L'Italia si unisce, parziale riapertura dell'E45 al traffico pesante

Dopo 175 giorni dalla chiusura, il viadotto del Puleto, sulla E45 fra Toscana e Romagna, è stato parzialmente riaperto al traffico pesante. Ieri, 10 luglio 2019, il procuratore Rossi ha concesso ad Anas l'autorizzazione alla riapertura al traffico ai mezzi pesanti fino a 30 tonnellate, su 2 corsie con il limite di velocità a 50 km orari. Il via libera è già operativo.

"Era una notizia che aspettavamo da tempo - spiega Massimo Savini, amministratore delegato di RLA - anche se così i bilici a pieno carico non possono transitare. L'auspicio è che i lavori per la messa in sicurezza siano eseguiti nel più breve tempo possibile, così da tornare a una sorta di normalità".

Una normalità attesa da 6 mesi, con il viadotto che fu chiuso (cfr. FreshPlaza del 17/01/2019) a causa di lesioni e scarsa manutenzione. Ma in questi sei mesi il comparto logistico, compreso quello ortofrutticolo, ha perso milioni di euro che nessuno restituirà mai. Anche perché, dal 16 gennaio in avanti, i lavori eseguiti sono stati pochissimi e svolti in pochi giorni, per cui la riapertura poteva avvenire nell'arco di qualche settimana.

"Per quanto riguarda le opere e il cantiere - dice il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini - per la messa in sicurezza del Ponte Puleto, Anas dovrà continuare i lavori con la sostituzione dei baggioli e dei guard-rail al fine di garantire la percorribilità della tratta a tutti i mezzi pesanti. Come più volte annunciato da Anas, per la definitiva conclusione di tali opere, i tecnici hanno stimato una tempistica di circa due settimane. Si tratta di una notizia che si rasserena nell'ottica di giungere a breve termine alla riapertura a tutti i mezzi, anche a quelli sino a 44 tonnellate, che rimane l'obiettivo centrale".

"Rimangono alcuni nodi da risolvere - aggiunge il sindaco - e per i quali scriverò nuovamente ai Ministri. In primo luogo, la necessità di un'azione concreta e immediata per sbloccare l'avvio del cantiere di ripristino della vecchia 3bis Tiberina".

"Un punto centrale è rappresentato anche dalla viabilità alternativa, che esce disastrata da questi mesi di deviazione del traffico e per la quale chiediamo la Governo di stanziare adeguate risorse per la messa in pristino, che non può essere addossata a Province e Comuni. Risorse che il Governo potrebbe chiedere anche ad Autostrade per l'Italia, in considerazione dei maggiori introiti incassati a causa della deviazione del traffico della E45".


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