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Aggiornamento sulle previsioni 2019 per pesche, percoche e nettarine in Italia

Il recente aggiornamento delle previsioni di produzione 2019 di pesche, percoche e nettarine in Italia, effettuato da CSO Italy, non va a modificare nella sostanza le stime diffuse in precedenza. 

Risulta in netta ripresa l'offerta 2019 del Meridione dopo la frenata che aveva caratterizzato il 2018, compromesso in particolare nel periodo precoce da problemi climatici. Nel mese di maggio sono state registrate diffuse grandinate in alcune regioni, che hanno causato perdite di prodotto in particolare in Basilicata e un peggioramento della qualità nelle prime raccolte (in Calabria, Campania e Puglia). Nonostante ciò appare significativo l'aumento produttivo soprattutto in Campania e Puglia. 

Nelle regioni del nord Italia si prevede una ripresa delle rese unitarie rispetto alla stagione passata, ma l'offerta continua ad essere franata dall'erosione delle superfici produttive: in Emilia-Romagna la produzione 2019 potrebbe posizionarsi sul +1% per quanto concerne sia le pesche da consumo fresco che le nettarine.

Anche in Veneto le superfici continuano a calare di anno in anno; nel totale della Regione l'offerta stimata per il 2019 dovrebbe attestarsi attorno al +3% per le nettarine e +4%. Nel Piemonte i quantitativi di pesche e nettarine disponibili per il 2019 dovrebbero aumentare del +5% sul 2018. Anche questo bacino produttivo non è esente dal calo delle superfici.

A livello nazionale l'offerta attesa per il 2019 di pesche potrebbe pertanto risalire verso le 560.000 tonnellate (+11% sul 2018), le percoche potrebbero arrivare a sfiorare le 91.000 tonnellate (+26%) e le nettarine attestarsi su oltre 642.000 tonnellate (+12% sul 2018). 

A livello complessivo sono stimate quasi 1.293.000 tonnellate per questa annata in Italia, un quantitativo superiore del 13% rispetto alla scorsa annata ma inferiore del 4% rispetto al triennio 2015-2017.

Il calendario previsionale delle raccolte, calcolato sulla base delle indicazione fornite dai tecnici che operano nei singoli areali, evidenzia al momento entrate settimanali con una buona scalarità tra i vari areali, senza accavallamenti produttivi tra Sud e Nord. In queste settimane l'offerta nazionale è composta quasi esclusivamente da pesche e nettarine provenienti dal centro-sud mentre le entrate del nord Italia vedranno una progressione a partire dalla prossima settimana, a causa del ritardo accumulato a causa dell'andamento meteo di maggio, che tenderà a ridursi.

Il complesso di pesche e nettarine dovrebbe mostrare una progressiva ascesa nelle prossime settimane fino a raggiungere l'apice tra fine di luglio ed inizio agosto, per poi ridimensionarsi già dalla settimana successiva. 

Le raccolte tra fine giugno ed inizio luglio, che solitamente rappresentavano il primo picco stagionale, dovrebbero presentare un andamento progressivo dei quantitativi settimanali, grazie alla scalarità delle entrate e al ridimensionamento dovuto però anche all'erosione delle superfici che negli ultimi anni sta interessando soprattutto gli areali settentrionali ed in misura minore anche il centro-sud Italia.

Fonte: CSO Italy per FreshPlaza.IT


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