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Mariska de Zoete di Fruca: 'Case allagate e automobili trascinate dai fiumi di fango'

Dopo il maltempo si fa la conta dei danni in Spagna: certa la carenza di verdure a foglia in inverno

La scorsa settimana, le zone sud-orientali della Spagna sono state colpite da piogge e inondazioni insolitamente intense. Il maltempo ha causato almeno sei vittime. Si stima che 3.500 persone abbiano perso la casa. Manca all'appello anche un cittadino olandese nella città spagnola di Alicante.

Mariska de Zoete lavora nella divisione commerciale di Fruca a Murcia. Ha dovuto evacuare l'area a causa del maltempo. "Ci siamo appoggiati da conoscenti. Le nostre due case, dove vivo io e i miei genitori, sono completamente allagate. Così come le nostre auto, travolte dal fiume di acqua e fango. Adesso tocca rimboccarsi le maniche. Ma non so da dove cominciare, è davvero una situazione orribile!".

"Venerdì pomeriggio, sembrava che la pioggia fosse finita. Ma, sabato mattina alle 5:00 circa, c'è stato un ulteriore intenso temporale. C'erano chicchi di grandine delle dimensioni di una pallina da golf e anche più grandi", ha affermato Thomas Bos di Thomasol. Questa tempesta ha causato danni significativi a Puerto Lumbreras, a Murcia e Pulpí. "Molte delle coltivazioni precoci di broccoli, lattuga iceberg e altre varietà di lattuga sono andate perdute".

Rien Paans di Verfru Europe abita a Tarragona e ha riferito che non ci sono stati problemi nella regione del Delta Ebro/Tarragona. "Ero a Murcia con mio figlio Arthur. Saremmo dovuti tornare a Tarragona giovedì pomeriggio. Ben presto è diventato chiaro che sarebbe stato impossibile. Molte strade erano allagate. Siamo rimasti quindi a Murcia un giorno in più. Questo tempo extra ci ha dato la possibilità di avere una visione corretta dell'immenso danno. Molte strade, case e auto sono state danneggiate. Anche i campi sono stati completamente allagati".

"Di recente ho contattato vari coltivatori e cooperative. Non sono ancora in grado di stimare il danno nel suo insieme, ma sarà enorme", ha continuato Rien. "Un coltivatore afferma che il 90%, se non il 100%, delle sue colture in raccolta a dicembre è andato perduto. Si aspettano gravi danni alle colture di indivia, spinaci e iceberg. E' molto difficile piantare di nuovo. Ci vorrà del tempo prima che i campi possano essere nuovamente lavorati. A dicembre si registreranno sicuramente carenze di prodotti".

Danneggiati 300mila ettari
Il fiume Segura è ancora straripante in alcuni punti. Migliaia di residenti nelle vicinanze vengono ancora fatti evacuare dalle loro case. Non c'è più acqua e, in alcuni casi, non è disponibile elettricità. Le stime iniziali sui danni di due associazioni di produttori sono già arrivate: danni a oltre 300mila ettari. L'Aaja Alicante Growers Organization stima che la tempesta abbia colpito circa 150mila ettari di agrumi, ortaggi e uva. L'area interessata si trova tra Elche e Pilar de la Horadada. Si teme inoltre che a Murcia siano andati perduti circa 150mila ettari.

Le piogge hanno impedito la raccolta dell'uva a Murcia la scorsa settimana. Ciò significa che gli esportatori non hanno potuto spedire i loro prodotti nel resto d'Europa. Alcuni avevano previsto le inondazioni e hanno raccolto più uva nella settimana precedente, al fine di integrare le scorte nelle celle refrigerate. Questi esportatori sono stati in grado di continuare a inviare le loro merci sul mercato.

A Murcia, il 90% della superficie dell'uva si trova sotto tunnel. E questo significa che il frutto doveva essere in grado di resistere alle forti piogge. Tuttavia, i produttori prevedono problemi di umidità nei prossimi giorni. Gli esportatori volevano spedire le prime uve in Cina la scorsa settimana; ora dovranno aspettare otto giorni e controllare la qualità del prodotto. Passaggio molto necessario in quanto le uve viaggiano per molto tempo prima di raggiungere la Cina.

Si contano oltre 30.000 ettari di serre in Spagna. La maggior parte sono in plastica. Murcia e Almeria sono importanti aree di coltivazione. Il settore delle verdure in serra non è rimasto illeso dal maltempo. Nella regione di Nijar, a est di Almeria, si parla di danni a 200-300 ettari di serre orticole. Anche le infrastrutture della zona di coltivazione sono state gravemente colpite. Nessuno a Nijar ricorda di essere mai stato colpito da un evento di tale portata. 

Non è ancora ben chiara l'entità delle conseguenze di questa ondata di maltempo sul resto della stagione, anche se le serre sono ancora in piedi. Si è ancora all'inizio della campagna in Spagna. Gli agricoltori di Nijar hanno già iniziato a raccogliere cetrioli. Ora dipende tutto da come l'acqua piovana fredda influirà sulle radici delle piante.

Pomodori e melanzane erano in piena produzione e sono stati pesantemente colpiti. Si segnalano danni a oltre 1.000 ettari di serre in tutta la regione di Almeria.


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