Luglio, quando la produzione delle arance passa dall'emisfero Nord a quello Sud

Gli agrumi siciliani nello scenario mondiale

Luglio è il mese in cui la stagione delle arance passa dall'emisfero Nord, dove è terminata, per iniziare nell'emisfero meridionale del globo. Siamo in un momento cioè, nel quale, tra l'altro, si definiscono le strategie commerciali messe a punto nei mesi precedenti.

In uno scenario globale che vede anche importanti transiti di agrumi verso l'Italia e l'Europa, abbiamo intervistato Salvo Laudani, direttore marketing di Oranfrizer, nonché profondo conoscitore del mercato agrumario internazionale.

Salvo Laudani

"La campagna delle arance siciliane si è conclusa molto bene - esordisce Laudani - grazie a una primavera interessante, con un mese di maggio relativamente freddo rispetto al periodo, che ha favorito soprattutto i consumi nazionali. In generale, sono le nuove varietà di Tarocco a tenere banco da qualche tempo sul mercato europeo e non solo, perché sono apprezzate per la loro pigmentazione, sapore e il buon calibro. Si tratta principalmente delle varietà TDV, Ippolito, Meli e Sciara, la cui polpa rossa è sinonimo di proprietà organolettiche e nutritive eccezionali, dunque in linea con i trend salutistici seguiti dai consumatori".

Questa stagione si è caratterizzata per una certa difficoltà nel reperire il prodotto sia per il fresco che per l'industria del trasformato. La causa è da ricercare nel calo di produzione dovuto a fitopatie quali la Tristeza.

"Un interessante aspetto del business di Oranfrizer – spiega il manager - è costituito dai succhi freschi, definiti internazionalmente con la sigla NFC (Not From Concentrate), che sono in una fase di sviluppo importante a livello mondiale. Ciò è determinato dai suddetti trend salutistici: i consumatori più attenti, infatti, associano alle bevande a base frutta con zucchero aggiunto l'idea di prodotto poco sano e dunque preferiscono grandemente quelli NFC".

La linea delle spremute Oranfrizer

Poiché il prodotto nazionale, per quanto riguarda l'arancia, è giunto a termine a fine giugno (la distribuzione del limone Verdello è invece in corso), per Oranfrizer è iniziata la campagna di commercializzazione del prodotto di importazione. Aziende importanti come Oranfrizer, del resto, non cessano mai la loro attività commerciale.

"Il prodotto in transito dall'emisfero Sud a quello Nord – prosegue l'esperto – proviene da diversi Paesi dell'America Latina come Argentina e Uruguay, o dall'Australia, ma a nostro modo di vedere il miglior prodotto agrumicolo proviene dal Sudafrica; non solo per quanto riguarda l'arancia ma anche il limone".

E mentre le arance, oltre che una buona parte dei limoni, vengono importati, la Sicilia si prepara alla stagione prossima. Ma quali sono le condizioni di partenza?

"Il clima torrido di questi giorni – rivela Laudani - sicuramente inciderà sulle produzioni della prossima campagna. Le temperature, che nelle scorse settimane hanno fatto registrare ripetutamente valori superiori a 40 °C, hanno purtroppo cagionato la cascola dei frutticini e anche se le piogge di questi ultimi giorni hanno mitigato la situazione, il danno è già fatto. Vedremo solo tra settembre e ottobre la vera entità del disagio".

Gli areali agrumicoli siciliani se la vedono da anni con fitopatologie piuttosto pesanti: malsecco del limone e Tristeza in testa, ma all'orizzonte si prospettano nuovi guai.

"Dopo il rinvenimento in Francia di partite interessate da CBS (Citrus Black Spot) provenienti dalla Tunisia – conclude il direttore marketing – del quale ho dato notizia a un convegno durante il Macfrut a Rimini, è stato lanciato un preciso messaggio al Mipaaft e alla Commissione UE, affinché si verifichi cosa stia succedendo in Tunisia".

"Valutare il blocco al transito degli agrumi provenienti da un Paese a noi così vicino, sembra un'azione necessaria, almeno finché le autorità fitosanitarie tunisine non dimostreranno di saper gestire il problema. Per sopperire ai danni della Tristeza, gli agrumicoltori siciliani stanno investendo importanti somme nella riconversione degli impianti. Il comparto, a questo punto, non sarebbe in grado di sostenere un'altra emergenza di proporzioni enormi e dal sicuro esito irreversibile".

Contatti:
Oranfrizer
C.da Gagliola S.P. 28/I Km. 1,300
95048 Scordia (CT)
Tel.: (+39) 095 7937111
Fax: (+39) 095 7937192
Email: oranfrizer@oranfrizer.it
Web: www.oranfrizer.it


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