Bayer Crop Science ha presentato la piattaforma Climate FieldView

L'agricoltura digitale entra nella quotidianita'

Non è agricoltura di precisione, ma qualcosa di più: quando si parla di agricoltura digitale si deve pensare a sistemi molto facili da utilizzare, per ottenere dati sulla propria coltura e prendere decisioni conseguenti, allo scopo di risparmiare denaro e aumentare la marginalità. Bayer Crop Science ha presentato ieri, 26 novembre 2019, presso l'azienda agricola Cazzola a Salizzole (Verona), la propria piattaforma digitale Climate FieldView.

Fabio Roverso

"Fornire input come acqua, fertilizzanti o agrofarmaci alla coltura solo dove serve, nell'appezzamento o nella porzione che lo necessità, magari saltando una parte di piantagione perché non presenta problemi: tutto questo si può fare con l'agricoltura digitale e in particolare con Climate FieldView" ha esordito Fabio Roverso, responsabile Italia per la piattaforma. "E' un passo avanti rispetto all'agricoltura di precisione, che è complessa e che richiede operatori molto qualificati. Con il nostro sistema, invece, tutto si gestisce dallo smartphone e con pochi e semplici comandi".

Paolo e Damiano Cazzola

Bayer dichiara subito quali sono i costi per avere accesso al sistema: 120 euro all'anno per la versione base, 4 euro l'ettaro per la versione completa. La piattaforma è stata lanciata poco più di un anno fa e sono già oltre mille gli agricoltori che la stanno usando, per un totale di circa 250mila ettari coperti da questa tecnologia.

E' una soluzione adatta per colture estensive, fra le quali pomodoro da industria, patata e cipolla. Paolo e Damiano Cazzola lavorano circa 1000 ettari di proprietà e altri 4000 come contoterzisti, per un totale di oltre 5000 ettari in provincia di Verona e sono molto soddisfatti della piattaforma, che ha permesso loro di migliorare la marginalità.

"Un aspetto ulteriormente innovativo - ha aggiunto Roverso - sta nella possibilità di riversare tutti i dati in un unico sistema che dialoga con gli altri. Grazie al sensore applicato sulla trattrice, e grazie alla risoluzione satellitare che arriva a 10 metri per 10, si può analizzare la coltura in tutti i suoi aspetti e a intervalli regolari".

"Il software gestisce tutti i dati e fornisce risultati concreti, immediati. E, dato che al giorno d'oggi le marginalità sono sempre più basse, risparmiare qualcosa sulla base delle scelte da compiere costituisce già il primo guadagno".

Non occorre avere trattrici e macchine operatrici di ultima generazione: esistono kit di adattamento anche per le macchine meno recenti. Sulla trattrice viene montato il FieldView Drive.

Nikolas Mitroulias

"Le mappe satellitari - ha detto Nikolas Mitroulias di Climate FV - sono di quattro tipi: oltre alle due classiche che tutti i sistemi possiedono, in questo caso vi sono anche quella dell'evapo-traspirazione e quella sullo stato sanitario della coltura. Il sistema inoltre riesce a migliorare la definizione dell'immagine satellitare, portandola a 5 metri per 5 metri". 

Roberto Confalonieri (foto sopra) dell'azienda Cassandra Tech è stato chiaro: "Migliorare l'efficienza d'uso dei fattori di produzione è lo scopo dell'agricoltura digitale, affinché l'agricoltore ottenga più reddito diminuendo gli input e aumentando le rese. Tante misurazioni si possono compiere tramite lo smartphone e lo può fare un operatore qualsiasi. Ci pensa poi il sistema a incamerare i dati, elaborarli e suggerire soluzioni".

Marc Aupetitgendre

"Soluzioni personalizzate a basso costo - ha concluso Marc Aupetitgendre amministratore delegato Bayer CS Italia - sono i pilastri di FieldView, che rappresenta una soluzione di agricoltura digitale a disposizione degli imprenditori italiani".

Contatti:
Web: www.climatefieldview.it


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