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Sant'Orsola: sviluppi positivi in merito alle indagini. Confermata la totale estraneità della cooperativa

Nella giornata di giovedì 10 ottobre sono comparsi su alcuni media articoli che collegavano strettamente il nome della nostra Sca Sant'Orsola a termini quali -indagini-, -attività mafiose-. Si riferivano ad iniziative prese dalla Procura distrettuale della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trento tese a scoprire eventuali attività riconducibili a strutture associative di stampo mafioso in Trentino, con particolare attenzione a cooperative agricole nel settore della produzione e commercializzazione dei vini e dei piccoli frutti. Iniziative ed indagini svolte anche in Sicilia.

Tali iniziative, come precisato in un comunicato stampa inviato dalla nostra cooperativa ai media, hanno riguardato anche la Sca Sant'Orsola dove, nel corso della mattinata di mercoledì 9 ottobre, addetti del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Trento hanno compiuto delle verifiche nulla trovando e/o sequestrando.

La Sca Sant'Orsola aveva subito e pubblicamente dichiarato, anche nel citato comunicato stampa, di essere del tutto estranea alle attività al centro delle attenzioni investigative in corso.

I media hanno scritto del fatto anche in data odierna, segnalando con esemplare chiarezza la nostra totale estraneità. Anche media locali (quotidiani della provincia di Trento), che seguono con grande attenzione la vicenda e che oggi la riprendono, segnalando tutti che le attività investigative si sono indirizzate verso altro settore, diverso da quello frutticolo.

La nostra dichiarazione di estraneità, che poteva essere ritenuta esclusivamente di parte, trova ora supporto negli sviluppi delle ultime ore della vicenda. Infatti:

-le indagini si sono orientate verso altro settore, quello vinicolo, come abbiamo appreso anche noi dalla stampa in edicola oggi

-i controlli sono stati effettuati anche presso la Sca Sant'Orsola in quanto cooperativa trentina che opera anche in Sicilia, dove ha soci conferitori di piccoli frutti, in quella terra per destagionalizzare il più possibile la produzione. Ed anche in Sicilia, come sopra scritto, sono in corso indagini.

-la Procura in questione ha chiarito che si tratta di un'indagine puramente conoscitiva

-non vi sono nomi di indagati, il fascicolo, normalmente aperto, è contro ignoti

-la medesima Procura ha scritto in un suo comunicato stampa congiunto con il Comando della Guardia di Finanza di Trento di avere preso l'iniziativa "a tutela degli imprenditori trentini virtuosi che, inconsapevoli dell'infiltrazione predetta, operano nell'ambito della produzione di vino e di piccoli frutti". E la Sca Sant'Orsola fa parte di tali imprenditori virtuosi, come è scritto. Di qui, per inciso, lo sbalordimento della nostra Società agricola nel vedersi coinvolta, suo malgrado.

Come già segnalato (cfr. FreshPlaza del 11/10/2019), ribadiamo comunque la nostra volontà di collaborare strettamente con gli organi inquirenti.

A tutti i media chiediamo di tenere conto di quanto scritto in questo comunicato stampa perché l'accostamento della nostra Sca a termini quali -indagini-, -attività mafiose- e simili non è sostenibile ed ha offuscato la nostra immagine di azienda leader nazionale del settore procurandoci anche danno d'impresa.

Fonte: Comunicato di Sant'Orsola


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