Progetto Nocciola Italia: 46 aziende agricole adenti e 200 ettari di noccioleti

Si è svolta lo scorso mercoledì, 17 aprile 2019, presso la sede della Coldiretti di Potenza, la Conferenza con Basilicata in Guscio, nel corso della quale sono state presentate le azioni a sostegno delle aziende che hanno deciso di investire nel Progetto Nocciola Italia.

In Basilicata, da circa 2 anni, molte realtà imprenditoriali, dopo aver aderito alla rete di imprese Basilicata in Guscio, hanno deciso di mettere a dimora diversi impianti di noccioleti, arrivando attualmente a contare 46 aziende agricole lucane, per una superficie totale di oltre 200 ettari su tutto il territorio della regione.

Il network di imprese prevede, per i prossimi 5 anni, lo sviluppo di oltre 1500 ettari di noccioleti, il cui prodotto sarà poi venduto alla Ferrero (cfr. FreshPlaza del 08/06/2018). Dalle disposizioni contrattuali, le aziende aderenti potranno contare non solo su di un prezzo minimo di acquisto e di strumenti tecnologici per la gestione integrata sostenibile e moderna delle coltivazioni, ma anche di strumenti per il monitoraggio dello stato di salute dei noccioleti, garantendo, in tal modo, tracciabilità e sostenibilità delle coltivazioni. 

"Per la messa a dimora di un impianto di noccioleto, occorrono circa 10.000 €/ha suddivisi tra costi di impianto iniziale e spese di gestione, a fronte dei 7.000 € per ettaro all'anno di rendimenti", spiega Donato Lisanti, rappresentante della rete Basilicata in Guscio.

"Siamo consapevoli degli elevati costi iniziali, spesso non affrontabili per una buona parte delle aziende agricole lucane, il che ostacola diversi imprenditori nel cogliere queste opportunità di riconversione e di guadagno, riferisce a FreshPlaza Antonio Pessolani, presidente Coldiretti Basilicata, il quale aggiunge: "Nei 5 anni successivi, dalla messa a dimora all'entrata effettiva della produzione della pianta, l'agricoltore non dispone di  reddito, nonostante abbia impegnato parte di un suo terreno. Per tale motivo, Coldiretti Basilicata ha voluto intervenire per risolvere questo gap iniziale. Abbiamo permesso alla rete di stipulare una convenzione finanziaria per i propri associati con la nostra società Creditgri Italia, al fine di assicurare alle imprese agricole la realizzazione dei loro impianti. In questo modo si potrà ottenere il finanziamento al 100% dell'investimento, con la possibilità di avere un periodo di pre-ammortamento del finanziamento".

"Grazie alla mappa di vocazionalità (clicca qui per ingrandire l'immagine) del nocciolo, riusciamo a sapere quali sono i terreni e le aree più adatte. Dai 200 ai 1000 metri sul livello del mare, sembrano non registrarsi problemi nell'accrescimento della pianta, ma siamo a conoscenza anche di coltivazioni a pochi sul livello del mare, precisamente sull'arco jonico lucano", conclude Pessolani.


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