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A cura di Ottavio Cacioppo

Resoconto del Convegno nazionale Kiwitaly

La Fiera Nazionale di Agricoltura di Campoverde (provincia di Latina) è la più importante manifestazione dell' Agro Pontino.

L'abbondanza di acqua irrigua in questo areale consente una produzione ortoflorofrutticoltura di alta qualità, per la quale sono nati gli appellativi: California italiana, terra del kiwi, Triangolo d'oro dell'orticoltura (San Felice Circeo, Sabaudia e Terracina).

Pianura pontina con l'indicazione degli actinidieti nel 1981

Da 34 anni, la Mostra Agricola Campoverde è un momento di incontro tra operatori economici, ma soprattutto vuole sorprendere e affascinare il visitatore, rappresentando – specie per le nuove generazioni – quasi un libro da sfogliare per scoprire nuovi profumi, sapori e sensazioni.

Per descrivere l'importanza della manifestazione fieristica si riportano le parole di Cecilia Nicita, presidente della Tre M, società organizzatrice della fiera e del sindaco di Aprilia Antonio Terra: "La nostra manifestazione abbraccia tantissimi settori merceologici legati ad agricoltura, enogastronomia,zootecnia, hi-tech florovivaismo: le eccellenze di questo territorio".

A destra: aree di produzione del Kiwi Latina (clicca qui per un ingrandimento)

La fiera è patrocinata dal Comune di Aprila, con la collaborazione di sponsor, Forze dell'Ordine e Associazioni di volontariato. 

A sinistra, kiwi Hayward. A destra, fiore staminifero di Tomuri

In occasione del convegno nazionale Kiwitaly, Ottavio Cacioppo ha relazionato sul tema: "L'actinidicoltura italiana nel contesto mondiale".

L'actinidicoltura italiana è nata nel 1971, con le prime coltivazioni sperimentali, curate dallo stesso Cacioppo in provincia di Latina e nel Trentino, curate dall'Istituto Agrario di San Michele all'Adige.  

Piantagione di Hort 16 A

Nel mondo, la Nuova Zelanda iniziò nel 1906: il vivaista Allison ricevette semi di actinidia da J. Me Gregor che si era recato in Cina, iniziando così la coltivazione di una specie che, in 113 anni, ha avuto una diffusione tale da interessare tutti i continenti.

Ottavio Cacioppo in un actinidieto Hayward dell’Agro Pontino 

Il merito quindi di aver portato l'actinidia a livelli di alto pregio per le coltivazioni industriali, da pianta spontanea, spetta ai neozelandesi. Infatti la cultivar Hayward (polpa verde smeraldo ottenuta nel 1920 dal vivaista R. Wright Hayward) è la più coltivata nel mondo perché risulta la migliore con riferimenti agli aspetti agronomici, patologici, frigoconservazione, commerciali e nutrizionali. 

Frutti di Hort 16 A

In Europa, la Francia realizzò le prime piantagioni nel 1967; seguirono Grecia, Portogallo, Spagna, Turchia e alcuni paesi dell'Est. I Paesi  produttori più importanti (dati 2015-2016) sono: Cina, al secondo posto l'Italia, poi Nuova Zelanda, Cile, Grecia, seguono tutti gli altri.

Cultivar G3

In Italia si stimano 28mila ettari e una produzione commerciale di oltre 500 mila tonnellate. L'Agro pontino, con 10mila ettari (36%) e una produzione di 200 mila ton (40%) è il territorio di produzione più importante. Ha acquisito nel 2004 il marchio IGP Kiwi-Latina e l'appellativo di "terra del kiwi". Molti imprenditori agricoli del Nord Italia hanno investito in provincia di Latina, acquistando terreni per realizzare impianti actinidicoli. Molte le cooperative del settore dell'Emilia Romagna e di altre Regioni del Nord Italia che operano nell'Agro Pontino.

Macchina per distribuzione del polline a spruzzo

Il consumo procapite italiano si stima in circa 3 chilogrammi, mentre  l'esportazione italiana è di circa 370mila tonnellate.

Preparazione di una soluzione di acqua demineralizzata, Pollenaid e polline

Gianni Tacconi ha descritto Biotech, il recente progetto finanziato dal Ministero dell'Agricoltura in cui CREA è impegnato nella grande sfida per la realizzazione di piante geneticamente migliorate con l'uso di tecniche avanzate basate sul Genome Editing per la modifica dei geni chiave della pianta per nuovi caratteri di interesse soprattutto per la resistenza alle malattie.

Riempimento dei contenitori della macchina distributrice del polline

In particolare, all'interno del progetto Bios osFr, che vede coinvolte le principali specie frutticole, vi è il sotto progetto per la resistenza a batteriosi del kiwi che verrà realizzata grazie alle conoscenze acquisite nello studio dell'interazione pianta patogeno effettuata dal Crea centro di Genomica e bioinformatica di Fiorenzuola d'Arda.

Distribuzione del polline a spruzzo sui fiori delle piante

Nella sessione sull'actinidicoltura di precisione sono state presentate relazioni (Cacioppo) sulla fecondazione artificiale, a spruzzo vaporizzato, con applicazioni 2019 su kiwi rosso.

Per il lavoro di Marco Mastroleo e Fabio Marocchi di Aprofruit, ha relazionato quest'ultimo su ECONET. Sono stati messi in rilievo i metodi applicati ai soci della cooperativa, seguendo gli actinidieti con criteri personalizzati e applicazioni colturali su misura. 

Distribuzione del polline a secco

Massimo Marcon ha relazionato sul sistema "Osiris" applicato all'impianto d'irrigazione del kiwi con il monitoraggio dei sensori disposti nel frutteto , che trasmettono dati per via computerizzata. Il sistema "Osiris" consente di utilizzare la giusta quantità di acqua irrigua.

Per la terza sessione dei lavori, Riccardo Spinelli della neozelandese Zespri, ha descritto la cultivar a polpa gialla G3 (Gold3 o SunGold) con la quale la Nuova Zelanda ha rimpiazzato, nel 2011, la cultivar Hort 16 A, sempre a polpa gialla, introdotta in Italia nel 2000. Il relatore ha posto in evidenza l'accurata assistenza tecnica che Zespri fornisce ai coltivatori europei della citata cultivar, che in Italia occupa la superficie di circa 2.277 ettari. Le richieste per coltivare la G3 (brevetto internazionale neozelandese) sono numerose e la realizzazione degli impianti è programmata.

Ottavio Cacioppo ha trattato il tema qualità e il marchio IGP per il Kiwi di Latina. Per quanto riguarda la qualità del kiwi Hayward, il relatore si è soffermato sul gusto, aspetto importante della qualità che determina la scelta del consumatore.

Il gusto agro-dolce tipico del kiwi Hayward è determinato dal contenuto degli zuccheri e dagli acidi. I composti volatili emessi dal frutto incidono sul sapore e sull'aroma.

Su tali aspetti, è stato condotto uno studio triennale in provincia di Latina, su 14 aziende actinidicole: i risultati sono stati pubblicati sul periodico pratico-scientifico Kiwi Informa n.4-6 (aprile-giugno) 2011.

Per il marchio IGP Kiwi Latina, rilasciato nel 2004 alla zona geografica di 9 Comuni della Provincia di Latina e 15 Comuni della provincia di Roma, nella gazzetta Ufficiale di venerdì 16 marzo sono riportate alcune modifiche al disciplinare di produzione (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Decreto, febbraio 2018- Modifica minore del disciplinare di produzione della denominazione "Kiwi Latina" registrata in qualità di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (CE) N.1486 del 20 agosto 2004.(GU n.63 del 16-3-2018).

La superficie IGP Kiwi Latina risulta di circa 8.000 ettari, per una produzione di 160mila ton (calcolo teorico 8.000 x 20 t.= 160.000 t), per cui solo il 4,8% della produzione potenziale usufruisce del marchio IGP.

Paolo Cosmi, Fabio Contarino e Renato Campoli, actinidicoltori della Provincia di Latina, con esperienze di alcuni decenni, hanno infine presentato comunicazioni utili di actinidicoltura.


Data di pubblicazione:



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