Avvisi



Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Dopo l'embargo la Russia ha ampliato anno su anno la sua superficie in serra

Negli ultimi cinque anni dall'entrata in vigore dell'embargo russo sui prodotti ortofrutticoli Ue, la Russia ha incrementato la superficie dedicata alla coltivazione in serra tra l'1% e il 4% anno su anno, grazie a un programma di sostegno finanziario governativo per la costruzione e l'ammodernamento delle infrastrutture serricole.

Nel 2014 l'area complessiva su serre copriva circa 2.300 ettari. Alla fine del 2018 superava già i 2.500 ettari. Secondo Elvira Sakhabutdinova della società Vostock Capital, che organizza le principali fiere agricole della Federazione, la previsione è che nel 2019 ci saranno 260 ettari di nuove serre ai quali nel 2020 se ne aggiungeranno ulteriori 250 ettari.

Secondo il sito web Almeria en Verde, nel 2014 il 66,8% dei cetrioli e il 20,2% dei pomodori consumati in Russia era di origine locale. Nel 2019, tali cifre dovrebbero raggiungere il 95% e il 65%, rispettivamente. La produzione totale di verdure coltivate in serra in Russia alla fine del 2018 ammontava a 691mila tonnellate. Inoltre, nei prossimi 4-5 anni, la resa prevista è di circa 1,5 milioni di ton.

Il 2014 ha segnato un prima e un dopo nel settore alimentare di Almeria e per l'intero continente europeo. Da allora, le misure adottate da Ue e Spagna per l'apertura di nuovi mercati - al fine di sopperire alla mancanza del mercato russo - non sono state sufficienti a compensare il volume di esportazioni perso, che nel 2013 era stato di 2.394.295 ton, per un valore di 1.911 milioni di euro per tutta l'Ue.

Negli ultimi cinque anni, e prendendo come riferimento il 2013 e il 2018, le esportazioni comunitarie verso Paesi europei non facenti parte dell'Ue sono diminuite da 4,002 miliardi di euro a 2,337 miliardi di euro. Anche se le esportazioni in America e Asia sono aumentate, rispettivamente di 297 milioni di euro (totalizzando 606 milioni di euro) e 448 milioni di euro (per un totale d 1,025 miliardi di euro nel 2018), non compensano comunque le vendite perse in Russia, che si stimano a 10 miliardi di euro negli ultimi cinque anni.

Inoltre, l'embargo russo ha avuto conseguenze negative sui livelli di prezzo in Ue, dal momento che ha obbligato il mercato ad assorbire l'offerta in eccesso generata.

Fonte:  diariodealmeria.es


Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2019

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto