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La stagione dell’Orri a marchio Jaffa registra una partenza rallentata

In Israele, è stato un inizio di stagione difficile per i coltivatori dei mandarini Orri Jaffa. "La stagione ha registrato una partenza molto rallentata. Le condizioni meteo hanno ritardato la maturazione del frutto", afferma Tal Amit, responsabile per gli agrumi presso l'Israeli Plants Production & Marketing Board. "Negli ultimi due mesi siamo stati in ritardo di oltre il 30%".

Tuttavia, Amit prevede di raggiungere lo stesso volume d'esportazione dell'anno scorso, circa 90.000 tonnellate di questo agrume facile da pelare. "La Francia è il nostro mercato principale: il 45% del nostro volume dell'Orri Jaffa è destinato ai mercati francesi. Come ricorderete, c'è stato un grande sciopero nelle prime due settimane di gennaio, nel settore delle importazioni e dei trasporti. Questa situazione ha anche ritardato l'arrivo della frutta in quel mercato europeo".

"Il mercato nordamericano mostra una crescita costante", aggiunge Amit. "Negli ultimi tre o quattro anni è cresciuto, e l'Orri Jaffa si sta guadagnando la fama di mandarino preferito. Coltivano questa varietà di mandarini facili da pelare anche in California. Ciò rende la concorrenza più complicata in Nord America e gli sforzi per la promozione delle vendite nei punti vendita. I nostri obiettivi sono raggiungere i livelli dello scorso anno, nonostante il ritardo nell'avvio della raccolta".

Prezzi migliori, qualità buona
Tal Amit dice che i prezzi sono decisamente migliori dello scorso anno. "All'inizio dell'anno, i prezzi erano a circa 2 euro/kg sul mercato all'ingrosso. Ora, sono scesi tra 1,50 e 1,60 euro/kg. La qualità dei frutti della stagione in corso è eccellente". Amit prevede che la stagione dell'Orri Jaffa sarà ritardata in Israele, a causa del ritardo nell'avvio. "Si prevede che continuerà fino a maggio".

"Abbiamo ancora grandi volumi da esportare. All'inizio della stagione, sono state circa 4.000 tonnellate a settimana, ora le stiamo raddoppiando, portandole a oltre 8.000 tonnellate a settimana. Il tempo è migliorato, gli agricoltori possono raccogliere senza interruzione".

Non c’è stata nessuna nuova piantagione di Orri, in Israele. "In effetti, negli ultimi due anni sono stati sradicati alberi di Orri in aree dove non avrebbero dovuto essere piantati. Queste zone hanno avuto una produzione molto bassa, quindi la loro scomparsa non influisce sulla produzione totale. Ci sono 800 ettari in meno rispetto a due anni fa".

Spagna
La Spagna produce la stessa varietà, ma in condizioni diverse. "Coltivano l'Orri, come licenziatari, su circa 2.000 ettari. La loro produzione è di circa 60.000 tonnellate. Non sono autorizzati a piantare più alberi". La Spagna è l'unico Paese in Europa che ha una licenza per la coltivazione dell'Orri. “E non ci sono più licenze disponibili in Spagna. Abbiamo altri licenziatari nell'emisfero australe: Sudafrica, Argentina, Cile, Uruguay e Perù".

Il marchio Jaffa ha alcune altre varietà nel suo assortimento. Ma Amit non le considera in competizione con l'Orri della Jaffa. "E' il nostro gioiello. Alcune varietà si sovrappongono alla stagione dell'Orri, per cui non c’è motivo di svilupparle ulteriormente. Tuttavia, potremmo avere una sorpresa o due, tra qualche anno".

Amit considera il tasso di cambio della valuta israeliana come una seria minaccia per i coltivatori dell’Orri Jaffa. "Anno dopo anno, lo Shekel israeliano è cresciuto del 5-10 per cento, rispetto alle valute globali. Ciò significa che i redditi degli agricoltori locali si riducono ogni anno, mentre i costi di produzione aumentano costantemente. La redditività diminuisce, il che potrebbe diventare un problema serio".

Alla domanda su come vede l'Orri Jaffa tra un paio d'anni, Tal Amit risponde: "Sarà ancora il miglior prodotto del suo genere sul mercato. Non vedo alcuna minaccia. Penso che i volumi attuali saranno abbastanza buoni, in futuro. Sarei molto felice però se, insieme alla fama e alla domanda, aumentasse pure il reddito dei coltivatori".

Per maggiori informazioni:
Jaffa Orri
www.orrijaffa.com


Data di pubblicazione:
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