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Dati Ismea dal 28 ottobre al 3 novembre 2019

Il caldo incentiva le operazioni di raccolta di cavoli, cavolfiori, carciofi e finocchi

Anche nell'ultima settimana del mese di ottobre 2019, il perdurare di un andamento climatico, caratterizzato da temperature più alte rispetto alla media del periodo, ha favorito la raccolta di cavoli, cavolfiori, carciofi e finocchi con conseguente incremento delle disponibilità sui mercati e listini in ulteriore flessione.

Si può considerare conclusa la campagna per le colture in pieno campo, con quotazioni che hanno teso alla stabilità, ad eccezione delle zucchine i cui ultimi quantitativi sono stati scambiati sulla base di quotazioni in incremento. Per i frutti ortivi in serra, si confermano stabili i listini per cetrioli e melanzane mentre un aumento delle quotazioni è stato osservato per peperoni e zucchine. In controtendenza i pomodori, per i quali si è registrato un decremento dei valori.

Ortaggi a foglia: per le lattughe il listino ha mostrato un lieve incremento, da imputare prevalentemente all'andamento teso al rialzo osservato per la tipologia Cappuccio e Romana, di provenienza rodigina, scambiata agevolmente grazie a una buona richiesta. Mentre per l'Iceberg i minori quantitativi compravenduti hanno depresso le quotazioni. Sulla piazza di Cesena, invece, i prezzi hanno mostrato una generale flessione a fronte di un'offerta in incremento cui è corrisposta una costante richiesta.

Di contro nel teramano, i minori quantitativi affluiti sui mercati, quale conseguenza delle piogge che hanno rallentato la raccolta, sono stati agevolmente ceduti sulla base di quotazioni in incremento, fatta eccezione per la tipologia Cappuccio, i cui corsi hanno teso alla stabilità. Stabili i listini sulla piazza di Latina e Siracusa a fronte di un'offerta in equilibrio con la domanda. Non si registrano variazioni per l'indivia, il cui collocamento è proseguito regolarmente con quotazioni in linea a quelle precedentemente osservate. Relativamente al radicchio un trend in aumento è stato osservato per la tipologia tipo Chioggia, determinato dalla piazza di Rovigo, dove l'offerta si è stabilizzata, mentre la domanda è in aumento.

Per gli spinaci, un assestamento al ribasso è stato osservato sulla piazza di Cesena da ritenersi del tutto fisiologico per le aumentate disponibilità. Di contro, nel salernitano una maggiore richiesta ha permesso alle quotazioni di beneficiare di rialzi. Stabili i listini sulle altre piazze oggetto di rilevazione.

Carciofi: in calo le quotazioni medie da attribuire all'andamento osservato per la tipologia catanese sulle piazze pugliesi, in considerazione di disponibilità in incremento cui è corrisposta una domanda, che sebbene interessata, non è stata in grado di assorbire la totalità dell'offerta. Non si registrano variazioni per il prodotto sardo scambiato sulla base di quotazioni stabili.

Carote: per questa referenza, non si riscontrano variazioni sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni. L' offerta di prodotto è in linea con la domanda di mercato, su tutto il territorio nazionale.

Cavolfiori: in calo il prezzo a livello nazionale, a causa di un'offerta più alta dovuta al clima mite che ha spinto maggiormente la maturazione di prodotto in campo. Le piazze che hanno registrato variazioni negative di prezzo sono Rovigo, Roma, Salerno, e le aree pugliesi, mentre si confermano stabili i prezzi nel teramano, napoletano e agrigentino.

Fagiolini: la settimana in oggetto si è conclusa con quotazioni medie in calo. Tale andamento da attribuire alla flessione osservata sulla piazza di Verona, dove gli scambi sono risultati limitati a causa di un prodotto dal minore livello qualitativo. Sulle altre piazze rilevate, il mercato non ha evidenziato variazioni sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni.

Finocchi: in flessione il prezzo nazionale, dovuto ai cali osservati sulle piazze pugliesi. Su queste piazze si è registrato un forte aumento del prodotto raccolto, con una domanda che non è riuscita a equilibrarsi alle quantità di prodotto offerto.

Melanzane: la produzione si trova ormai nelle fasi finali, i prezzi rilevati non hanno subito variazioni rispetto allo scorso periodo di rilievo.

Peperoni: prezzi stabili sulle ultime piazze di rilevazione. Analogamente come per gli altri prodotti estivi in pieno campo, si tratta delle ultime rilevazioni dei prezzi, prima dell'uscita di produzione.

Pomodori: prezzi tendenzialmente stabili nelle ultime piazze di rilevazione. Si tratta per lo più di poche partite raccolte, che trovano agevolmente collocazione sul mercato, con quotazioni stabili.

Zucchine: il livello dei prezzi nazionale è in aumento. La variazione osservata è da imputare all'aumento rilevato nel cuneese, dove i minori quantitativi esitati sono stati agevolmente ceduti grazie a una costante richiesta.

Patate: In aumento le quotazioni medie per via del lieve aumento registrato nel veronese a fronte dei maggiori quantitativi richiesti.

Ortive a frutto in serra: per le ortive in serra, il mercato ha mostrato andamenti differenziati in considerazione delle diverse tipologie. Stabili le quotazioni per melanzane e cetrioli, mentre per i pomodori una contrazione della domanda ha depresso il listino, ad eccezione della tipologia tondo liscio i cui prezzi non hanno mostrato variazioni. Di contro, per zucchine e peperoni colorati, l'immissione sul mercato di minori quantitativi, unitamente a una costante richiesta, hanno permesso alle quotazioni di beneficiare di rialzi.

Fonte: ismeamercati.it


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