Tanti i danni ai frutteti e agli impianti di protezione

Forte grandinata in vaste zone dell'Emilia Romagna

Da Reggio Emilia a Rimini, per lo più lungo la via Emilia e nella zona di Ravenna. E' l'estensione della forte grandinata che sabato 23 giugno 2019 ha colpito buona parte dell'Emilia Romagna, causando danni alle colture frutticole e agli impianti.

Nel ravennate, le zone di Lugo, Massa Lombarda, Bagnacavallo sono state quelle più colpite con grandine molto grossa (fino a 8 centimetri di diametro) e vento così forte da distruggere alcuni sistemi di protezione.

Foto da Sansepolcro Cinzia Rosa Spina by Meteo Pedemontana Forlivese

"Anche nella zona di Modena i danni sono ingenti - spiega il tecnico Apofruit Davide Marconi - specie sulle pere. Negli impianti scoperti, i frutti hanno buchi così grossi da renderli inservibili. Anche a Nonantola la situazione è la medesima. La zona colpita è molto ampia nel modenese.

I danni nel ravennate sono confermati da Giancarlo Minguzzi, presidente Fruitimprese. "Nella zona di Conselice, Bagnacavallo e comuni limitrofi abbiamo avuto segnalazioni di forti danni. Verso Alfonsine, invece, tanta pioggia violenta, ma non c'è stata grandine. Ora si dovrà fare, ancora una volta, la conta dei danni".

Foto Gianfranco Rambelli a Bagnacavallo

"Tanti danni in tutta la Romagna – afferma il presidente di Cia Romagna, Danilo Misirocchi - A fasce, ma tutta la regione è stata interessata: dalla dorsale appenninica, alla pianura e al mare". Pioggia, grandine e forte vento nel ravennate, forlivese, cesenate, mentre nel riminese ci sono stati violenti acquazzoni".

Foto Gianfranco Rambelli a Bagnacavallo

"Albicocche, pesche, pere, susine, grano, orzo, mais, orticole, sementiere: di nuovo sotto stress, di nuovo verifiche per cercare di capire quali conseguenze ci saranno sulle colture dopo gli ultimi violentissimi temporali. Molte le colture a ridosso della raccolta, altre in maturazione. Alcune colture, come ad esempio alcune sementiere, erano già in affanno per le temperature troppo alte e il troppo secco di giugno".

"Dopo i danni di maggio, questa non ci voleva - afferma Loris Babbini, produttore di ciliegie di Cesena - in quanto la pioggia di sabato 23 rischia di causare cracking nelle ciliegie, proprio quelle tardive su cui facciamo affidamento per risollevare la stagione. L'auspicio è che i danni non siano troppo marcati, specie sulla varietà Corniola, quella di maggior pregio".

Foto Icegreen by Emilia Romagna Meteo

Secondo un'analisi di Coldiretti, quest'anno in Italia sono state rilevate finora 124 grandinate violente, pari a quasi il doppio di quelle registrate nello stesso periodo dello scorso anno (+88%).

Foto fornita da Davide Marconi

Sono gli effetti di una tendenza che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e piogge improvvise e intense, i cui effetti si fanno sempre più devastanti.


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