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Azienda cilena punta a produrre mirtilli al 100% in regime biologico entro il 2021/22

Quest'anno, il Cile ha avuto il 70% in meno di precipitazioni rispetto alla media, e i coltivatori stanno avendo molte difficoltà con le loro colture, proprio per problemi legati alla carenza di precipitazioni. Mondasol è una società di produzione, le cui principali referenze sono mirtilli e ciliegie. Le ciliegie vengono esportate principalmente in Cina, mentre i mirtilli vengono spediti in 23 Paesi diversi. L'azienda produce diverse varietà di mirtilli, come Ventura, Suzyblue di Fall Creek Nursery, Emeral, Duke e Legacy.

Jorge Salgado, amministratore delegato dell'azienda, afferma: "L'irrigazione è diventata un grande problema, per gli agricoltori. Si è anche suggerito di lasciare il 50% delle piantagioni senza irrigazione, in modo che l'altro 50% possa ricevere più acqua. Credo che nei mesi dell'estate australe, da gennaio a marzo, il Cile avrà seri problemi con l'irrigazione. Questo non vale solo per i mirtilli e le ciliegie, ma anche per l'uva da tavola, le pesche e altri prodotti ortofrutticoli". 

Fortunatamente, la Mondasol non ha subito gravi danni alle sue colture, a causa della siccità. Jorge spiega che l'azienda utilizza tecniche specifiche di risparmio idrico: "Proteggiamo le nostre colture con la pacciamatura, che aiuta a ridurre l'evaporazione dell'acqua favorendo il mantenimento dell'acqua nel terreno. Abbiamo anche costruito dighe e pozzi che ci aiutano durante i mesi estivi, e utilizziamo le più recenti tecnologie di irrigazione. Irrighiamo all'80%  del necessario, al fine conservare l'acqua".

Nonostante i problemi di irrigazione, l’azienda ha ancora l'obiettivo di produrre 1.200-1.500 tonnellate di mirtilli in questa stagione, che verranno esportati negli Stati Uniti, in Europa, in Estremo Oriente e Medio Oriente.

Mondasol ha i suoi magazzini in tre diversi siti in Cile: nel nord, nel centro e nel sud del Paese. Ciò consente loro di produrre per sei mesi all'anno. Sono certificati BRC e HACCP e lavorano a stretto contatto con EcoCert per la loro certificazione biologica.

Jorge afferma: "Attualmente produciamo il 50% in regime biologico e il 50% in convenzionale, ma stiamo lavorando per diventare bio al 100%. Questo è un obiettivo che speriamo di raggiungere entro la stagione 2021/22. Tutte le nostre esportazioni verso la Corea del Sud e il Giappone sono già biologiche, anche se non le etichettiamo come tali sulle nostre casse. Alla Mondasol vediamo la produzione biologica non solo come un processo ma come un modo di pensare, un modo di vivere e come il futuro dell'agricoltura".

Uno dei motivi per cui la Mondasol si sta impegnando così tanto nella produzione bio è quello di distinguersi dalla concorrenza. "Il Perù è il principale concorrente del Cile e fornisce un'ottima qualità, il che è negativo per i mercati cileni. Molti coltivatori in Cile hanno deciso di ridurre la loro quantità e concentrarsi maggiormente sulla qualità: se il Cile non apporta dei cambiamenti, i nostri mercati non saranno in grado di competere con il Perù. Alcuni acquirenti chiedono già i prodotti peruviani invece di quelli cileni. Questo è uno dei motivi per cui ci concentriamo sul biologico: il prodotto ha una qualità superiore, è più resistente e ha un sapore migliore. I nostri clienti lo preferiscono, anche quando non sanno che è biologico", conclude Jorge.

Per maggiori informazioni: 
Jorge Salgado
Mondasol
Tel: +56 2 2348 6405
Email: info@mondasol.cl
www.mondasol.cl


Data di pubblicazione:
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