In Emilia Romagna temperature sottozero

Brinate sparse, si contano i danni

Nella prima mattinata del 21 marzo 2019, in provincia di Ravenna, si sono registrate temperature al di sotto dello zero. Non è stata una gelata devastante, bensì localizzata a macchia di leopardo a seconda delle zone. 

Frutticini di susino anneriti dal freddo (foto Mb)

"I fondo valle, quelli con meno movimento di aria - spiega il coltivatore di susine Mauro Bosi - sono stati più colpiti. Nella mia azienda ho registrato temperature minime comprese fra 2,1 e 2,8 °C sottozero. I danni ci sono, per fortuna non troppo gravi".

Bosi spiega che i susini hanno una fioritura molto abbondante, al di sopra della normalità. Il freddo ha colpito i fiori situati nella parte più bassa delle piante.

"In alto non ci sono danni, mentre in basso già contato molti frutticini anneriti. Se si fermasse qui, non ci sarebbero problemi. Ma anche domani mattina (leggasi oggi 22 marzo 2019) sono previste temperature basse nelle prime ore del mattino, e poi anche la prossima settimana. A ogni modo, temo molto di più i problemi di mercato che non i danni da freddo".

Anche nel modenese ci sono state brinate sparse. Un agricoltore di San Prospero, in provincia di Modena, dice che il suo termometro in campo ha registrato 3 °C sottozero. "Per le pere non ci sono problemi, in quanto lo stadio fenologico è ancora precoce. Ma le drupacee, specie albicocco e pesco in fiore, hanno subito danni".

Nadia Nobili di Vignola (Modena) afferma che "l'impianto antibrina è scattato, perché la temperatura è scesa sottozero. Per fortuna non ci sono stati danni, in quanto non ha superato i -0,7 °C".


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