Il commento di un tecnico e alcuni operatori

Sardegna: campagna angurie falsata quest'anno

In agricoltura, si lavora sotto il cielo e ogni campagna fa storia a sé Oltre all'instabilità climatica, da anni in Sardegna si è aggiunto il problema delle cornacchie. A essere colpite sono diverse colture, tra cui pomodoro da industria, melone (retato e verde) e angurie.

"Le cornacchie bucano i teli di copertura delle serre o beccano gli impianti di irrigazione a goccia per abbeverarsi – dichiara l'agronomo Orazio Casalino – Addirittura possono arrivare a rovinare i trapianti appena effettuati alla ricerca di cibo. I dissuasori in commercio non hanno effetti prolungati, in quanto il volatile vi si abitua. Stessa situazione se si utilizzano altre soluzioni, come aquiloni o batterie che emettono i versi dell'antagonista".

Sulla campagna angurie, in particolare, il tecnico sottolinea che il clima altalenante da aprile in poi ha creato una stagione un po' falsata. "Il caldo di aprile, seguito da un inizio di maggio freddo e i venti di Scirocco registrati tra maggio e giugno hanno uniformato i campi: nonostante i trapianti effettuati a diverse cadenze temporali, c'è stato un accavallamento in fase di raccolta".

Secondo Casalino, il prodotto precocissimo ha registrato una buona performance. Meno bene le angurie a maturazione precoce e media, mentre il prodotto medio e medio-tardivo sta arrivando tutto insieme. "Di conseguenza, questo si riflette anche a livello commerciale e non vale solo per la Sardegna, ma per tutta Italia".

"Fino all'inizio della seconda settimana di luglio, la situazione delle angurie sembrava lasciar intravedere ottime prospettive: temperature estive, pochi quantitativi e, di conseguenza, prezzi elevati – spiega Paolo Mele della Op Sa Marigosa – Successivamente, per via dell'instabilità climatica, con temperature in flessione, i quantitativi maggiori non hanno incontrato i consumi, che sono diminuiti drasticamente. Si prevede che, nel corso di questa settimana, il bel tempo regolarizzi tale situazione". 

La Op ha iniziato con angurie in serra nella prima decade di giugno. "All'inizio, il mercato non ha risposto in maniera adeguata per via del freddo anomalo, ma con l'innalzamento delle temperature è esploso. A livello produttivo, le rese sono carenti rispetto alle precedenti annate, anche in pieno campo, con un 25-30% in meno. Ma la situazione è questa in tutto il Paese, non solo in Sardegna: c'è meno prodotto disponibile in tutti i mercati italiani".

"Il problema regionale delle cornacchie grigie si aggiunge al quadro, creando ulteriori problematiche. Tutti attendono un emendamento ad hoc per la fauna selvatica, ma ancora oggi non sono state trovate soluzioni. Purtroppo, gli agricoltori si ritrovano con perdite gravissime da gestire".

Partenza con il prodotto sotto serra anche per la cooperativa Ortosestu, come ci racconta Ignazia Farris. "I trapianti sono stati effettuati a febbraio, coprendo le piante con tessuto non tessuto, e arrivando sul mercato abbastanza presto, nella prima settimana di maggio. Inizialmente abbiamo lavorato esclusivamente con angurie nere con seme".

"Nell'areale di Sestu, al momento, ci sono impianti importanti di angurie senza semi. E' il terzo anno che un nostro socio lavora questo tipo di prodotto, in quanto la risposta del mercato è più che soddisfacente. Alcuni ettari di anguria nere con semi sono presenti nell'area di Terralba. Rispetto al periodo, i prezzi delle angurie nere senza semi in pieno campo sono decisamente più elevati. Con volumi e consumi in linea alle altre annate, le quotazioni sarebbero inferiori del 50%".

"Attualmente, la richiesta di prodotto è nettamente superiore all'offerta e per fine mese/inizi di agosto prevedo un surplus di angurie italiane, in quanto le produzioni saranno disponibili tutte insieme e contemporaneamente sul mercato, con conseguente calo dei prezzi".

In relazione alla minaccia delle cornacchie, Farris dichiara che la problematica nella sua zona non ha causato danni, in quanto viene gestita diversamente, con trappole per la cattura dei volatili.

Campagna meloni e angurie in ritardo di 10-15 giorni per il Nord della Sardegna. "Abbiamo avuto una primavera molto fredda e piovosa, perciò siamo partiti tardi con i trapianti, che per via delle avverse condizioni meteo hanno registrato dei problemi di allegagione – dichiara Giovanni Pes della cooperativa Valle del Coghinas – La stagione delle angurie è iniziata qualche giorno fa, mentre con i meloni partiremo nel fine settimana".

"Con entrambe le colture siamo in ritardo: la produzione appare buona, con una resa inferiore. Abbiamo ancora margini commerciali per una campagna soddisfacente. Siamo appena all'inizio quindi queste sono al momento solo previsioni".


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