Prime spedizioni sudafricane di agrumi in Cina e Giappone secondo i nuovi protocolli

Si è verificato un evento storico qualche giorno fa, presso la banchina del Maydon Fruit Terminal (MFT) a Durban (Sudafrica): il primo carico di agrumi con destinazione Giappone e Cina è stato affidato a una nave per il carico refrigerato e alla rinfusa, davanti al locale ministro dell'agricoltura, Senzeni Zokwana, al vice ministro Sfiso Buthelezi, al vicedirettore generale Mooketsa Ramasodi, nonché altri funzionari, con la presenza del Comitato per il controllo delle esportazioni di prodotti deteriorabili e dell'Associazione degli agrumicoltori (CGA).

Il ministro Zokwana ha presenziato all'ispezione del servizio fitosanitario (DAFF) e dello staff MFT.

Il protocollo originale del 2004, che consentiva agli agrumi del Sudafrica l'accesso in Cina, prevedeva la spedizione in container ma nel 2015, l'industria sudafricana ha inoltrato una richiesta per ampliare il protocollo alle spedizioni mediante navi frigorifere specializzate o per il carico di rinfuse. La Cina era favorevole alla richiesta, ma sono poi trascorsi quattro anni per analizzare i dettagli tecnici.

Zest Fruit è fiduciosa
La compagnia Zest Fruit, che commercializza agrumi provenienti dalle regioni di produzione settentrionali del Sudafrica, è stata la prima a riporre fiducia in questa stagione. I suoi prodotti costituiscono dal 60 al 70% del carico.

Baltic Summer è la prima di sei navi a essere caricate per la Cina e il Giappone, in questa stagione. Cool Carriers è lo spedizioniere. La prima nave verrà caricata con 5.200 pallet di pompelmi, e partirà dal porto di Durban entro la fine dell'attuale settimana (20ma del 2019).

La nave refrigerata Baltic Summer è pronta per la sua prima spedizione di merci alla rinfusa, sia in Giappone che in Cina

Il protocollo richiede una temperatura durante il tempo di transito di -0,6 ° C per 12 giorni per il Giappone, quindi Tokyo e Osaka saranno i primi scali della nave cargo, dopodiché approderà in Cina, con applicazione per 24 giorni della stessa temperatura.

Delle dodici stive della nave, quattro saranno per il carico destinato alla Cina e otto per quello destinato al Giappone. E' possibile che in futuro possano far parte di queste spedizioni gli agrumi diretti in Corea del Sud e, forse, persino quelli per l'India.

I carichi di merci alla rinfusa alleggeriscono la pressione logistica nel porto di Durban
L'industria sudafricana degli agrumi è stata costretta a considerare nuove modalità di spedizione della frutta, per far fede all'impegno di una crescita del settore del 25%, nei prossimi tre o cinque anni, o di 500.000 tonnellate extra di frutti da movimentare.

Oltre a una migliore aderenza ai protocolli sul trasporto refrigerato, grazie alla migliore gestione del flusso d'aria fredda sulle navi refrigerate, questo metodo di spedizione può liberare grandi volumi dal porto in poco tempo, ha spiegato Justin Chadwick, amministratore delegato dell'Associazione degli agrumicoltori (CGA).

I funzionari del DAFF hanno anche notato che questa modalità di spedizione accelera notevolmente il processo di ispezione fitosanitaria e riduce il carico di lavoro dei funzionari.

Il team di della Zest Fruit alla presentazione del primo carico: Hassan Cassim, Nico Vosloo, Margrethe Nel, Elzabé van Coppenhagen, Anita Kruger, Gerhard Greeff (Komati Fruit) e Byron Haycock

La banchina di Durban di MFT, dove i pallet vengono caricati direttamente sulla nave, è situata lontano dalle strutture per i container, alleggerendo ulteriormente la congestione del traffico nei terminal container di Bayhead, nel porto di Durban.

Il carico a doppia destinazione riduce la possibilità di eccesso di offerta sul mercato cinese
Un ulteriore vantaggio, ha sottolineato Justin, è che questo metodo consente agli esportatori di fornire minori quantità di frutta, evitando possibili eccessi di offerta e la concomitante pressione sui prezzi.

La CGA spera che altri esportatori seguano l'esempio della Zest Fruit. Attualmente oltre l'85% degli esportatori di agrumi sudafricani utilizza container, un'opzione meno costosa rispetto alle navi refrigerate.

L'industria degli agrumi inserisce nuovamente i limoni nella lista di prodotti che intendono accedere alla Cina
Considerata la previsione di crescita di 180.000 tonnellate nei prossimi tre-cinque anni, la questione rimasta in sospeso sull'esportazione di limoni in Cina, è stata nuovamente discussa dalla CGA e i funzionari di DAFF. L'industria locale ha ripetutamente fornito ai funzionari cinesi le prove che i limoni non sono ospiti del parassita falsa cydia (FCM) o della mosca della frutta, nella speranza che il Paese renda meno rigido il suo protocollo sul trasporto refrigerato, che attualmente è troppo cavilloso per garantire spedizioni di successo per i limoni.


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