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Agrintesa sempre piu' grande: acquisita la cooperativa La Primavera

Agrintesa diventa ancora più grande. La cooperativa faentina (leader a livello europeo nei settori ortofrutticolo e vitivinicolo, aderente a Confcooperative e ad Apo Conerpo) ha perfezionato un nuovo percorso di espansione avviato in un'ottica di razionalizzazione e consolidamento delle strutture aziendali. Ed è così che la principale novità del bilancio 2018-19 licenziato nei giorni scorsi è rappresentata da una importante acquisizione: quella della cooperativa La Primavera di Zevio (provincia di Verona), storica realtà specializzata da oltre 30 anni nella produzione di frutta e verdura biologica con una produzione di 5.000 tonnellate .

"Questa acquisizione confermano la strategia di crescita della nostra cooperativa in un asset fondamentale – commenta il presidente di Agrintesa, Raffaele Drei - Per il biologico riteniamo serva maggiore determinazione per dare risposte alle crescenti richieste del mercato, motivo per cui stiamo accompagnando i nostri soci in un percorso di riconversione delle coltivazioni ove ne esistano le condizioni e la convinzione del produttore. Dopo anni di collaborazione, i consigli di amministrazione delle cooperative La Primavera e Agrintesa hanno deciso di razionalizzare le attività giungendo a una fusione per incorporazione, consentendo così ad Agrintesa di controllare la maggioranza assoluta della società commerciale Brio". 

L'importante acquisizione arriva in un momento delicato per l'agricoltura italiana, soprattutto in riferimento ai cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo i cicli produttivi. "Nonostante questo – aggiunge il presidente Drei – abbiamo attraversato l'ultimo anno mostrando una crescente solidità e mettendo in campo scelte coraggiose. Non abbiamo mai atteso passivamente lo sviluppo degli eventi: consci del nostro ruolo e della responsabilità verso i produttori e il mercato, intendiamo continuare a investire per essere motore di innovazione, ricerca e qualità".

"Questa iniziativa – dichiara il presidente della Cooperativa La Primavera, Albino Migliorini (nella foto a destra) – costituisce il completamento del percorso avviato nel 2014, quando la nostra cooperativa ha aderito ad Agrintesa, realtà leader del Gruppo Apo Conerpo, con l'obiettivo prioritario di promuovere e sviluppare il biologico".

Negli ultimi anni, anche nel settore ortofrutticolo, la domanda di prodotti bio ha fatto registrare un aumento costante e per rispondere alle esigenze del consumatore le aziende del settore devono garantire grande solidità e dimensione adeguata; solo così sarà possibile raggiungere le economie di scala indispensabili per assicurare la massima efficienza.
 
"Grazie a questa operazione - prosegue Migliorini - si rafforza la possibilità per i nostri soci di guardare al futuro con maggiore fiducia, di essere più competitivi ed organizzati sia a livello produttivo che commerciale con l'obiettivo di dare migliori risposte economiche alla base sociale. Allo stesso tempo Agrintesa potrà dar slancio allo sviluppo dell'agricoltura biologica sul territorio nazionale e in primis a quello veronese".

"L'esperienza trentennale dei soci della Cooperativa La Primavera – continua Migliorini - nel settore del biologico si coniuga perfettamente con la storia di Agrintesa, da sempre estremamente attenta alle tecniche di coltivazione più moderne nel rispetto dell'ambiente per offrire al consumatore una gamma completa di frutta e verdura maturata nelle zone italiane più vocate". 

L'area veronese, già riconosciuta come eccellenza per la produzione ortofrutticola bio, potrà beneficiare da questa fusione di nuovi programmi per lo sviluppo delle coltivazioni biologiche creando concrete opportunità per le aziende agricole che vogliono aderire a questa importante realtà nazionale.

"A mio parere questa operazione – conclude Migliorini - rafforza e qualifica l'intero comparto del biologico veronese con migliori prospettive di crescita e di investimenti in un momento in cui l'agricoltura soffre dei cambiamenti pedoclimatici. E' sicuramente un'occasione da non perdere perché è a sostegno dell'agricoltura biologica".

Osservando i dati di bilancio di Agrintesa, l'esercizio 2018-19 si chiude confermando la solidità aziendale anche all'interno di un difficile contesto produttivo e commerciale. "Dopo la precedente annata, che era stata chiusa in maniera positiva – commenta il direttore generale di Agrintesa, Cristian Moretti – abbiamo affrontato l'esercizio 2018-19 con forte attenzione verso i nostri soci, adoperandoci per sostenere il più possibile la redditività delle loro aziende. In questo quadro, abbiamo gestito 270.000 tonnellate di ortofrutta, di cui 22.000 di prodotto biologico. Il patrimonio netto è in crescita e ha raggiunto quota 114 milioni 641.000 euro, anche grazie all'utile di gestione pari a 897.000 euro. Il valore alla produzione si è attestato su 286 milioni di euro, grazie al lavoro effettuato dalle nostre società commerciali (Alegra, Brio, Opera e Valfrutta Fresco) e al conferimento di materie prime a Conserve Italia, il nostro Consorzio di riferimento per la trasformazione della frutta".

"In una fase di congiuntura economica tanto complessa per il Paese – prosegue Moretti - è fonte di orgoglio il dato relativo all'occupazione: oltre ai suoi 192 dipendenti fissi, Agrintesa lo scorso anno ha assunto ben 2106 dipendenti stagionali per un totale di 265.000 giornate lavorative. Un consolidamento occupazionale che deriva dalla sempre maggiore specializzazione della nostra cooperativa nella lavorazione dei propri prodotti destinati alla migliore clientela interazionale". 

Significativi infine gli investimenti, che nell'esercizio 2018/19 sfiorano gli 8 milioni di euro: "Innovare è parte del nostro DNA – conclude Moretti - ed è anche grazie all'accesso ai contributi previsti dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale che possiamo perseguire la nostra vocazione a migliorarci: siamo convinti che l'ammodernamento delle strutture, la sperimentazione e l'utilizzo di nuove tecnologie e gli investimenti per incrementare la qualità delle nostre produzioni rappresentino un segnale distintivo per emergere in un mercato sempre più competitivo". 


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