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In provincia di Rovigo, nell'azienda Valier, varieta' Lara in piena raccolta

Stagione delle noci italiane nel pieno delle attivita' anche in Veneto

"Siamo nel pieno della raccolta della varietà Lara. La campagna è iniziata in ritardo a causa delle condizioni meteo primaverili. La maturazione è piuttosto scalare, le rese simili ad altre annate, la qualità molto buona". Questa la fotografia di Daniele Valier dell'omonima azienda agricola Valier situata in provincia di Rovigo (cfr. FreshPlaza del 19/09/2017).

Daniele Valier

"Coltiviamo 23,42 ettari di noceto - spiega - e stiamo avendo una buona soddisfazione. Abbiamo un essiccatore interno e controlliamo tutta la filiera. I prezzi sono abbastanza sostenuti, in quanto il prodotto italiano è molto ricercato. Inoltre noi abbiamo in mano tutta la filiera e quindi, saltando alcuni passaggi, riusciamo a ottenere maggiori profitti. A livello globale, invece, negli ultimi due anni le quotazioni medie della noce sono diminuite".

Azienda Valier (foto d'archivio)

Grande esperto della coltura del noce è Giovanni Zanzi della Vivai F.lli Zanzi. "C'è un interesse crescente attorno a questa coltura perché il mercato ne chiede sempre di più, i consumatori chiedono il prodotto per via delle sue caratteristiche nutrizionali e salutistiche. Sul fronte della produzione, il noce è altamente meccanizzabile, dà una buona resa e quindi un buon margine di reddito. Le noci italiane sono le migliori al mondo, superiori ad altre produzioni che devono essere trasportate per molte settimane".

Azienda Valier (foto d'archivio)

"I prossimi 15 anni saranno importanti per le produzioni italiane - aggiunge Zanzi - dato che i consumi sono in crescita. C'è un potenziale impressionante sul fronte del consumo pro-capite, specie all'estero".

Azienda Valier (foto d'archivio)

Sul fronte della produzione, Zanzi dispensa consigli specifici ai produttori: "Sappiate scegliere il terreno adatto: serve almeno un metro di franco in profondità. Poi occorrono 5000 metri cubi di acqua l'ettaro per l'irrigazione, così da arrivare a una resa di 5 tonnellate ad ettaro. Se il terreno è pesante, occorre un drenaggio. Grazie alla meccanizzazione, due persone sono sufficienti per gestire 100 ettari".

Sul fronte superfici, occorre fare un investimento per almeno 20 ettari, oppure anche meno se si è parte di una rete, di una cooperativa, di una filiera nella quale suddividere le macchine per la gestione e la raccolta, nonché l'impianto di essiccazione. 

Azienda Valier (foto d'archivio)

Infine Zanzi ribadisce con forza un concetto: no alle piante micro-propagate, perché ritardano l'entrata in produzione. "Sono un profondo sostenitore della pianta innestata. Abbiamo lanciato un nuovo portinnesto che si chiama Freedox (clicca qui per scaricare il depliant), nostro brevetto europeo, che sta dando ottimi risultati rispetto alla tolleranza al Black Line, anticipa la produzione e consente di ottenere con calibro maggiore. Le prove sono ancora in corso".

Oltre all'Italia, la Vivai F.lli Zanzi ha recentemente fornito piante e consulenze in Georgia, Moldavia, Azerbaigian, Romania, su imprese da 30 a 50 ettari per volta. Come azienda, infine, Zanzi ha piantato in proprio 15 ettari, con l'obiettivo di arrivare a 30. 

Contatti:
Vivai F.lli Zanzi

Via del Gorgo 137
Loc. Gorgo di Fossanova San Marco
44124 Ferrara
Tel.: +39 (0)532 719072
Email: vivaizanzi@vivaizanzi.it
Web: www.vivaizanzi.it

Az. Agr. Valier
Via Maestri del Lavoro
45100 Rovigo
Tel.: +39 (0)425 474575
Email: info@valier.it
Web: www.valier.it


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