Fico Bianco del Cilento coltivato e trasformato secondo l'antica ricetta contadina

"Dal Fico Bianco del Cilento otteniamo confetture, oltre alla tradizionale infilata cilentana in stecche, fichi in sciroppo aromatizzati con succo di arancia, fragola e limone". Così a FreshPlaza Vincenzo Mautone titolare del marchio Antiche Ricette Cilentane.

"L'essere produttori e trasformatori, per noi, non è solo un privilegio ma soprattutto una responsabilità. Una condizione che ci tiene a stretto contatto con i nostri clienti, che informiamo in tempo reale nelle varie fasi di produzione, soprattutto in relazione alla disponibilità dei quantitativi di materia prima. Certe volte condividendo anche i rischi e la complessità che caratterizza sempre più la vita del produttore".

Ci troviamo nel Cilento, territorio italiano ricco di biodoversità, dove Vincenzo conduce dal 1998 circa 10 ettari di terreni attualmente in fase di conversione al biologico.

Una piccola azienda agricola di produzione e trasformazione di prodotti tipici a base di frutta e ortaggi lavorati in modo artigianale. Le referenze comprendono: sottoli, confetture extra, marmellate, spezie alle erbe aromatiche.

Fiore all'occhiello della produzione, il Fico Bianco del Cilento: un prodotto con caratteristiche di pregio, apprezzate in tutta Italia e all'estero.

"I nostri prodotti sono lavorati - racconta Vincenzo - con le procedure utilizzate già nella tradizione contadina locale. I prodotti vengono raccolti in base alle varie stagioni, per poi procedere alla trasformazione che consiste, per i sottoli, nella semplice sbollentatura del prodotto in acqua e aceto. Si procede poi a condirli con sale, origano e aglio, prima della pastorizzazione".

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I sottoli e i paté di pomodoro secco, peperoncino piccante, friariello o cime di rape - ideali per farcire bruschette per gli aperitivi, per antipasti o come condimento per i primi piatti - sono disponibili nei formati da 200 gr 580 gr con canali di vendita tra enoteche e negozi specializzati, con piccole quote di esportazione verso Francia, Germania e Svizzera.

I fichi vengono essiccati al sole, dopo aver adagiato i frutti su basi costruite con canne intrecciate. L'essiccazione si ottiene con una lavorazione che, secondo l'antica tradizione, avviene con un lento processo di disidratazione al sole, dopo la sbucciatura effettuata a mano.

Il processo dura circa una settimana, durante la quale ogni giorno i fichi vengono girati uno a uno, in modo che il sole possa interessarne ogni parte, sprigionando il caratteristico aroma che diventa tipico delle campagne e dei borghi del Cilento durante il periodo della produzione. Dopo l'essiccazione al sole, i fichi vengono singolarmente selezionati e cotti al vapore. Questo tipo di cottura conferisce ai frutti un colore leggermente ambrato e un odore e consistenza caramellati.

"L'attuale stagione commerciale - conclude  Vincenzo - promette buoni frutti, mentre il 2018 era stato una tragedia! Piogge di agosto e intemperie distrussero la produzione. Inoltre, le giornate estive poco assolate non aiutarono i frutti nella delicata fase di essiccazione. Per non parlare del prodotto fresco che, in conseguenza dei danni estetici riportati, abbiamo destinato completamente alla trasformazione. In particolare per la realizzazione di confetture extra dolcificate con zucchero di canna, disponibili nel formato da 200 gr e 580 gr e il 3 kg per le pasticcerie ed enoteche".

Contatti:
Antiche Ricette Cilentane
Contrada Madonnella snc
84070 Rutano (SA) - Italy
Cell.: +39 335 7007453
Email: mautonevincenzo@gmail.com
Web: www.antichericettecilentane.it


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