Presentazione a Roma, mercoledi 2 ottobre 2019 ore 12:00

Le nuove biotecnologie in agricoltura: il progetto europeo iPlanta

Il coordinatore del progetto europeo iPlanta COST Action, Prof. Bruno Mezzetti del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università Politecnica delle Marche, e il coordinatore del Gruppo di lavoro sulla biosicurezza, Dr. Salvatore Arpaia, del Dipartimento DTE dell'ENEA sono lieti di invitare alla conferenza stampa di presentazione del progetto europeo iPlanta, che si terrà a Roma mercoledì 2 ottobre alle ore 12:00 in Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama.

La tecnologia RNAi, basata sul silenziamento genico mediante RNA interferente, ha mostrato risultati promettenti nella difesa delle colture da nuovi patogeni e parassiti, i quali provocano emergenze e causano danni alle coltivazioni made in Italy fino a più di un miliardo di euro all'anno. L'incontro pubblico del 2 ottobre avrà l'obiettivo di presentare le attività del progetto e di discutere il possibile scenario riguardante l'introduzione di queste ed altre biotecnologie nell'agricoltura europea e italiana.

Alle 14:30 seguirà una tavola rotonda sui requisiti normativi e scientifici per avviare la sperimentazione in campo con piante geneticamente modificate e nuovi prodotti biotech, alla quale parteciperanno diversi speaker: Prof. Joe Perry (già chair del GMO Panel dell'EFSA), Dott.ssa Kara Giddings (Bayer U.S. -Crop Science R&D Regulatory Science), Prof.ssa Godelieve Gheysen (Università di Ghent), Prof. Bruno Mezzetti (Università Politecnica delle Marche), Prof. Huw Jones (Aberystwyth University), Prof. Michel Ravelonadro (INRA), Dott. Salvatore Arpaia (ENEA). L'incontro sarà moderato dal giornalista Antonio Pascale, presso la Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro, Piazza Capranica 72, Roma.

Avvertenze
- Le opinioni e i contenuti espressi nell'ambito dell'iniziativa sono nell'esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.

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- I giornalisti devono accreditarsi secondo le modalità consuete, inviando un fax con nome e cognome, luogo e data di nascita, numero iscrizione all'OdG al numero 06.6706.2947.

- La partecipazione alla conferenza stampa e alla tavola rotonda è aperta tutti, fino al raggiungimento della capienza della sala, inviando i propri dati a: iplanta@sm.univpm.it per la conferenza stampa; francesca.balducci@univpm.it per la tavola rotonda

Il progetto iPlanta
La difesa delle colture da nuovi patogeni e parassiti è una delle principali sfide che interessano attualmente il settore agricolo. Il danno economico di alcune emergenze legate ad organismi nocivi di recente diffusione, tra i quali il batterio Xylella fastidiosa e il Drosophila suzukii, ammonta ad approssimativamente un miliardo di euro all'anno.

Le innovazioni tecniche e scientifiche rivestono un ruolo di primo piano nel garantire la sostenibilità ambientale, economica e sociale di questo comparto. L'accesso a tutte le tecnologie disponibili, comprese le biotecnologie applicate alle piante,è fondamentale per affrontare nuovi pericoli e ridurre l'utilizzo dei pesticidi in agricoltura.

Risultati promettenti si stanno ottenendo attraverso nuovi metodi basati sul sistema del silenziamento genico mediante RNA interferente (RNAi), in grado di potenziare le capacità di difesa delle piante per rispondere all'attacco dei patogeni. Con la tecnica del RNAi si può modulare l'espressione di geni della pianta senza richiedere l'espressione di nuove molecole.

Le caratteristiche di mobilità attraverso il sistema vascolare della pianta, nelle piante da frutto, possono offrire la possibilità di modificare i portinnesti per la produzione stabile di RNAi che conferiscono resistenza alla pianta che produce frutti non geneticamente modificati. Le molecole di RNA possono anche essere formulate e applicate come trattamento topico alle piante per cambiare la loro fisiologia o combattere parassiti e agenti patogeni.

E' realistico considerare l'utilizzo di dsRNA come biopesticida applicabile come spray fogliare, concia dei semi o direttamente nel suolo. Il progetto iPlanta, realizzato nell'ambito del programma Europeo HORIZON2020 COST e coordinato dal Prof. Bruno Mezzetti (Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università Politecnica delle Marche), ha la finalità di collegare i principali gruppi di ricerca attivi sulla tecnologia RNAi in Europa e in America, conorganizzazioni internazionali come EFSA, FAO e aziende. Per l'Italia sono coinvolti gruppi di ricerca di diverse Università (Ancona, Bologna, Verona, La Sapienza), di CREA, CNR, ENEA, aziende del settore e organizzazioni professionali.

Secondo il prof. Mezzetti "per affrontare le emergenze che caratterizzano il nostro paese risulta fondamentale poter applicare tutte le tecnologie disponibili, comprese quelle biotecnologie, e mostrare i benefici all'opinione pubblica mediante l'attivazione della sperimentazione in campo". Gli aspetti della sicurezza ambientale e per la salute sono valutati dal gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Salvatore Arpaia dell'ENEA, che ritiene che "un punto di forza delle applicazioni del RNAi possa essere una elevata specificità di azione sulle specie dannose, per cui già da ora ci si sta impegnando per valutare la biosicurezza di questi prodotti per gli organismi non bersaglio, chiaramente in primo luogo il consumatore". 


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