Salento: la grandine distrugge diverse coltivazioni

E' stato un fine settimana da dimenticare per tanti agricoltori del Salento. Tra sabato e domenica 1-2 giugno 2019, forti acquazzoni e violente grandinate hanno colpito i comuni di Monteroni, Galatina, Sternatia, Poggiardo, Surano, Ruffano, Parabita, Matino e Guagnano, provocando seri danni (o la completa distruzione) su campi di angurie, meloni, pomodori, zucchine, patate e altre orticole.

"Sabato pomeriggio, intorno alle ore 14:30 si sono abbattuti (per circa mezz'ora) chicchi di grandine della dimensione di una noce. Distruzione totale per le mie colture". A riferirlo a FreshPlaza è Andrea Giannini, tecnico dell'azienda agricola Giannini Santo di Galatina, il quale aggiunge: "Angurie, mini angurie, zucchine, meloni verranno lasciate nei campi perché non più commercializzabili".

"Alcune erano già in produzione come la zucchina, per la quale riteniamo di recuperare solo un po' di prodotto. Per tutte le altre referenze, i frutti si presentano in uno stato irreversibile. Sulle piante delle angurie, ad esempio, erano già visibili frutti da circa mezzo chilo. E' andato tutto distrutto".

"Le uniche ancora commercializzabili potrebbero essere le patate, anche se le piante presentano danni importanti. Se il tempo sarà clemente, forse riusciremo ancora a raccoglierle. Se invece continuerà a piovere, la pianta si ammalerà e la fitopatia raggiungerà il prodotto sotto terra".

Una grandinata improvvisa, dalla potenza inaudita, che ha messo in ginocchio le aziende agricole già duramente colpite dalle altre continue avversità meteorologiche, in una zona dell'Italia particolarmente importante dal punto di vista produttivo.

"Siamo disperati. Da mesi il maltempo non ci lascia tregua. La soluzione sta nella speranza che le istituzioni competenti ci aiutino a riprendere in mano la situazione. I fornitori di piantine ci danno la possibilità di pagare quando il raccolto verrà venduto. Ora che non potrà essere commercializzato, si tratta di un vero problema per tutti noi. Per il momento, ho contato - solo nel mio caso - circa 30.000 euro di danni".

Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce, spiega: "Il bilancio dell'ennesima straordinaria ondata di maltempo, la quinta in soli 2 mesi di questa pazza primavera, è pesante. Non hanno più tregua le produzioni agricole in campo, risultando falcidiate dal maltempo. Le campagne sono state travolte in un momento particolarmente delicato per l'agricoltura".


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