Spicca la varieta' Mastrantonio, unica DOP presente sul territorio

Sagra della ciliegia dell'Etna

Anche quest'anno si è tenuta la Sagra della Ciliegia di Sant'Alfio in provincia di Catania, Sicilia, che ha raggiunto l'undicesima edizione. Note di folklore hanno contornato una due giorni ricca di iniziative, come l'infiorata tra fiori e frutta, ma anche musica e artigianato locale.

Al centro della manifestazione, l'immancabile Ciliegia dell'Etna DOP che viene coltivata sul versante Est – Sudest del vulcano, a quote variabili che raggiungono i 1600 metri sul livello del mare.

La ciliegia dell'Etna DOP è conosciuta anche come Don Antonio o Mastrantonio, che è la varietà a cui è permesso fregiarsi del prestigioso riconoscimento. L'area di produzione comprende i territori dei Comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Randazzo, Milo, Zafferana Etnea, S. Venerina, Trecastagni, Pedara, Viagrande, Nicolosi, Ragalna, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Belpasso, Aci S. Antonio, Acireale e, ovviamente, Sant'Alfio.

Ciliegia Mastrantonio o Don Antonio

La raccolta avviene nei mesi di giugno e luglio ed è effettuata con sistemi assolutamente tradizionali, interamente a mano, con l'utilizzo di cesti e scale a 30 pioli. I frutti raccolti vengono adagiati nei cosiddetti panari (cesti) e, successivamente, vengono avviati al condizionamento e confezionamento. La lavorazione avviene con l'ausilio di moderni impianti, dotati di selezionatrici e calibratrici, per essere poi riposto all'interno dell'apposito packaging, innovativo e accattivante, teso a veicolare al meglio l'immagine della ciliegia dell'Etna DOP e per favorirne la shelf life.

Sopra, due coltivatori di ciliegia presenti alla kermesse

I terreni su cui viene coltivata questa particolarissima ciliegia sono chiamati "terre scantinate" e sono il risultato del dissodamento delle lave. Queste terre hanno una densità di non oltre 625 alberi per ettaro, al fine di non sfruttarne troppo gli elementi nutritivi naturali del suolo.

Allo stato attuale, è la sola varietà Mastrantonio a potersi fregiare della denominazione di origine protetta, che purtroppo non esprime quantitativi oltre quelli di un prodotto di iper nicchia.

"Avremo i numeri esatti appena terminata la fase di censimento", ha detto il presidente del Consorzio Carmelo Spina. La ciliegia dell'Etna DOP, al momento, viene coltivata da una ventina di soci, tutti più o meno piccoli coltivatori, uno solo dei quali confezionatore.

Carmelo Spina

La dolcezza della Mastrantonio è davvero straordinaria: risulta inoltre croccante e il suo colore è di un rosso intensissimo, praticamente rubino. Cionondimeno, sarebbe interessante valutare l'ipotesi di legare le diverse varietà di ciliegia presenti sull'Etna alle caratteristiche pedoclimatiche che qui risultano comunque uniche al mondo.

Orazio Catalano, coltivatore di Ciliegia dell'Etna DOP

Le caratteristiche nutraceutiche di questo frutto, ricco di antocianine e flavonoidi, permettono di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, favoriscono la funzionalità urinaria e rafforzano la resistenza dei vasi capillari.

Degna di nota, tra le altre varietà presenti alla sagra, la "Ciliegia Napoletana", altro prodotto interessante che, a dispetto del colore di diverse tonalità di giallo e rosso, molto bello a vedersi, ha un gusto comunque dolce e molto buono.


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