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Asparago da mercato fresco e surgelato: ecco i risultati delle sperimentazioni in atto

Un progetto di ricerca per migliorare le rese e verificare le potenzialità dell'asparago. Orogel, nell'ambito del PSR 2014-2020, ha presentato un progetto di filiera dal titolo "Progetto pilota per l'ammodernamento e l'innovazione della fase agricola della filiera Orogel verso le produzioni a residuo zero" nell'ambito del quale era inserito un progetto pertinente alla Mis. 16.2.01 dal titolo "Varietà e tecniche colturali per specie orticole da mercato fresco e da surgelazione".

L'obiettivo principale del progetto, che vede coinvolto CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) nel ruolo di coordinamento delle attività, è di offrire nuove opportunità di sviluppo alle aziende agricole attraverso la coltivazione di specie quali l'asparago che, a differenza del passato, possono avere una destinazione sia rivolta al mercato fresco che alla trasformazione industriale.

L'obiettivo è realizzabile mediante la messa a punto della tecnica colturale per la coltivazione dell'asparago destinato all'industria di trasformazione, lo sviluppo della meccanizzazione per le operazioni di raccolta, la verifica delle opportunità di utilizzo di eventuali sottoprodotti derivati dalle fasi di selezione e calibratura. 

Orogel ha l'esigenza di sviluppare una filiera dell'asparago da industria italiano e, avendo il proprio stabilimento a Cesena, ha voluto verificare le potenzialità di coltivazione nel comprensorio, verificando anche tecniche specifiche di coltivazione e meccanizzazione della raccolta.

Per raggiungere l'obiettivo ci si è mossi su più direttrici, di seguito riportate.
E' stato realizzato un impianto sperimentale di circa un ettaro, utilizzando 4 ibridi di asparago per ciascuno dei quali sono stati testati 2 sesti d'impianto (140x25cm e 140x35 cm) così da verificare quale dei 2 sesti fosse idoneo a una produzione a duplice attitudine o a una per la sola surgelazione. Questi ibridi, già testati positivamente in altre regioni, sono stati scelti per verificarne il comportamento agronomico nel nostro territorio, evidenziando l'asparago con una forte interazione con l'ambiente di coltivazione. Essendo al 2° anno d'impianto, nella primavera 2019 sono iniziate le prime raccolte. 

Di seguito si riportano le principali caratteristiche degli ibridi riscontrate nella prova. Occorre tener conto che, al primo anno, i calibri sono più fini e anche la produzione è parziale.

- Grande: è risultato un ibrido medio precoce, con raccolta iniziata ai primi di aprile e terminata a maggio. Medio il livello produttivo. Presenta turioni con forma regolare, calibro prevalente sui 14-15 mm e una buona chiusura dell'apice vegetativo, confermata anche dall'inserzione delle prime branche sulle piante a un'altezza attorno ai 60-70 cm.

- Vegalim: ibrido maschile con turioni di colore verde. Vegalim presenta una media produttività, con buona percentuale di prodotto di calibro superiore a 12 mm. I turioni sono mediamente lisci di forma cilindrica, con apice perfettamente serrato. 

- Sunlim: ibrido con piante maschili, turione di colore verde di media precocità. La raccolta è iniziata ai primi d'aprile ed è terminata a maggio. La varietà ha registrato una produzione medio alta e di qualità. I turioni lisci e di forma cilindrica e regolare con diametro prevalente dai 12-13 mm ed una discreta chiusura delle teste. L'altezza di inserzione delle branche è minore rispetto agli altri 2 ibridi a riprova di una maggiore tendenza a schiudere presto. 

- Early California: si è confermato anche nelle nostre zone un ibrido molto precoce, con la raccolta iniziata ai primi di marzo e terminata a maggio. Buono il livello produttivo. Presenta turioni di colore verde intenso, con forma regolare e uniformi, calibro prevalente 11-12 mm. Presenta una maggiore tendenza alla sfioritura se il turione viene raccolto abbastanza lungo.

Le raccolte del primo anno hanno fornito delle prime indicazioni che portano ad affermare come la varietà Early California sia stata la più precoce, Grande si è caratterizzato per il calibro maggiore dei turioni mentre Sunlim, meno precoce, ha presentato turioni più regolari.

L'impianto è stato dotato di sistema d'irrigazione, per favorire il massimo sviluppo delle piante e consentire anche una precoce entrata in produzione. Le date di irrigazione e i volumi sono stati decisi sulla base delle condizioni di umidità del terreno, rilevate mediante apposite sonde che forniscono dati sull'umidità in tempo reale.

La disponibilità di dati a livello aziendale permette di intervenire con l'irrigazione nel momento più corretto, evitando stress alla pianta e favorendo un uso consapevole dell'irrigazione.

La raccolta è stata attuata mettendo a confronto una macchina normalmente utilizzata per raccogliere zucchino con le normali agevolatrici oggi in commercio, al fine di verificarne l'operatività e la convenienza economica. Non è stato possibile verificare l'impiego di macchine per la raccolta automatica, attualmente allo studio in vari paesi del mondo, perché sono ancora in fase di perfezionamento e non disponibili in commercio. 

E' stata provata anche una macchina automatica di un costruttore locale, ma anche questa richiede una revisione integrale, avendo tempi di raccolta troppo lunghi.

L'attività è tuttora in corso e a fine anno saranno disponibili i dati finora raccolti. Dai dati parziali si può comunque affermare che le varietà testate possono essere coltivate con successo anche nel territorio dell'Emilia Romagna, dove un tempo questa coltura era molto diffusa.

Allo stesso tempo si può affermare, da quanto visto finora, che la duplice attitudine è possibile nella misura in cui, a seguito di un'operazione di calibratura, si selezionino i calibri più regolari per la trasformazione industriale, indirizzando al mercato i calibri più grossi, meglio accettati e retribuiti, e i calibri troppo fini per la surgelazione.

Per fare ciò occorrono tuttavia superfici tali da giustificare l'allestimento di specifiche linee di lavorazione. Nei prossimi anni, il campo sperimentale continuerà ad essere seguito e si vedrà se l'interesse dei produttori potrà dare il via a una filiera dell'asparago da industria anche nelle zone romagnole.

Iniziativa realizzata nell'ambito del Programma Regionale di Sviluppo Rurale 2014-2020 Tipo di operazione 16.2. "Supporto per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo e agroindustriale" Focus Area 3A "Varietà e tecniche colturali per specie orticole da mercato fresco e da surgelazione".


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