Olio alimentare dagli scarti della trasformazione delle mele

La produzione mondiale di mele è di circa 80 milioni di tonnellate, con la Cina che, come principale produttore, rappresenta oltre il 40% del totale, seguita dagli Stati Uniti con oltre 5 milioni di tonnellate all'anno. In Europa, la Polonia è il più grande produttore, con oltre 4 milioni di tonnellate.

La maggior parte dei frutti sono utilizzati per ottenere succo di mela, concentrato di succo di mela e sidro. Attualmente i maggiori produttori di concentrato di succo di mela sono Cina, Stati Uniti e Polonia, che rappresentano oltre il 50% della produzione mondiale.

Durante la lavorazione delle mele per ottenere succo o sidro, vengono generate enormi quantità di scarti (buccia, torsolo, semi, pezzi di polpa, etc.), che sono generalmente rifiuti. Questi residui, comunemente noti come vinacce di mela, rappresentano circa 250 g/kg di peso fresco del frutto da lavorare.

"Grandi quantità di vinacce rimangono come materiale di scarto dopo la produzione del succo di mela. Abbiamo quindi ipotizzato che, vista l'ampia percentuale di semi, la sansa di mele possa servire come fonte di olio alimentare - spiegano i ricercatori dell'Università di Siedlce (Polonia) - Lo scopo del lavoro è stato valutare il contenuto di olio e la composizione degli acidi grassi dell'olio estratto dai semi separati dalle vinacce di mela essiccata e di confrontare la sua composizione con gli oli di semi di colza e di uva".

Dai risultati è emerso che la resa in olio dai semi di sansa di mela è di circa 159 g/kg. L'olio contiene un alto livello di acidi grassi insaturi, prevalentemente acido linoleico. Gli acidi grassi polinsaturi sono più abbondanti nell'olio di semi di mela che nell'olio di colza, ma meno abbondanti rispetto agli oli di semi d'uva. Il livello di acidi monoinsaturi è inferiore a quello dell'olio di colza, ma superiore a quello dell'olio di semi d'uva.

"I risultati ottenuti suggeriscono che le vinacce di mela potrebbero servire come materiale per la nuova produzione di olio commestibile di alto valore nutrizionale - concludono i ricercatori - In questo modo, le grandi quantità di scarti rimasti dopo la lavorazione industriale delle mele potrebbero essere utilizzate in modo innovativo e redditizio".

Fonte: Wojciech Kolanowski, Małgorzata Zakrzewska, 'Apple processing wastes as potential source of new edible oil', 2019, Journal of Food and Nutrition Research, ISSN 1336-8672, Vol. 58, No. 1, pp. 92–98.


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