I consigli degli esperti

Condizioni meteo estreme: alcuni consigli per salvare le piante e il raccolto

A 5 giorni dalla violenta grandinata che ha colpito alcune zone della Basilicata e della Puglia nel pomeriggio di domenica 12 maggio 2019, siamo ritornati sui luoghi per capire qual sia la situazione nel Metapontino.

"Le lesioni sono davvero gravi su una buona percentuale del raccolto. Nel materano, le zone maggiormente colpite sono Marconia di Pisticci, Bernalda, Tursi, Rotondella e Montescaglioso. In altri areali, fortunatamente, le coltivazioni non sono state colpite in modo eccessivo". A parlarne con FreshPlaza è Francesco Vitelli, presidente del Co.pro.di., il Consorzio di Difesa delle Produzioni Agricole che ha sede a Metaponto.

"Diversi millimetri di pioggia, forte vento e violente grandinate hanno distrutto, o comunque duramente compromesso, centinaia e centinaia di ettari tra drupacee, vigneti e agrumeti. Dalle prime stime e dalle segnalazioni pervenute, ci risulta che soltanto il 30% delle coltivazioni fosse assicurato contro tali eventi. In un dato si legge che, su 100 imprese, 80 si assicurano al nord e la restante parte al sud".

Per l'occasione, abbiamo sentito anche l'agronomo Vito Vitelli, il quale ci spiega: "Quando arrivano, a velocità sostenuta, colpi simili a delle pietre, le piante e i frutti si riempiono di ferite attraverso le quali, dopo circa 24 ore, iniziano a svilupparsi una serie di patogeni ossia muffe, agenti fungini, batteri e altro".

"Nelle zone meno colpite, la pianta con le lievi lesioni, nel giro di un anno, si rigenera. Dove invece l'evento ha mostrato la sua estrema forza, essendoci danni permanenti, io propongo sempre la potatura drastica di rinnovo della pianta, proprio perché il tronco e le branche della pianta sono le parti non colpite".

"Non essendoci altre soluzioni per il raccolto, come si è verificato per alcuni areali dell'arco ionico, occorre effettuare dei trattamenti antimuffa e di cicatrizzazione delle lesioni. Seppure una grandinata del genere sia stata motivo di disperazione per diversi agricoltori, occorre guardare il lato positivo: la grandinata abbattutasi domenica scorsa si è verificata all'inizio della ripresa vegetativa e non tra giugno e luglio, quando le gemme a fiore delle fruttifere iniziano a differenziarsi. In questo modo, mediante una potatura di rinnovo, la pianta ha tutta la possibilità di rigenerarsi nuovamente; pertanto, il prossimo anno, potremmo avere, seppur in quantità limitate, una buona fruttificazione".

I consigli dell'agronomo.

  1. Gli agricoltori dovrebbero imparare a convivere con i continui e preoccupanti cambiamenti climatici, cercando di adeguarsi alle nuove tecniche agronomiche. Tra le più importanti e comuni, ricordiamo la realizzazione di impianti antigrandine. Non possiamo avviare una vera e propria frutticoltura, se questa non è capace di assicurarci del reddito. Occorre adottare tecniche agronomiche che consentano di ottenere alta produttività e qualità, tali da permetterci di coprire i costi di strutture antigrandine.
  2.  Il secondo aspetto è quello legato alla scelta varietale. In alcune aree, si stanno avendo delle gelate quando in passato non si registravano affatto. Perciò, in questo caso, occorre scegliere delle varietà che abbiano un periodo di fioritura più tardivo, adottando la cosiddetta tecnica della sfuggenza (cioè io sfuggo all'evento calamitoso). 
  3. Considerate le frequenti e abbondanti precipitazioni piovose degli ultimi anni, ricorrere a tecniche che possano ridurre l'asfissia radicale. Tra le più conosciute, io consiglio sempre la baulatura (il letto di coltivazione rialzato).
  4. Minor lavorazione del terreno: lavorando frequentemente il terreno, si potrebbe verificare un'ossidazione della sostanza organica, mentre il manto erboso trattiene e assicura la struttura.
  5. Uso razionale dell'acqua di irrigazione. Un uso abbondante, in aggiunta alle bombe d'acqua, determina problemi per le piante. Pertanto, anche le tecniche di irrigazione devono essere adeguate.

Per maggiori informazioni: 
Dott. Vito Vitelli
CONSORZIO VIVAISTI LUCANI
Via Enrico Mattei, 28
75020 Scanzano Jonico (MT)
Tel.: (+39) 0835 954775
Cell.: (+39) 339 2511629
Email: covilvivai@libero.it
Web: covilvivai.com
Blog: vitovitelli.blogspot.com


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