Andries du Preez, San Miguel South Africa

Un commento sulla stagione dei limoni sudafricani

Nella valle del fiume Sundays, presso la compagnia San Miguel, ci si trova a circa un terzo della raccolta dei limoni, ritardata di alcune settimane a causa della lenta colorazione. Mentre i limoni sono in ritardo, le arance Navel del Capo Orientale sono precoci, facendo pressione sui flussi di prodotto confezionato. Alla San Miguel South Africa, le Cara Cara sono terminate la settimana scorsa, mentre la raccolta dei mandarini Nadorcott inizierà questa settimana.

Il raccolto dei limoni sta toccando il picco per quello che concerne le giuste dimensioni - 100, 113 - e sono abbastanza soddisfatti della qualità, afferma Andries du Preez, responsabile nazionale della San Miguel. E' un prodotto di punta, per loro, che conta fino al 35% del loro assortimento di agrumi in Sudafrica.

Le loro attuali esportazioni di agrumi dal Sudafrica arrivano a 70.000 tonnellate all'anno, per un valore di circa 55 milioni di dollari.

Foto: San Miguel South Africa

Forte domanda di limoni dall'Europa
"Stiamo riscontrando una forte domanda di limoni dall'Europa. E' ancora un buon mercato, per noi, forse più per noi che per altri esportatori, grazie agli stretti legami della San Miguel con l'Europa e in particolare con l'area intorno al Mar Mediterraneo. L'Europa riceve ancora circa il 40% delle nostre esportazioni. Ci concentriamo sui supermercati, nell'UE e nel Regno Unito, così come nel Medio Oriente e in Canada".

I limoni della San Miguel provengono anche dall'Argentina e dall'Uruguay, le cui stagioni si sovrappongono con quella sudafricana. L'Argentina sta esportando meno, in questa stagione, a causa della pressione sulla qualità dovuta alle piogge. "Penso che questa sarà una buona stagione per i limoni sudafricani in Europa."

I limoni destinati alla trasformazione industriale vengono consegnati alla Venco Fruit Processors, società di cui la San Miguel è azionista. L'impianto si trova ad Addo: qui vengono estratti prodotti a base di limone, come olio di agrumi, succo e aromi. "La trasformazione rappresenta il 15-20% delle nostre attività nel settore del limone in Sudafrica, ed è una buona linea, al momento piuttosto competitiva nei rendimenti. Ci ha aiutato a diversificare i mercati, e a non generare scarti soprattutto in un anno come questo, per esempio, con un'alta incidenza di danni causati dal vento e dalla pressione della cocciniglia. Esportiamo frutta per l'industria anche nel Regno Unito".

I clienti in Francia ricevono dalla San Miguel South Africa limoni senza additivi chimici.

La compagnia riceve i suoi primi volumi di agrumi dai produttori partner del nord del Paese, come le Valencia per l'Europa e i pompelmi (non in grandi volumi), per i quali l'Europa sembra un mercato promettente al momento, dice Andries.

San Miguel e le Navel tardive
Per quanto riguarda la Cina, Andries si dice un po' preoccupato per il volume delle arance già caricate per la consegna a quel mercato ma, osserva, i prezzi per il momento stanno tenendo. Evitano il mercato all'ingrosso cinese il più possibile, optando per i rivenditori e altri mercati strategici.

Sul calo dei volumi della Navel sudafricana (dalle aree di produzione settentrionali), non si prevede un impatto particolarmente significativo sulle esportazioni. Il mercato locale dell'arancia ha tenuto bene e, inoltre, la presenza della Spagna e dell'Egitto incombe sempre più sul mercato globale di questo agrume.

"Ciò è sicuramente motivo di preoccupazione, per noi. L'Egitto è terribilmente competitivo sui costi e, ogni anno, la sovrapposizione tra le loro varietà tardive e le nostre varietà precoci, e viceversa, diventa più evidente. Ecco perché l’assortimento delle cultivar di un'azienda è così importante".

A tal fine la San Miguel, come molti altri produttori sudafricani di agrumi, ogni anno rimuove alcuni vecchi frutteti di Navel e li sostituisce con redditizie Navel tardive come Cambria e Witkrans, entrambe cultivar sudafricane con caratteristiche particolarmente ricercate sul mercato cinese (come una buccia compatta), o i limoni o, naturalmente, i soft citrus.

Prima campagna dei Nadorcott cinesi in collaborazione con la ClemenGold
E' la loro prima stagione di soft citrus coltivati sotto reti protettive, e sono molto contenti dei risultati. Le scottature provocate dal sole e l'onnipresente danno causato dal vento di questa stagione, sono risultati molto ridotti. Nella Valle del Fiume Sundays ancora non hanno molti ettari sotto rete, circa 70 su 1.050. (Hanno adottato un approccio universale per le loro prove sotto rete, coprendo i campioni di tutti i frutteti, anche le Navel precoci, per osservarne gli effetti).

Ora che le loro clementine e le Nova sono state imballate, si stanno concentrando su Nadorcott e Orri. Per la prima volta, la San Miguel sta commercializzando le grandi pezzature dei Nadorcott in collaborazione con la ClemenGold in Cina, in questa stagione. Le pezzature più piccole andranno in Regno Unito, UE e Canada.

Il mercato dei soft fruit degli Stati Uniti è servito dalla produzione peruviana e uruguaiana della San Miguel.

L’impianto di confezionamento della San Miguel nella Valle del Fiume Sundays

I problemi portuali richiedono un'attenta pianificazione e costi aggiuntivi
"La nostra più grande sfida sono i problemi al porto", conclude. "Abbiamo spostato notevoli volumi da Port Elizabeth a Durban e Cape Town. La situazione è ancora gestibile, anche se richiede costi aggiuntivi e un attento coordinamento per continuare a servire i nostri clienti, e siamo fortunatamente ancora in grado di effettuare tutte le nostre spedizioni".

La filiale sudafricana dell’azienda argentina possiede due impianti di confezionamento nella Valle del Fiume Sundays, dove ha acquisito unità produttive per gran parte dell'ultimo decennio, e dove confeziona i suoi agrumi Gamtoo, in un impianto a Patensie.

L’azienda ha recentemente costituito la Thudana Citrus Company per dare a 120 contadini una partecipazione del 30% in un'attività agrumaria completa nella Valle del Fiume Sundays, per un valore di 200 milioni di rand (12,5 milioni di euro), insieme a programmi di formazione e sviluppo per i beneficiari, un'iniziativa che colloca l’azienda in un contesto economico di equità, considerato il passato del Sudafrica.

Mentre la San Miguel è impegnata nei settori dell'avocado e dell'uva da tavola in Perù, la società non ha una strategia simile per il Sudafrica, dove in fondo rimane solo un operatore nel settore agrumi.

Contatti:
Andries du Preez
San Miguel South Africa
Tel: +27 41 368 9015
Email: adupreez@sanmiguelglobal.com
http://sanmiguelglobal.com/en


Data di pubblicazione:
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