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Il doppio rispetto al 2016

Belgio: carenza commerciale di frutta fresca per 530 milioni di euro

Nelle Fiandre, il commercio frutticolo mostra una carenza commerciale di 530milioni di euro. Ciò è mostrato dal rapporto agricolo annuale, che prende in esame il commercio di prodotti agricoli esteri basandosi sui dati della Banca Nazionale del Belgio e sulla banca dati Comtext di Eurostat.

L'ammanco commerciale è rappresentato per il 90% dalla frutta fresca e per il 3% da quella trasformata. Rispetto al 2016 la carenza è quasi raddoppiata perché la produzione è diminuita del 4%, aumentando della stessa percentuale la necessità di ricorrere alle importazioni.

Le Fiandre hanno un ruolo importante nel commercio frutticolo mondiale, con i porti di Anversa e Zeebrugge. Lì si importa un valore di 1,6 miliardi di euro di frutta esotica (banane, kiwi, ananas, ecc), ma si esporta anche un valore di 1,2 miliardi di euro di questi prodotti. Per quanto riguarda i succhi di frutta l'export (772 milioni di euro) risulta più alto dell'import (667 milioni di euro).

Per quanto riguarda la frutta fresca, si può notare che le pere sono il prodotto più esportato, con un valore di 198 milioni di euro e, in questo caso, il surplus commerciale è pari a 172 milioni di euro. Anche le fragole si distinguono con un export di 148 milioni di euro e un saldo positivo di 56 milioni di euro. La carenza commerciale è più grande per frutta esotica e agrumi, che non crescono da soli, se non in quantità minime. Tuttavia, negli ultimi due anni si è andata a creare una netta carenza  anche nelle mele (-48 milioni di euro). Inoltre, l'import è chiaramente superiore all'export anche nel caso di uva, pesche, susine e ciliegie.

A causa dell'importanza della frutta e verdura esotica nel commercio,  l'impatto dei paesi extra-UE nel valore delle importazioni è rilevante. Il 66% della frutta fresca proviene dall'estero. Per quanto riguarda la frutta trasformata, il valore scende al 56%.

I principali fornitori di frutta fresca non europei sono: Colombia (339 milioni di euro), Costa Rica (279 milioni di euro), Nuova Zelanda (234 milioni di euro) ed Ecuador (193 milioni di euro). All'interno dell'UE, i fornitori principali sono Paesi Bassi (381 milioni di euro) e Spagna (209 milioni di euro). La frutta trasformata proviene principalmente da Brasile (437 milioni di euro), Paesi Bassi (171 milioni di euro) e Germania (120 milioni di euro).

Il 96% dell'export di frutta resta in UE. Per la frutta fresca, i mercati di vendita principali sono Germania (424 milioni di euro), Francia (357 milioni di euro) e Paesi Bassi (344 milioni di euro). Per la frutta trasformata, i primi tre mercati sono rappresentati da Francia (328 milioni di euro), Regno Unito (247 milioni di euro) e Germania (175 milioni di euro).

Per maggiori informazioni, sul sito web del governo fiammingo è disponibile il Rapporto di commercio agricolo fiammingo del 2018.

Fonte: Governo fiammingo


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