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Report Ismea

La bilancia agroalimentare nazionale nel primo semestre 2019

I primi sei mesi dell'anno confermano il positivo andamento delle esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani sui mercati esteri; le esportazioni nazionali hanno infatti superato la soglia dei 21 miliardi di euro, in aumento del 5,5% rispetto al primo semestre 2017. La dinamica è da ricondurre esclusivamente all'industria alimentare che esprime circa l'85% dell'export complessivo e che ha mostrato un incremento tendenziale del 6,9%.

Il settore agricolo ha invece registrato un calo dell'export dell'1% in valore causato in larga misura dalla riduzione osservata per il comparto produttivo della frutta fresca (-6,0%), che rappresenta poco meno del 40% in valore dell'export agricolo complessivo. L'import di prodotti agroalimentari è rimasto pressoché stabile (+0,1%) su base annua attestandosi a circa 22,5 miliardi nel periodo considerato.

In conseguenza a tali dinamiche, il deficit agroalimentare si è ridotto di quasi 1,1 miliardi di euro. Considerando le due componenti del comparto, il miglioramento del saldo è da ricondurre all'industria alimentare che ha raggiunto nel periodo in esame un surplus di 3 miliardi di euro, in crescita di 1,4 miliardi di euro rispetto al primo semestre dello scorso anno.

E' sempre all'interno della Ue che viene indirizzata la maggior quota del valore complessivo dei prodotti agroalimentari esportati dall'Italia (il 64,7%), raggiungendo nei primi sei mesi dell'anno 13,8 miliardi di euro (+4,5% su base tendenziale). La performance positiva si riscontra per tutte le principali destinazioni; in particolare la Francia ha aumentato nel periodo in esame le importazioni di prodotti agroalimentari italiani del 5,2% per un valore di 2,4 miliardi di euro e i Paesi Bassi del 5,4% arrivando a 829 milioni di euro.

Più sostenuta è la crescita tendenziale complessiva delle esportazioni verso i paesi extra-Ue (+10,4%), con un valore pari a circa 7,5 miliardi di euro. Gli incrementi sono risultati più evidenti per Giappone (+47,2% per un valore pari a 828 milioni di euro) e USA (+11,2% per 2,2 miliardi di euro).

La dinamica delle esportazioni agroalimentari risulta positiva per tutti i comparti. Eccezione per la frutta fresca e trasformata che ha subito una contrazione tendenziale superiore al 6%, da ricondurre soprattutto al segmento dei prodotti freschi, e in particolare alla flessione dei kiwi (-15,6% per 231 milioni di euro) a causa del calo dei prezzi internazionali.

Fonte: ismeamercati.it


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