I limiti alla competitivita' dell'ortofrutta italiana all'estero

Ortofrutta italiana e nuove frontiere: questo il tema trattato in occasione di una tavola rotonda tenutasi ieri sera, 5 febbraio 2020, presso l'ambasciata italiana a Berlino, voluta in concomitanza di Fruit Logistica 2020, alla presenza del Ministro all'agricoltura Teresa Bellanova.

In un contesto internazionale caratterizzato da elevata dinamicità ed estrema rapidità negli scambi, la competitività del settore è strettamente connessa alla possibilità di raggiungere nuovi mercati di sbocco e alla capacità di intercettare i diversi segmenti di consumo. Questi obiettivi sono raggiungibili solo attraverso strumenti di promozione al passo con i tempi.

Dopo il saluto dell'ambasciatore, S.E. Luigi Mattioli, si è svolta una interessante tavola rotonda che ha visto gli interventi di Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Marco Salvi, presidente Fruitimprese, Roberto Luongo, direttore generale ICE, Piergoffredo Ronchi, direttore generale delegazione fiere di Berlino.

Sono stati affrontati diversi temi come l'agricoltura 4.0, il gap tecnologo con i paesi competitor, la logistica e in particolare il costo del trasporto su gomma che in Italia tocca 47 eurocent al km, contro i 25 della Spagna. Nuove opportunità potrebbero essere offerte dal trasporto via mare che, con navi charter, può ridurre a 20 giorni il tragitto per la Cina, a beneficio di kiwi e agrumi.

Fruit Logistica, è stato detto, conferma l'Italia come prima nazione espositrice alla kermesse internazionale, con oltre 3300 aziende, provenienti da 93 paesi. Elogi sono stati rivolti al ministro, che dimostra attenzione e competenza.

E' intervenuto anche l'europarlamentare Paolo De Castro, il quale ha parlato di green deal, fortemente voluto dall'Ue. De castro ha sottolineato inoltre la difficoltà di aggregazione della produzione: l'Ue è sempre più orientata a favorire le grandi realtà produttive, tipiche, ad esempio, della Spagna, paese che sfrutta bene e meglio dell'Italia le risorse comunitarie. 

Ha concluso i lavori il Ministro Bellanova, cogliendo gli spunti forniti. Tagliare oggi i fondi all'agricoltura significa togliere forza alla sostenibilità ambientale, che è possibile solo se coniugata a quella sociale ed economica. Gli agricoltori producono cibo, non sono magnifici giardinieri ma persone che realizzano merci e non burocrazia. Pur essendo tifosi dell'Europa, dobbiamo dire con forza che l'UE deve sapere trattare con gli Stati concorrenti anche per difendere meglio il made in Italy.


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