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Il mercato orticolo sta cambiando, tra prezzi bassi e specializzazione

"Il mercato orticolo sta cambiando. Ciò che i produttori decidono di coltivare oggi, in meno di cinque anni potrebbe non essere più remunerativo. Ciò che abbiamo osservato è che i prodotti di largo consumo (o consumo di massa), come la lattuga iceberg, per anni non hanno prodotto prezzi redditizi. Questo sta causando dei problemi", afferma Pascual Blanco Zapata, direttore commerciale della cooperativa spagnola Hortamira, con sede nella Murcia.

"In questa campagna, i volumi produttivi sono risultati ridotti; infatti, fino a gennaio non avremo una fornitura regolare. La nostra area è stata particolarmente colpita dallo straripamento delle acque del Tajo-Segura", dice il direttore commerciale.

Un buon futuro per le specialità
"Quest'anno, diverse aziende del settore convenzionale hanno dovuto fermarsi a causa delle perdite accumulate. Prodotti come la mini Romana o l'iceberg non sono redditizi. L'alternativa è forse quella di coltivare prodotti meno comuni e più specialistici".

"Nel caso dei peperoni, il prezzo medio degli ultimi dieci anni non è stato sufficiente per guadagnarsi da vivere. Nella nostra zona si tratta di una monocoltura stabile, sia in termini di superfici che di prezzi. L'irrigazione comporta le maggiori difficoltà. Nella linea biologica, le sementi biologiche Vitalis hanno svolto un ruolo importante e hanno facilitato la fornitura di sementi di peperoni biologici", afferma Pascual Blanco.

La cooperativa Hortamira ha deciso di scommettere sulla linea biologica (che continua a crescere), nonché sulla coltivazione biodinamica. "Come si è scommesso a suo tempo sulla coltivazione biologica, qualcosa di simile sta accadendo con quella biodinamica. Ma il mercato è limitato e, in realtà, non c'è un grande differenza di prezzo. L'investimento richiesto dal biodinamico non ripaga, poiché un'alta percentuale di queste colture non viene commercializzata come biodinamica".

Concorrenza sprone per lo sviluppo
Hortamira produce nella Murcia ed esporta in tutti i Paesi europei, e in quelli che confinano con l'Unione Europea. Per quanto riguarda la concorrenza da parte dei Paesi terzi, Pascual dice che "la concorrenza rappresenta un'occasione di sviluppo, niente di più. E' comunque un dato di fatto che le produzioni si stiano spostando verso sud".

"L'espansione della superficie della cooperativa è lenta. Le porte sono aperte ai nuovi membri e noi siamo pronti ad accoglierli", conclude il manager.

La cooperativa Hortamira è stata fondata nel 1981 e attualmente conta 75 membri, operanti su 550 ettari. Il 30% delle colture è convenzionale e l'altro 70% biologico, con l'8% della superficie coltivata certificata da Demeter, il 45% da Naturland e il 10% da Biosuisse. 

Per maggiori informazioni:
Hortamira S. Coop. S.L.
Ctra. San Cayetano s/n
El Mirador - San Javier, Murcia. Spain
T: +34 968 174 192
www.hortamira.coop


Data di pubblicazione:
©



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