Arance: verso nuove varieta' resistenti alle condizioni climatiche estreme

"Attualmente, sui mercati italiani ed europei arrivano arance provenienti da Sudafrica e America Latina. Le arance, in Italia, vengono consumate anche nel periodo estivo, nonostante l'offerta di frutta di stagione sia molto ampia. Infatti, specie nelle strutture alberghiere, questo agrume prettamente invernale può trovare la sua collocazione. Molti consumatori/turisti trovano allettante l'idea di una bella spremuta fresca, in quanto non solo è dissetante, ma anche carica di sali minerali e quindi utile per contrastare la spossatezza". E' quello che ci riferisce Vito Vitelli, agronomo e direttore del Consorzio Vivaisti Lucani (CO.VI.L.).

"Esistono delle varietà a maturazione tardiva (Valencia Late e Chislett), con un calendario di raccolta che arriva a fine giugno, le quali, attraverso la frigo-conservazione, possono arrivare a essere commercializzate anche fino ad agosto. Piccole superfici di Valencia sono presenti in Sicilia, Sardegna, nord consentino e in Puglia. E' in studio in Sudafrica una varietà di Cara Cara a maturazione più tardiva: trattasi di una ombelicata pigmentata che potrebbe soddisfare la domanda estiva italiana ed europea".

"Importante è capire anche quali sono le malattie che stanno danneggiando le produzioni; situazioni che, molto spesso, possono essere contenute o prevenute con semplici ma attenti controlli nei nostri porti La più conosciuta rimane la Tristeza degli agrumi che viene superata, tranne in casi particolari, mediante l'uso di un portainnesto tollerante".

"Non bisogna abbassare la guardia su un altro pericoloso patogeno viroide, facilmente trasmissibile con attrezzi da taglio, conosciuto con il nome di Exocortite, una malattia che si manifesta nel momento in cui si passa al portainnesto tollerante alla Tristeza. Tutto ciò può essere controllato solo con una rigorosa certificazione delle piante".

"Un'altra minaccia per i nostri agrumeti, nonostante non sia ancora presente in Italia, potrebbe essere rappresentata dal Citrus Greening, e dal Citrus Black Spot sempre più minaccioso e vicino alle nostre coste".

"L'agricoltore non deve guardare prima di tutto al prezzo della pianta, ma chiedere al vivaista il massimo delle garanzie dal punto di vista della certificazione fitosanitaria e varietale. Occorrono più servizi fitosanitari nelle varie regioni. E' prassi controllare serratamente agricoltori e vivaisti, ma nello stesso tempo apriamo i porti a tutti i Paesi, incuranti delle minacce fitosanitarie che potrebbero nascondervisi".

"Quest'anno, la produzione di agrumi è fortemente compromessa, soprattutto per i limoni. Tali danni possono essere prevenuti, in parte, anche mediante le buone pratiche agronomiche (cfr. FreshPlaza del 17/05/2019). Nel periodo di germogliamento-fioritura-allegagione, l'andamento climatico è stato devastante, portando forti e continue piogge, grandine, nubifragi e temperature fredde nei periodi non ideali. A questo dobbiamo poi aggiungere le recenti due settimane di caldo intenso, preceduto da un clima non del tutto primaverile. Stiamo pagando le conseguenze dei cambiamenti climatici. Il miglioramento genetico andrà anche in questa direzione. Con gli anni, verranno sostituite le vecchie varietà con cultivar più resistenti a questi capovolgimenti climatici, sempre più intensi e frequenti".


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