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Come contrastare la concorrenza internazionale nel settore dei piccoli frutti

La qualità delle piante in vivaio produce la qualità del frutto. La loro programmazione anticipata di uno-due anni consente un flusso costante di materiale vegetale per le aziende produttrici di tutta Europa. Attorno a questi temi s'è focalizzato il Network "Dal vivaio alla produzione" organizzato dalla Società cooperativa agricola Sant'Orsola martedì 9 luglio nell'auditorium del suo Villaggio dei Piccoli Frutti. Protagonisti i vivaisti, una trentina tra i più importanti in Italia ed in Europa, provenienti questi da Germania, Olanda, Spagna e Belgio.

"L'incontro – ha sottolineato il direttore generale Matteo Bortolini - ha come obiettivo finale l'innalzamento degli standard della nostra produzione. Alla base di tutta la nostra attività c'è il vivaismo con il quale abbiamo iniziato a tessere una rete sempre più mirata all'eccellenza, partendo dai nostri fornitori tradizionali italiani ed europei".

Dopo i saluti di benvenuto da parte dei responsabili della Società cooperativa e la presentazione del nuovo stabilimento nel Villaggio dei Piccoli Frutti, Gianluca Savini, agronomo specializzato responsabile del settore tecnico ha aperto il network e coordinato il confronto tra le aziende presenti.

Una volta tanto si sono abbassate le barriere della concorrenza ed ha prevalso lo scambio di informazioni. Consapevoli tutti che la concorrenza extra-europea si fa sempre più agguerrita. La particolare formula dell'Incontro ha prodotto un'importante occasione di confronto durante il quale ogni società ha potuto presentare le proprie tecniche ed interloquire con gli altri vivaisti presenti. Ciò ha dato spazio anche alla formazione ed alla discussione aperta su ogni problematica del settore.

La ricerca e la cura del miglior materiale vegetale iniziale ed il controllo operato dalla Società cooperativa Sant'Orsola garantiscono una filiera sana e controllata fino alla produzione di piccoli frutti buoni e salubri. La Cooperativa è infatti in grado di controllare l'intero processo in ogni sua fase, fa ricerca presso il proprio campo sperimentale, collabora strettamente con i vivaisti e ne monitora l'attività di continuo presso le aziende per ottenere la qualità desiderata. Da loro acquista pianticelle garantite che poi trasferisce ai suoi 850 soci produttori, assicurando loro un servizio indispensabile. I tecnici di campagna, di ricerca e sperimentazione della Cooperativa sono al lavoro in continuo per raggiungere tale obiettivo.

Sant'Orsola gestisce mediamente 3,5 milioni di piante all'anno, pari al 50 per cento del mercato italiano.

Inoltre, l'attività vivaistica programmata garantisce alla Cooperativa ed ai suoi soci produttori materiale vegetale nella quantità necessaria sulla base dei numeri stabiliti in modalità annuale e pluriennale, secondo un'accurata filiera dal vaso alla terra tale da garantire l'attecchimento e con esso la produzione nella misura prestabilita. In questa logica, il raccolto è solamente l'ultimo atto dell'intero processo produttivo.

La continua evoluzione del settore dei piccoli frutti, in Italia ed a livello internazionale, ha coinvolto non solo gli aspetti produttivi e del consumo, ma ha proposto ai vivaisti nuovi modelli organizzativi, nuovi sistemi di tracciabilità delle produzioni, nuove tecniche di coltivazione, di analisi, di controllo, ecc.

A valle, il consumatore è sempre più attento e punta alla qualità ed alla salubrità del prodotto che acquista, ma a monte sta la qualità della ricerca, della sperimentazione e della coltivazione in vivaio.


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