La rete degli smartphone aiuta a scoprire centinaia di molecole anticancro nel cibo

Un progetto di crowdsourcing che utilizza migliaia di smartphone inattivi, ha contribuito a scoprire le proprietà anti-cancro degli alimenti e dei farmaci di uso quotidiano.

Il progetto, condotto da ricercatori dell'Imperial College di Londra, utilizza l'intelligenza artificiale per calcolare enormi volumi di dati su una rete di smartphone "cloud computing", mentre sono in ricarica durante la notte.

Tra le ultime scoperte, sono stati fatti degli approfondimenti sui farmaci esistenti per il diabete e le infezioni, e sulle loro potenzialità contro il cancro, oltre all'identificazione di centinaia di molecole anti-tumorali negli alimenti di tutti i giorni come arance, cavoli e uva da tavola.

Il team dell'Imperial College, guidato dal dr. Kirill Veselkov del Dipartimento di Chirurgia & Cancro, ha collaborato con la Fondazione Vodafone - che ha creato l'app DreamLab - per portare avanti la ricerca.

Lo studio ha identificato, negli alimenti di tutti i giorni, centinaia di molecole con proprietà anti-cancro, oltre a frutta e verdura esotica, come le melagrane.

Scaricando l'app e avviandola durante la notte, mentre i telefoni si caricano, si può cedere parte della loro potenza di calcolo inutilizzata per raccogliere i dati e contribuire ad accelerare la ricerca sul cancro, mentre sono inattivi.

Gli ultimi risultati del progetto, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, hanno utilizzato tale piattaforma per analizzare i dati sul contenuto molecolare di oltre 8.000 alimenti di tutti i giorni, identificando più di 110 molecole che combattono il cancro. Molte di queste molecole sono flavonoidi, l'enorme classe di composti che conferisce a frutta e verdura il loro colore.

Il passo successivo consiste nell'utilizzare le tecnologie IA (Intelligenza Artificiale) per esplorare l'impatto che le diverse combinazioni di farmaci e molecole alla base del cibo potrebbero avere sugli individui.

Hanno anche scoperto proprietà anti-tumorali associate a un certo numero di farmaci esistenti, evidenziando il potenziale nella 'riproposizione' dei farmaci ai fini della lotta al cancro. Primo fra questi, il farmaco antidiabetico Metformina e l'antimicrobico Rosoxacina.

Il team sostiene che i farmaci vengono già utilizzati a livello terapeutico; la loro approvazione come terapie antitumorali comporta minori rischi, costi sostanzialmente inferiori e richiederà tempi più brevi rispetto allo sviluppo di farmaci completamente nuovi.


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