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Educazione ambientale nelle scuole: ci pensano anche i vivai

"Ogni esperienza, ogni specie, ogni mestiere, ogni cultura o lingua, opinione o stile di vita, ogni buona idea che lasciamo perdere è un'occasione perduta! Essere indifferenti alla conoscenza è un modo di ucciderla, e invece bisogna creare sinergie per far sì che l’impegno sul versante della sensibilità ambientale attraversi anche le scuole e le giovani generazioni nei percorsi educativi. Sono le parole degli studenti che danno senso all’impegno che vogliamo perseguire nel quadro delle attività aziendali per un mondo migliore”. Così dichiara a FreshPlaza Rosanna Bertoldin, responsabile marketing dell'azienda dei fratelli Simonato in merito al progetto “Percorsi e pratiche di educazione ambientale orientate a un’ecologia integrale” presentato a Roma nell'aula magna della sede di via Curzolane del Liceo Giordano Bruno.

E' stato proprio in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, lo scorso 5 giugno 2019, che il Liceo Giordano Bruno di Roma ha inaugurato il suo “Giardino Bruno”. Uno spazio green attrezzato con piante aromatiche e ornamentali realizzato dagli studenti delle classi 4 ax e 5ax coordinati dalle docenti della scuola Concetta Di Lunardo e Patrizia Tiberio.

Presenti all'evento, il dirigente scolastico Paolo De Paolis, la vice preside Patrizia Pascarella, le responsabili del plesso Prof.ssa Anna Trozzo e Donatella Damiano, il DSGA Paolo Sarro, i genitori rappresentanti il Consiglio di Istituto, le referenti del Progetto Prof.ssa Patrizia Tiberio e Di Lunardo. Sono intervenuti per la parte istituzionale Francesco Pieroni, assessore ai lavori pubblici e al verde e Simona Sortino, presidente commissione Ambiente del III Municipio. E' intervenuta per l’associazione internazionale Anonymous for the Voiceless la dott.ssa Eleonora Sola in merito a cambiamenti climatici, spreco delle risorse idriche e allevamenti intensivi.

Veri protagonisti, circa 50 studenti che - con cuore e passione - negli ultimi sei mesi hanno realizzato un percorso naturalista trasversale, culminato in uno spazio verde dove c’è cura, bellezza, buone pratiche, sostenibilità e rispetto per l’ambiente. I ragazzi lo hanno denominato "Giardino Bruno" per ricordare il filosofo naturalista da cui prende il nome la scuola.

Circa 330 piante di diverse cultivar - donate alla scuola da aziende ortoflorovivaistiche - arricchiscono la biodiversità di uno spazio riqualificato dal degrado. Si percepisce nell'aria una giornata di festa organizzata nei dettagli da una task force di alunni motivati, che hanno fatto squadra con i docenti e il personale della scuola.

Presente all'evento, Vincenzo Verdesca (In foto) presidente di Arboverde, l’associazione salentina che ha donato alla scuola 250 piantine tra aromatiche e ornamentali. L'associazione è composta da imprenditori del settore florovivaistico, accomunati dalla volontà di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del verde e del paesaggio in tutte le sue accezioni.

Rosanna Bertoldin per l’azienda veneta F.lli Simonato ha donato alla scuola 80 piantine di erbe aromatiche biologiche confezionate nel nuovo BioKepos3, la nuova linea di packaging a zero impatto ambientale, composta da un vasetto a base di fibre vegetali, un sacchetto compostabile industrialmente e un foglio informativo realizzato in carta alimentare.

Perché un orto-giardino a scuola?
"I motivi possono essere molteplici - riferiscono i docenti. Riteniamo che la ricaduta pedagogico-educativa del progetto sia stata per tutti noi immensa. Accudimento, senso di responsabilità, cura e pazienza. In fondo, osservando il mondo vegetale possiamo comprendere molto anche dell'animo umano".

"Lavorare insieme in giardino - raccontano gli studenti - ci ha uniti molto perché coltivare la terra è una pratica esperienziale insensibile ai ruoli, all'estrazione sociale, al colore della pelle. Un modo per mettere insieme risorse e diversità sociali centrate sul lavoro di squadra, dove ciò che conta è solo la responsabilità verso le piante. L'obiettivo futuro è aprire questo spazio green al quartiere e costruire percorsi inclusivi con anziani e disabili. Giardino Bruno è stato tutto questo per noi tutti! Aiutateci a farlo vivere!".


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