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Filippo Gallinella nella Piana del Sele

Comagri Camera visita la capitale italiana della quarta gamma ortofrutticola

La coltivazione di rucola della Piana del Sele si estende su 3.600 ettari, per una produzione di 400mila tonnellate, pari al 73% di quella nazionale, per un valore complessivo di circa 680 milioni di euro. L'areale di produzione interessa sette comuni della provincia di Salerno (Eboli, Battaglia, Pontecagnano Faiano, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Bellizzi, Capaccio-Paestum), dove operano 430 aziende agricole, per il 60% guidate da giovani e che danno lavoro a 5.000 addetti, più altri 4.000 nell'indotto.

"L'agricoltura nella Piana del Sele è un esempio di compatibilità fra aspetti produttivi ed ecosistema; è quel nuovo modello di sviluppo, sostenuto dai Consorzi di bonifica e per il quale hanno un parco progetti a disposizione del Paese. Il credito, che chiediamo alle Istituzioni e alla comunità, non è mai sulla semplice fiducia, ma sulla concretezza dei progetti realizzati e delle opere quotidianamente gestite. Per questo siamo orgogliosi quando autorità o cittadini organizzati ci onorano della loro visita".

E' con queste parole che Francesco Vincenzi, presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e della Acque Irrigue (ANBI), ha commentato la visita nella Piana del Sele di Filippo Gallinella (presidente) e di alcuni componenti della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

La Piana del Sele è stata trasformata dalla disponibilità irrigua, gestita dal locale Consorzio di bonifica, nella capitale italiana della quarta gamma ortofrutticola, in particolare della rucola, collocando la provincia di Salerno al primo posto italiano per P.I.L. (Prodotto Interno Lordo) agricolo.

"Ringrazio il presidente del Consorzio di bonifica Destra Sele, Vito Busillo e i vertici dell'ANBI per avermi fatto conoscere una realtà del Mezzogiorno molto efficiente – dichiara Gallinella – e che, non ho difficoltà a dirlo, dovrebbe essere presa come modello da tanti altri. Il solo fatto che agricoltori e Consorzio, collaborando sul progetto della rucola, abbiano raggiunto oltre 600 milioni di euro di fatturato, denota il grande lavoro e gli straordinari risultati raggiunti".

La visita della delegazione  parlamentare, accompagnata dai vertici di ANBI, ha interessato anche alcune opere idrauliche, tra cui la diga di Persano, bacino artificiale realizzato dal Consorzio di bonifica Destra Sele per scopi irrigui e, oggi, anche oasi naturalistica.

"L'esempio della Piana del Sele – afferma Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – dimostra la capacità di fare anche nelle regioni meridionali del Paese. Per riuscire, però, è necessario garantirne le condizioni; in questo caso, sono la disponibilità d'acqua e la sistemazione idrogeologica del territorio, assicurate dal locale Consorzio di bonifica".

"Il nostro impegno – prosegue Busillo – è abbattere, anno dopo anno, i costi energetici della distribuzione irrigua attraverso l’autonoma produzione di energia rinnovabile, che già oggi ammonta a 8 milioni di kilowattora annui. La nostra rucola sarà sempre più un prodotto a piena sostenibilità ambientale".


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