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Fiori: un nuovo superfood in forte espansione

"Il consumo di fiori non è una nuova tendenza: già i Romani mangiavano fiori di lavanda e rose nelle frittate. Il picco del loro utilizzo nella gastronomia venne raggiunto nell'Inghilterra vittoriana, principalmente sotto forma di salse. Presto diventeranno un ingrediente comune sulle tavole di tutto il mondo. Se finora non sono diventati popolari, è perché si deteriorano velocemente, quando venduti freschi". Così spiega Laura Carrera, amministratore delegato della società Innoflower.

Da 6 anni, Laura commercializza in fiori e dice che la richiesta di questo tipo di prodotti è in aumento. “Il consumo di fiori è molto comune in Asia (Cina, Thailandia, India ...), in quei Paesi sono avanti, rispetto a noi. Ci sono dei possibili canali per il mercato spagnolo, in particolare per i fiori con una lunga durata (liofilizzato, disidratato, cristallizzato, farina, ecc.)".

"Il nostro vantaggio è il clima mediterraneo continentale, ideale per fiori come la mini viola. La gestione dei fiori commestibili non è così diversa da quella di altri prodotti orticoli, e la scelta della varietà giusta per ogni clima è fondamentale", afferma Laura.


Garofani indiani

Cristina Moliner, dottoranda in Farmacia all'Università di San Jorge, commenta i risultati della sua ricerca sulle proprietà degli estratti floreali e sulla loro bioattività: in altre parole, i benefici della loro assunzione a livello antiossidante, neuroprotettivo e antimicrobico.

"Le più degne di nota sono le proprietà antiossidanti e anti-invecchiamento degli estratti della viola e viola del pensiero, testati in vivo sull'organismo modello C. elegans, nonché il loro potenziale neuroprotettivo, una bioattività osservata anche nei garofani indiani. Da parte loro, gli estratti di fiori di rosmarino e di cipolla si distinguono per il loro alto potere battericida e non solo sui batteri planctonici, poiché sono anche efficaci nell'inibizione della formazione di biofilm, attribuendo loro un grande potenziale come antibiotico".

Secondo Cristina Moliner, il fiore è un alimento con un futuro promettente. "Molti ristoranti di alta cucina hanno già da tempo incluso i fiori nelle loro ricette. Queste tendenze alla fine portano alla comparsa del prodotto sugli scaffali dei supermercati. Il rivenditore Mercadona, ad esempio, ha già iniziato a vendere un'insalata di fiori".

"Alla luce della popolarità dei superfood, è possibile produrre alimenti funzionali con eccellenti caratteristiche nutrizionali, nonché integratori alimentari per gli anziani, poiché i fiori forniscono sostanze nutritive, ma sono anche alimenti a basso contenuto calorico", afferma il ricercatore. E aggiunge che, durante la sua ricerca "alcuni fiori hanno mostrato effetti di neuroprotezione che continueremo a studiare, in particolare il loro impatto positivo nel trattamento di malattie come l'Alzheimer".


Viole

Secondo Cristina Moliner: "Al giorno d'oggi i consumatori richiedono alimenti con proprietà benefiche sulla salute, oltre per i nutrienti che contengono". Tuttavia, "la ricerca sulle proprietà dei fiori commestibili è ancora scarsa, rispetto a quella di altri gruppi alimentari".

Cristina Moliner è dottoressa in Farmacia, ricercatrice presso la GI Pharma e autrice della tesi "Caratterizzazione dell'attività biologica dei fiori edibili".

Laura Carrera è una dottoressa specializzata in biologia riproduttiva dei fiori ed è amministratore delegato della Innoflower.

Per maggiori informazioni:
Laura Carrera, CEO
Innoflower
C/ Alejandro Bell 7-9
50014 Zaragoza, Spain
T: +34697162268
info@innoflower.com
www.innoflower.com


Data di pubblicazione:
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