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Focus sul mercato mondiale dell'uva

La produzione di uva è in pieno corso nell'emisfero australe. I prezzi all'ingrosso sono buoni perché il volume di prodotto è decisamente inferiore. La Namibia si avvicina al termine della sua stagione e in Sudafrica il volume è più basso rispetto all'anno scorso. Inoltre, le spedizioni sono indirizzate maggiormente verso altri mercati d'esportazione e meno in Europa. Cile e Perù registrano un aumento dell'export, ma molte di queste uve vengono destinate a Stati Uniti e Asia. In Cina il raccolto è variabile. In alcune zone c'è stato un raccolto record, ma altre regioni hanno avuto a che fare con temperature molto basse.

Paesi Bassi: il mercato dell'uva è tranquillo
Sul mercato dell'uva olandese la situazione potrebbe essere definita sorprendente. I volumi sono più bassi rispetto all'anno scorso e i prezzi sono su un livello particolarmente soddisfacente, secondo quanto riporta un operatore. Al momento, in Europa, si stanno vendendo le ultime uve della Namibia, quindi l'attenzione è rivolta principalmente al Sudafrica, da dove arrivano volumi di uva notevolmente più bassi. Le stime di raccolto erano già state riviste al ribasso l'anno scorso, dopo la primavera variabile, perché l'allegagione non è stata ottimale. Successivamente però un'ondata di caldo registrata a Orange River e le piogge nelle zone di coltivazione dall'altra parte del Paese hanno generato molti danni.

I prezzi sono più alti, quindi, del 20-30% rispetto all'anno scorso, quando, invece, erano stati bassi. Inoltre, sul mercato i volumi di uva sono molto inferiori su tutta la linea perché, oltre al Brasile, anche il Perù ha inviato molte meno uve. A causa delle numerose piogge anche il raccolto indiano sta registrando un ritardo e diversi coltivatori hanno deciso di destinare il proprio raccolto a livello locale per sfruttare l'elevata incidenza di malattie, che si stanno registrando nel Paese. Di conseguenza, il mercato appare tranquillo in termini di offerta prevista. Per le prossime settimane si prevede l'arrivo di volumi un po' più consistenti, ma l'offerta resterà comunque più bassa del 10% rispetto all'anno scorso.

Germania: Sudafrica e Namibia dominano l'offerta
Attualmente, sul mercato tedesco, il Sudafrica offre una grande varietà di uve, tra cui le varietà Arra, Sugraone, Prime Seedless, San Ben Hannah e Black Gem. Presente anche la Namibia, principalmente con le varietà Flame e Prime Seedless. Il Brasile gioca un ruolo di supporto nel mercato all'ingrosso tedesco e, come succede con il Perù, le sue uve vengono offerte principalmente come integrazione. L'offerta europea da Italia, Spagna e Turchia è quasi scomparsa dal mercato.

Domanda e offerta, al momento, sono in equilibrio secondo un commerciante. I prezzi differiscono molto e dipendono fortemente dall'origine e dal mercato all'ingrosso. Infine, sul mercato si nota la presenza di merci di scarsa qualità che hanno un impatto negativo sulla commercializzazione. D'altra parte, le merci di qualità eccellente riescono a ottenere prezzi molto elevati.

Francia: prezzi più bassi del 20-30% per le uve
In Francia la stagione delle uve spagnole di Aledo sta terminando e il mercato sta passando al prodotto dell'America Latina. La stagione spagnola procede con difficoltà a causa del maltempo. In questo caso è stata soprattutto l'umidità a generare problemi; le uve hanno registrato prezzi bassi. La stagione italiana è andata meglio, con buoni volumi e qualità. Rispetto allo scorso anno, la campagna è durata un mese in più. Tuttavia, il consumo è stato deludente e, di conseguenza, anche i prezzi sul mercato che in media sono stati più bassi del 20-30% rispetto all'anno scorso.

Italia: un consumo più basso a causa dell'inverno mite
La stagione dell'uva siciliana è terminata qualche mese fa. E' stata una campagna difficile, ma c'è ancora spazio per le ultime vendite delle varietà Crimson e Apulia. "Con la Crimson abbiamo terminato la raccolta all'inizio di novembre - dichiara un imprenditore siciliano - Alla fine di novembre risalgono gli ultimi stacchi di uva Apulia. Grazie alla frigoconservazione la vendita di uve Crimson è terminata qualche giorno fa e quella delle uve Apulia continuerà fino all'inizio di febbraio. Si tratta di quantitativi ridotti, essendo già a metà gennaio. Per tutta la stagione i prezzi alla produzione per le Crimson sono stati di 1-1,20 €/kg, nonostante queste uve non avessero una colorazione perfetta. La stessa quotazione si sta ottenendo per le uve Apulia".

In Puglia, la campagna dell'uva da tavola è terminata subito dopo Natale. "Neanche le ultime quantità sono state apprezzate: sono state vendute a 0,70 €/kg. Per questa campagna, il prezzo più alto non ha superato 1 €/kg", dichiara un produttore pugliese. "Il clima mite e secco da una parte ha ridotto i consumi, dall'altra l'elevato grado di umidità ha favorito il marciume degli acini, provocando così ulteriori costi per l'azienda agricola e la presenza in campo delle operaie fino agli ultimi giorni di dicembre".

Cina: il freddo ostacola la raccolta
In Cina la produzione delle uve locali è terminata. Quest'anno la produzione ha subito un ritardo a causa del clima freddo. Nel complesso il raccolto è stato buono e in alcuni casi si è registrato persino un raccolto record, che più avanti nella stagione ha messo sotto pressione i prezzi. In alcune zone le temperature sono state molto basse e ciò ha influito anche sul raccolto, riducendolo e facendo terminare in anticipo la stagione. Tuttavia, nella maggior parte dei casi il raccolto è stato buono, anche se è arrivato sul mercato più tardi. In Cina ha registrato una buona performance soprattutto le nuove varietà, come quelle senza semi e la Shine Muscat.

Attualmente le uve vengono importate soprattutto da Australia, Perù, Cile e Sudafrica. Nonostante gli incendi in Australia, al momento non si rileva un grande impatto nell'export verso la Cina. Di conseguenza, quest'anno sul mercato cinese ci saranno anche le uve australiane.

Sudafrica: la stagione è cominciata prima, ma l'export verso l'Europa è diminuito
In Sudafrica la stagione dell'uva si avvicina al suo picco ora che la produzione è a pieno regime a Capo Occidentale. Le condizioni meteorologiche sono buone, le dimensioni degli acini anche e la campagna è cominciata prima. Ciò ha determinato volumi più grandi del normale per questo periodo dell'anno. La qualità delle uve bianche provenienti dalla regione di Berg River è "decisamente migliore del normale", secondo gli operatori del settore. Nella valle di Hex River, il raccolto è stato buono e nella media e ha anche un aspetto migliore rispetto all'anno scorso, quando si registrarono piogge fuori stagione nel periodo di raccolta. Quest'anno a Limpopo le precipitazioni cadute durante la raccolta hanno determinato una riduzione del volume: sono stati imballati 1,5 milioni di cartoni in meno.

Alla fine della prima settimana del 2020, i cartoni esportati erano circa 23,5 milioni (1 cartone equivale a 4,5 kg). La cosa che sorprende è il calo nell'export verso l'Europa (il 50% quest'anno rispetto al 57% dell'anno scorso) e l'aumento dell'export verso Estremo Oriente, Sud-est asiatico e Nord America, grazie al calibro soddisfacente delle uve. I viticoltori cercano di imballare il più rapidamente possibile i loro prodotti a causa di problemi di fornitura elettrica. Nel Paese, infatti, si registrano regolarmente interruzioni di elettricità.

La seconda stima di raccolto è stata rivista al ribasso rispetto a quella preliminare di ottobre. Per questa stagione la stima di raccolto è di minimo 59,55 milioni di cartoni e massimo 66,30 milioni di cartoni di uva.

Cile: volumi più bassi a causa della siccità ed export massiccio verso gli USA
In Cile la stagione dell'uva è cominciata a metà dicembre. Il periodo di fioritura è stato difficile perché gran parte delle coltivazioni nella regione ha avuto a che fare con la siccità. Inoltre, ci sono stati alcuni casi di gelate tardive che hanno ridotto i volumi. I mercati d'esportazione più importanti per il Paese sono Stati Uniti e Asia. I coltivatori stanno passando sempre di più alle uve sotto licenza perché lo richiedono i mercati d'esportazione (soprattutto gli USA). Questa settimana negli USA sono arrivate le prime uve cilene per via marittima. Gli Stati Uniti al momento si trovano nel pieno della stagione delle importazioni e i volumi spediti sono in aumento. Il Cile prevede di incrementare la sua quota di mercato negli Stati Uniti.

Perù: produzione in crescita e molte nuove varietà
La stagione peruviana è cominciata un po' più tardi del normale. A dicembre le prime uve peruviane sono arrivate negli Stati Uniti per sopperire al calo della produzione interna. L'anno scorso la stagione cilena era cominciata troppo presto e la nazione ha imparato la lezione: in questa campagna ha cominciato a esportare solo dopo aver appurato che il livello di prodotto interno proveniente dalla California fosse basso. In Perù la produzione continua a crescere e ci sono più varietà nuove e meno tradizionali. Le uve Red Globe restano la cultivar principale nel paese. L'export più importante avviene negli Stati Uniti.

Stati Uniti: dall'importazione nazionale a quella sudamericana
Il mercato statunitense sta ufficialmente passando dalla stagione nazionale all'importazione di prodotto sudamericano. I prezzi sono attualmente elevati, in quanto i volumi immessi nel mercato sono ancora piuttosto bassi. Nelle prossime settimane però i quantitativi dovrebbero aumentare e i prezzi dovrebbero diminuire. Il prodotto è importato principalmente dal Perù e dal Cile, con volumi più limitati provenienti anche dal Brasile.

I quantitativi delle varietà rosse senza semi dovrebbero risultare inferiori in questa stagione. Le movimentazioni di Red Globe sono state lente in questa campagna, ma dato che i volumi sono più bassi non ha avuto un effetto negativo sul mercato.

Australia: per i coltivatori la sfida più grande è rappresentata dalla gestione delle risorse idriche
Attualmente i viticoltori australiani stanno affrontando il picco di stagione. La gestione delle risorse idriche è importante ora che siccità e caldo cominciano a sentirsi. La stagione australiana dell'uva è cominciata un po' più tardi rispetto al previsto a causa delle temperature molto insolite. I coltivatori nella parte occidentale dello stato di Vittoria hanno avuto un soddisfacente volume di raccolto, ma non si è sicuri di come sarà la qualità. L'anno scorso l'Associazione australiana dell'uva da tavola (ATGA) ha introdotto uno stadio di maturazione minimo e ciò significa che per le varietà Crimson, Flame, Red Globe e Thompson almeno l'80% dei frutti dovranno avere un livello zuccherino di 16 gradi Brix. Per le varietà Menindee, Sugraone e Superior il valore Brix minimo è stato fissato a 15,5.


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