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Asaja, COAG e UPA annunciano nuove proteste in tutta la Spagna

Le organizzazioni professionali agricole spagnole Asaja, COAG e UPA hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale annunciano una serie di manifestazioni, in tutta la Spagna.

L'obiettivo è quello di salvaguardare il futuro dei coltivatori agricoli e degli allevatori, dando un chiaro segnale alle diverse autorità e agli altri attori della catena agroalimentare. Le prime proteste sono previste nell'ultima settimana di gennaio 2020.

"Praticamente tutti i coltivatori e gli agricoltori soffrono una crisi dovuta ai prezzi bassi. Questo squilibrio nella catena è disastroso per migliaia di famiglie spagnole che si dedicano alla produzione alimentare", hanno detto i promotori dell'iniziativa.

L’annuncio dei tagli ai fondi UE destinati alla Politica agricola comune (PAC), la riduzione del reddito agricolo e le barriere commerciali alle esportazioni: "Sono tante le ragioni per protestare", affermano le organizzazioni agricole.

Lettera per mantenere il programma di sviluppo rurale
Asaja, COAG e UPA hanno inviato una lettera al neoeletto presidente Pedro Sánchez, chiedendo che il programma sullo sviluppo rurale prosegua sotto la responsabilità del Ministero dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA).

Il 16 gennaio, le organizzazioni hanno espresso la loro preoccupazione per il regio decreto 2/2020 sulla ristrutturazione dei Ministeri, riportante che il Ministero dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione sarebbe diventato responsabile dell'attuazione delle politiche in materia di orticoltura, zootecnia, pesca, industria alimentare e sicurezza alimentare.

Le organizzazioni hanno sottolineato il fatto che lo sviluppo rurale non sarà più di competenza del Ministero, sebbene costituisca una parte essenziale della Politica agricola comune (PAC).

Nella lettera, le organizzazioni hanno chiarito che lo sviluppo rurale è una parte essenziale della politica agricola e che non può essere isolato dal resto delle misure finalizzate alla salvaguardia del modello agricolo europeo.

Le organizzazioni hanno anche affermato che questa realtà "è diventata molto evidente negli attuali negoziati sul futuro quadro finanziario pluriennale europeo. La Spagna e altri Paesi dell'Unione europea (UE) vogliono un bilancio solido e ambizioso per garantire una PAC forte ed efficace, che soddisfi le nuove esigenze della società e gli obblighi internazionali acquisiti".

Fonte: efeagro.com


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