Accordo nel comparto siciliano delle nocciole

Dopo aver cominciato ad arginare il grave problema della devastazione ai noccioleti causati dai ghiri dei Nebrodi, il comparto corilicolo siciliano vede il concretizzarsi di un accordo quadro finalizzato alla promozione della nocciola di qualità. L'accordo vede il coinvolgimento di produttori agricoli, organizzazione di produttori, Università, istituti di ricerca, centri di stoccaggio, imprese di trasformazione e commercializzazione delle nocciole. L'unione di questi soggetti ha lo scopo di rilanciare un settore che può ancora esprimere grandi potenziali di crescita, anche il virtù della sempre crescente domanda interna del prodotto.

Leader mondiale della produzione di nocciole è la Turchia, con il 67% della produzione, cui segue l'Italia con il 12%: qui le aree di produzione si concentrano in Campania, Lazio, Piemonte, Sicilia e altre regioni con minori superfici. La totalità di queste produzioni tuttavia non copre l'intero fabbisogno dell'industria dolciaria italiana, fermandosi a meno dell'80% della richiesta. Ben vengano dunque coltivazioni ben strutturate.

Sopra: le produzioni di nocciole sono inferiori al fabbisogno italiano. Dati Ismea (Clicca qui per ingrandire)

Al centro dell'accordo è previsto anche un sistema di tracciabilità delle produzioni, che diano valore al prodotto nazionale italiano e al contempo garanzie al consumatore finale. L'idea è quella di costituire una filiera per rivitalizzare un settore dell'agricoltura siciliana non sfruttato appieno, nonostante la domanda sia in forte crescita da anni.

Sopra: la disponibilità di prodotto in Italia. Dati Ismea (Clicca qui per ingrandire) 

L'accordo prevede inoltre un disciplinare per la produzione della nocciola siciliana, al fine di consentire a questo prodotto di nicchia di essere inserito sotto il marchio "Qualità Sicura Sicilia" e, di conseguenza, all'interno di un sistema di tracciabilità garantito e certificato dalla Regione Siciliana, approvato dalla Comunità Europea. Le zone di produzione siciliane attualmente ricadono nei territori delle province di Messina, Catania Palermo ed Enna, ma si guarda a nuove aree in altre province siciliane per incrementare i quantitativi.

Prezzi medi dell'11 luglio 2019. Dati Ismea

In tempi in cui marchi storici nella trasformazione di nocciole faticano a trovare prodotto in Italia, con l'obbligo di rivolgersi ad altre aree di produzione extra-nazionali, la Sicilia (assieme alle superfici in aumento in Centro Italia), può dare il suo contributo in questa industria.


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