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Dati Ismea dal 24 al 30 giugno 2019

Listini drupacee in calo ma le ciliegie di qualita' spuntano prezzi migliori

Anche nell'ultima settimana del mese di giugno 2019, i listini delle drupacee (pesche, nettarine, albicocche e susine) hanno ulteriormente teso al ribasso, a fronte di un'offerta che continua a posizionarsi su livelli superiori all'effettiva possibilità di assorbimento della domanda, anche per la forte presenza sui mercati di prodotto estero. Stabili le quotazioni per le ultime quote di fragole, la cui campagna si può considerare conclusa.

In rialzo i listini per le ciliegie, i cui limitati quantitativi, dall'apprezzabile profilo qualitativo, hanno trovato agevole collocamento per via di una buona attività della domanda. Stabile il mercato per l'uva da tavola sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni. Terminata la campagna per le mele.

Mele da consumo fresco: invariati i prezzi medi del prodotto. Sotto il profilo degli scambi, anche in quest'ultima settimana di campagna, il collocamento della merce è proseguito a ritmi lenti, cui ha contribuito la presenza sempre più rilevante di frutta tipicamente estiva, verso la quale si è maggiormente rivolta la domanda.

Fragole: si può considerare conclusa la campagna di commercializzazione per le fragole. Gli ultimi quantitativi esitati sui mercati, di provenienza piemontese e campana, solo in presenza di uno standard qualitativo ancora adeguato, hanno trovato regolare collocamento sulla base di quotazioni stabili.

Ciliegie: alle battute finali la campagna di commercializzazione nelle aree vocate del barese. L'offerta, rappresentata dalle ultime quote di varietà Ferrovia immessa sui mercati, solo in presenza di un adeguato standard qualitativo, è stata agevolmente ceduta sulla base di quotazioni in incremento. Ultime contrattazioni anche nel bacino produttivo modenese con quantitativi disponibili per il mercato in progressivo assottigliamento. Le ottimali caratteristiche qualitative del prodotto, insieme alla buona attività della domanda, hanno permesso il fluido svolgimento delle vendite sulla base di quotazioni stabili, o tendenti al rialzo. Listini in incremento anche per le dure di provenienza cuneese agevolmente cedute in funzione di una maggiore richiesta. Si conferma stabile il mercato negli areali campani dove una costante richiesta ha permesso il regolare svolgimento degli scambi sulla base di quotazioni stabili.

Albicocche: mercato caratterizzato da una disponibilità superiore alla possibilità di assorbimento della domanda. Prosegue a ritmi sostenuti la raccolta negli areali meridionali della penisola con quantitativi in ulteriore incremento. Nel complesso, l'offerta in termini qualitativi ha mostrato uno standard soddisfacente anche se a causa dell'elevato grado di maturazione si registrano problematica legata alla shelf-life del prodotto. Sotto il profilo delle quotazioni, i prezzi hanno mostrato una generale flessione, fatta eccezione per il prodotto salernitano, per il quale, l'immissione sul mercato di merce dallo standard qualitativo più apprezzabile, ha permesso ai listini di attestarsi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti.

Si è intensificata la raccolta anche negli areali nel Nord della penisola con quantitativi in progressivo incremento. L'offerta immessa sul circuito commerciale è stata oggetto di una maggiore richiesta sia interna che estera, cui ha contribuito il favorevole andamento climatico che ha incentivato i consumi. Ciò ha permesso il fluido svolgimento degli scambi sulla base di quotazioni stabili. Solo sulla piazza di Verona una migliore intonazione della domanda ha permesso ai listini di beneficiare di rialzi.

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Susine: diminuzione dei prezzi medi all'origine. Ciò da imputare all'andamento flessivo registrato negli areali napoletani e laziali, dove a una offerta sostenuta (quale conseguenza delle elevate temperature che hanno accelerato la raccolta) è corrisposta una domanda che sebbene interessata, non è risultata comunque adeguata all'entità dell'offerta. E' proseguita regolarmente la raccolta anche negli areali modenesi con quantitativi che, sebbene in aumento, risultano tuttavia al momento ancora contenuti. Un generale equilibrio tra domanda e offerta ha permesso il fluido svolgimento delle vendite sulla base di quotazioni stabili.

Pesche e nettarine: si è intensificata ed estesa la raccolta in tutti i principali areali produttivi, con quantitativi in incremento, e quotazioni in ulteriore flessione. Sotto il profilo degli scambi, non si registrano particolari variazioni rispetto a quanto osservato nella precedente rilevazione. La commercializzazione del prodotto, nel complesso, è proseguita in un contesto commerciale caratterizzato da una offerta nettamente superiore alla domanda, che sebbene in positiva evoluzione, ha continuato a posizionarsi però su livelli inferiori all'offerta.

Ad appesantire il mercato, la costante presenza di prodotto estero (Spagna e Grecia), esitato a prezzi concorrenziali. Solo sulla piazza di Ravenna una migliore intonazione della domanda, sia interna che estera, ha determinato una maggiore fluidità degli scambi, con quotazioni che si sono attestate sugli stessi livelli precedentemente acquisiti. Nel veronese, invece, l'offerta avviata sui mercati è stata oggetto di una domanda interessata, che ha permesso il rapido svolgimento delle vendite sulla base di quotazioni in rialzo.

Uva da tavola: prosegue la raccolta negli areali produttivi catanesi, con quantitativi che sebbene in incremento, risultano tuttavia contenuti. L'offerta avviata sui mercati ha continuato a essere oggetto di una discreta attività della domanda. In tale contesto, le contrattazioni concluse si sono svolte sulla base di quotazioni che hanno teso alla stabilità.

Meloni e angurie: buon andamento per il mercato dei meloni. La forte richiesta di prodotto, unita a un'offerta contenuta, ha permesso un ulteriore incremento delle quotazioni. I maggiori rialzi si sono osservati sulle piazze di Mantova e Latina. Anche per le angurie si è avuto un leggero aumento per il prodotto di origine pugliese grazie alla buona propensione al consumo. In tutti i restanti centri di scambio invece l'offerta è risultata in equilibrio con le richieste della domanda e i prezzi medi sono rimasti sugli stessi livelli raggiunti nella precedente settimana.

Fonte: ismeamercati.it


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