua tolleranza al caldo, al suo ottimo rapporto seme-polpa e alla sua durata di conservazione, con conseguente miglioramento delle efficienze commerciali.

Tuttavia, come ha affermato al Simposio Simon Tattersall, amministratore delegato di Afrupro, azienda esportatrice di avocado, una produzione di successo di avocado Maluma richiede "un’incessante ricerca dei protocolli post-raccolta". La sua eccezionale shelf life, superiore a 30 giorni, è una funzione diretta di rigorosi processi di maturazione e raffreddamento.

Simon Tattersall riceve dal dott. André Ernst un riconoscimento per il lavoro della Afrupro nel creare una base commerciale per il Maluma - Clicca qui per accedere al reportage fotografico 

Considerando che l'idea iniziale era che l’avocado Maluma fosse una cultivar precoce - una finestra sempre molto ricercata dall'industria - si è scoperto che è più sostenibile commercializzarlo più avanti nella stagione, dal momento che ha una lunga conservabilità. La scorsa stagione, per esempio, il suo raccolto è proseguito per 18 settimane.

Ricerca genetica sull'avocado
La professoressa Neena Mitter (a destra) della Queensland Alliance for Agriculture and Food Innovation (QAAFI) presso l'Università australiana del Queensland, ha detto ai delegati che il genoma dell'avocado non è ancora completamente sequenziato, il che significa che gli scienziati non conoscono ancora la funzione di ciascuna coppia di geni.

Ha aggiunto che l'intero genoma dell'Hass potrebbe essere disponibile al pubblico entro la fine dell'anno.

La prof.ssa Mitter ha spiegato il loro lavoro sui microRNA presso il QAAFI, e il loro sviluppo di un vaccino a base di RNA contro la peronospora.

Inoltre, ha anche osservato che non ci sono semi di avocado nelle banche genetiche del mondo, perché il seme perde la sua potenza, ma ci sono metodi pioneristici di crioconservazione del germoplasma di avocado, per garantire la sopravvivenza di un'ampia varietà di materiale genetico dell'avocado.

La svolta della coltura in vitro
La sua collega, dott.ssa Jayeni Hiti-Bandaralage (a destra; Zander Ernst l'ha presentata come "una vera abbracciatrice di alberi") ha spiegato come stanno raggiungendo quello che in tanti hanno provato a fare, senza riuscirci: la propagazione in vitro dell’avocado.

FreshPlaza riferirà in merito ai loro interventi in modo più dettagliato.

La dott.ssa Mary-Lu Arpaia dell'Università della California-Riverside è un’assidua visitatrice del Simposio sul Maluma, ma quest'anno ha descritto un quadro completo dell'avocado, una coltura alimentare meno remissiva delle mele. "L'avocado conserva una traccia della sua natura selvaggia", ha detto ai delegati, e geneticamente è un frutto molto diverso.

La dott.ssa Mary-Lu Arpaia ha sottolineato che il mondo ha dimenticato quanto sia stato importante l'avocado Fuerte dagli anni '20 agli anni '70, prima che fosse soppiantato dall'Hass.

"Abbiamo bisogno di varietà da associare all'Hass, perché è pericoloso continuare a fare affidamento su una vecchia varietà", ha detto, sottolineando che l'Hass va verso i cent'anni di produzione. "La varietà Hass ha una buona vita post-raccolta, ma non è perfetta. Abbiamo bisogno di qualcosa di meglio. Ridurre al minimo le immissioni dei coltivatori è uno degli obiettivi dei selezionatori di avocado e vogliamo sviluppare una gamma di sapori, per aumentare la scelta e la domanda da parte dei consumatori".

Il Simposio sul Maluma è una master class sulla moderna selezione, produzione e commercializzazione di avocado - Clicca qui per accedere al reportage fotografico 

Il blog sul Maluma è l'unico al mondo: tutta la ricerca su una singola cultivar riunita in un format facilmente accessibile.

Per maggiori informazioni
Maluma Avocado Symposium
Allesbeste Boerdery
Tel: +27 15 307 3076/7650
Web: blog.maluma.co.za


Data di pubblicazione:
©



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