Zespri: il raccolto europeo si annuncia importante

Il raccolto europeo Zespri di questa stagione, stando alle revisioni, avrà un'ottima resa per i coltivatori di Italia e Francia, e garantirà ai consumatori di tutto il mondo un altro gustoso raccolto. 

Sheila McCann-Morrison, Chief International Production Officer di Zespri, afferma che grazie alla produzione ben avviata nell'emisfero nord, Zespri si aspetta un raccolto intorno ai 19 milioni di cassette, ossia circa 70mila tonnellate di kiwi dai frutteti di Italia, Francia e Grecia.

"Per alcuni coltivatori europei, questa è stata una stagione dura, a causa di una primavera fredda e piovosa che ha avuto conseguenze negative sull'impollinazione e ha favorito la presenza di cimici asiatiche e il diffondersi della malattia di moria, che colpiscono kiwi e altri prodotti locali" spiega McCann-Morrison. "Nonostante queste sfide, ci aspettiamo comunque che il raccolto della stagione dell'emisfero nord registri circa gli stessi numeri dell'anno scorso. Questo significa che possiamo fornire di nuovo sostanziosi ritorni all'industria locale, cosa di cui siamo molto fieri".

"Grazie a questi frutti coltivati, raccolti e confezionati dai produttori in strutture locali, continuiamo a rafforzare la nostra relazione con l'industria del territorio, generando su di esso un impatto positivo", continua McCann-Morrison.

I coltivatori europei Zespri – circa 750 famiglie – hanno un ruolo fondamentale nella strategia di fornitura internazionale dell'azienda, che distribuisce kiwi di qualità premium per 12 mesi all'anno. Con la crescente domanda globale di kiwi di qualità premium, le relazioni che l'azienda intreccia da oltre 20 anni lavorando con i coltivatori europei diventano sempre più importanti. 

"Si tratta di una collaborazione che funziona incredibilmente bene, sia per i produttori italiani, per gli operatori che lavorano al post-raccolta e per i distributori, sia per Zespri e l'industria neozelandese" afferma la McCann-Morrison. "Tale relazione favorisce l'aumento di introiti provenienti dai frutteti, la creazione di lavoro per la popolazione locale e l'investimento di decine di milioni di euro nei frutteti e nelle strutture post-raccolta. La collaborazione contribuisce a promuovere ulteriore collaborazione, anche in materia di scambio di know-how tecnico attraverso il settore R&D, i workshop per i coltivatori, le visite ai vivai della Nuova Zelanda e altre modalità di supporto che stimolano la produzione". 

Zespri è coinvolta in una serie di sperimentazioni, il cui scopo è aiutare i coltivatori locali a superare le minacce di parassiti e malattie. 

"La cimice asiatica sta avendo un enorme impatto sui raccolti europei, anche su quelli di kiwi; perciò stiamo lavorando insieme ai coltivatori locali per far fronte a questa minaccia e, allo stesso tempo, investendo in modo significativo, insieme ai nostri partner, per ridurre l'impatto di  Psa, un batterio che uccide la pianta del kiwi" precisa McCann-Morrison. "La nostra industria conosce bene i rischi associati alla biosicurezza e i costi elevati derivanti dall'incursione di malattie; se riuscissimo a trovare delle modalità per ridurre il loro impatto, i benefici sarebbero considerevoli". 

Sheila McCann-Morrison afferma che l'accesso al mercato è un altro dei principali focus di Zespri. "Siamo impegnati a sostenere la creazione di sbocchi su nuovi mercati per gli esportatori europei, come abbiamo fatto recentemente con il Messico, in modo da assicurare l'accesso ai nostri kiwi premium a un numero ancora più elevato di consumatori a livello internazionale".

"La fornitura globale, ossia quella dei kiwi Zespri coltivati al di fuori della Nuova Zelanda, rappresenta attualmente circa il 10% di tutta la frutta venduta dall'azienda a livello internazionale, un dato che è destinato a crescere, insieme alla domanda. Al momento abbiamo circa 3000 ettari di terreno in Europa e continuiamo a considerare la possibilità di utilizzarne di più nei prossimi anni" aggiunge. 

McCann-Morrison ha confermato che tutti i kiwi Zespri non prodotti in Nuova Zelanda devono rispondere ai severi standard di qualità dell'azienda, qualità gestita dal sistema Zespri.

"L'obiettivo di Zespri è aiutare le comunità locali a prosperare attraverso la bontà del kiwi. I coltivatori europei sono tra i migliori al mondo ed è grandioso poter condividere con loro conoscenze, sistemi e varietà e imparare a nostra volta", conclude McCann-Morrison.


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