Il porto croato di Fiume assume un ruolo determinante nel commercio internazionale

Dopo il porto greco del Pireo, quello croato di Fiume è diventato il secondo porto di movimentazione container del gruppo cinese COSCO. In collaborazione con il gestore del terminal container Brajdica, COSCO ha istituito il servizio che comprende una linea regolare tra Pireo e Fiume dove, nella prima fase, sarà impiegata una sola nave.

Da Fiume le merci proseguiranno il loro viaggio, via binario, sulle linee Fiume-Budapest e Fiume-Belgrado. Secondo il direttore del Porto di Fiume Denis Vukorepa, il rapporto tra il numero dei treni per il trasporto dei container sulle due tratte ferroviarie è squilibrato a favore della prima (80 treni a fronte di 20).

"L'Ungheria è stata sempre l'entroterra del porto di Fiume. E' un punto chiave nel trasporto intermodale in quanto rappresenta la porta d'ingresso ad altri mercati dell'Ue. Di conseguenza, un'apertura più significativa del mercato ungherese è decisiva per questa tratta e nel prossimo periodo ci aspettiamo dei risultati ancora migliori", ha detto Vukorepa.

Se non ci saranno ostacoli politici, le merci cinesi destinate al mercato dell'Europa centrale e orientale, che saranno importate tramite il porto di Fiume, dovrebbero tradursi in un ulteriore aumento del traffico container pari a circa il 20%. La stessa tratta dovrebbe vedere anche l'aumento delle esportazioni dei prodotti europei in Cina. In questo scambio, che presenta un grande potenziale, saranno coinvolte diverse società internazionali che, tramite l'apertura dei propri uffici in Croazia, dovrebbero generare nuovi posti di lavoro.

Al momento il trasporto intermodale delle merci cinesi vede coinvolte la società cinese Ocean Rail Logistics, società di logistica del gruppo COSCO, che organizza il trasporto, e le imprese di trasporto ferroviario HŽ Cargo in Croazia e Rail Cargo Operator-Hungaria in Ungheria.

Il terminal Brajdica è gestito dalla società Jadranska vrata (Adriatic Gate Container Terminal – AGCT), di proprietà del Porto di Fiume (49%) e del gruppo ICTSI (51%), uno dei maggiori operatori dei terminal container al mondo (ne ha una trentina). La società croata AGCT, prima di entrare a fare parte del gruppo ICTSI, era una società piccola con una ventina di dipendenti, mentre adesso ne ha quasi 200.

Il Porto di Fiume ha assunto, grazie a questo progetto, un nuovo ruolo nella regione del Nord Adriatico, dove il terminal container appena realizzato Zagreb Deep Sea si impone in primo luogo per la sua capacità specifica, cioè si tratta dell'unico terminal nel Nord Adriatico con una profondità del fondale di 20 m. Con il presente progetto, la collaborazione tra la Croazia e la Cina si evolve verso nuovi sviluppi. Lo scambio commerciale ha superato un miliardo di dollari, con la crescita delle esportazioni croate nel mercato cinese pari al 25%.

Fonte: ICE ZAGABRIA


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