Gli agrotessili Arrigoni sono plastica a impatto positivo sull'ambiente

L'uso degli schermi protettivi tessili in agricoltura ha dei vantaggi evidenti almeno nei termini di:

■ incremento della resa dei terreni coltivati con la moltiplicazione dei cicli per stagione e la protezione dagli agenti atmosferici;

■ riduzione dell'uso dei pesticidi, a pari protezione dagli insetti più aggressivi per ogni singola coltivazione;

■ miglioramento del microclima delle coltivazioni, attraverso il controllo della ventilazione, della temperatura e della qualità dell'aria nonché attraverso la mitigazione dell'impatto diretto della pioggia sul fogliame e sui frutti e della proliferazione di funghi batteri;

■ ottimizzazione delle condizioni di irradiazione delle piante per il raggiungimento della giusta quantità e qualità di luce (intensità, diffusione e colore).

Il materiale di cui sono composti gli agrotessili Arrigoni è il polietilene ad alta densità, la cui produzione è ottimizzata per garantirne un lungo esercizio (dieci anni) in presenza delle condizioni atmosferiche più severe.

Proprio quest'ultima caratteristica è decisiva ai fini dell'assenza di un impatto ambientale diretto legato all'uso della rete in agricoltura. Ovvero, sebbene si tratti di un prodotto fatto di materiale "plastico" (il polietilene), le sue caratteristiche e l'avanzato sistema di produzione con cui viene fabbricato consentono che il suo utilizzo in campo annulli (e in realtà superi) l'impronta di carbonio (la carbon footprint) legata alla sua fabbricazione. Gli agrotessili Arrigoni rivelano cioè, anche solo per questo aspetto, che il loro utilizzo, al contrario di quanto potrebbe attendersi, apporta un vantaggio all'ambiente.

Paolo Arrigoni, amministratore delegato del Gruppo Arrigoni

E' noto infatti che i cosiddetti "gas climalteranti" o "gas a effetto serra" (in inglese "greenhouse gases"), tra i quali il più diffuso è l'anidride carbonica (la CO2), sono quelli che generano l'innalzamento della temperatura del pianeta Terra. Essi sono prodotti da quasi tutte le attività umane e sono particolarmente presenti nella combustione degli idrocarburi, che avviene a monte in ogni processo "tradizionale" di produzione di energia elettrica. Di quale livello di produzione di CO2eq si renda protagonista ogni processo industriale (almeno perché consuma energia elettrica o direttamente dalla combustione di idrocarburi) è possibile venire a capo tramite appositi modelli di calcolo e rilevazioni di dati.

Questo video fornisce interessanti informazioni circa l'innalzamento della temperatura correlato all'incremento della popolazione nella storia del nostro pianeta.

Alla conclusione di un positivo impatto ambientale degli agrotessili Arrigoni è possibile giungere se si seguono per esempio le sorti di 100 grammi di un agrotessile da pieno campo, il quale in media occupa una superficie di 1,5 m2 e pertanto protegge una pari superficie di terreno consentendo alle piante di crescere pressoché indisturbate.

Se si valutano 5 diverse e diffuse colture orticole dalle tabelle 1 e 2 di seguito si può osservare, che, poiché la protezione delle coltivazioni con gli agrotessili consente di sviluppare rese più alte in ragione del maggior numero di cicli che può garantire, 100 grammi (pari a 0,1 kg) di agrotessili consentono di "coltivare" mediamente in dieci anni 105,8 kg di ortaggi.

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Considerando, allora, che:

■ la produzione di 100 grammi di agrotessile genera un'immissione di circa 0,3 kgCO2eq nell'ambiente (si veda l'apposito studio contenuto nell'articolo M. Dassisti,, F. Intini, M. Chimienti, G. Starace - Thermography-enhanced LCA (Life Cycle Assessment) for manufacturing sustainability assessment. The case study of an HDPE (High Density Polyethylene) net company in Italy, (2016) Energy; Elsevier - vol.108, pag. 7-18 - doi: 10.1016/j.energy.2016.01.043);

■ nei 10 anni in cui l'agrotessile svolgerà la propria funzione di protezione, esso consentirà la crescita di circa 105,8 kg/1.5m2 di ortaggi;

■ per gli ortaggi, in media:

  • il contenuto di carbonio è pari al 50% del loro peso a secco 
  • il peso di sostanza secca presente negli ortaggi è pari al solo il 10% di quello lordo (per la presenza del 90% di acqua). Si pensi che il legno ne contiene il 50%;
  • per ogni grammo di sostanza secca è presente mezzo grammo di carbonio che equivale a 1,83 g CO2 ovvero a 0,00183 kgCO2 sottratti all'atmosfera nel processo di fotosintesi clorofilliana;
  • è possibile pervenire alla stima di un consumo di CO2 da parte di 1,5 m2 di coltivazione protetta nei 10 anni di vita media dell'agrotessile per il tramite dell'espressione qui di seguito:

Questo risultato evidenzia che 100 grammi di agrotessile Arrigoni, utili a coprire mediamente 1,5m2 di coltivazione di ortaggi, a fronte di un'immissione in atmosfera di 0,3 kgCO2eq, consentono alla coltivazione protetta di consumare nel corso dei dieci anni di vita dell'agrotessile 19,41 

Esiste allora un vantaggio netto per l'ambiente, che consiste nella rimozione di 19,11 , ovvero, per ogni 100 grammi di agrotessile Arrigoni prodotto e utilizzato.

Questo risultato rivela che, al contrario di quanto sarebbe facile pensare, i materiali "plastici" di cui sono composti gli agrotessili Arrigoni non inquinano, ma invece contribuiscono a ridurre l'impronta di carbonio dell'attività umana sul pianeta Terra. 

L'utilizzo degli agrotessili allora è utile, sostenibile e, per questo, etico.

A questa evidenza che riguarda gli effetti diretti sull'ambiente degli agrotessili, vanno aggiunti elementi positivi differenti che qui di seguito si elencano in numero certamente inferiore a quanti effettivamente sono e che fanno pendere la bilancia dalla parte della scelta degli agrotessili 

riciclabilità: il polietilene degli schermi protettivi è riciclabile. Sono già presenti in alcuni Paesi più sensibili sistemi di raccolta che rendono conveniente conferire ad appositi soggetti i prodotti usati, per consentirne il recupero e il riciclo sicuri e puliti;

sostegno all'incremento demografico: la garanzia di raccolti più abbondanti e garantiti in qualità e quantità, come avviene con l'uso degli agrotessili, è condizione necessaria per contrastare l'incremento delle esigenze di nutrizione di una popolazione in crescita, in particolare nel Terzo Mondo in cui è più difficile coltivare la terra;

democrazia del cibo: la possibilità di controllare le condizioni microclimatiche delle coltivazioni amplia i territori in cui è possibile coltivare singole specie di piante, consentendo di procurare cibo nutrienti a chi non ne potrebbe ordinariamente fruire;

produzione di carni: l'uso di schermi anche ai fini della protezione degli allevamenti, con il controllo del clima dei luoghi vissuti dagli animali allevati, ne incrementa la produzione e amplia conseguentemente le possibilità di nutrire le popolazioni dell'intero pianeta

Gli "advanced agrotextiles" Arrigoni costituiscono, allora, soluzioni a lungo utilizzo (fino addirittura a 15 anni in condizioni favorevoli) per uno scopo "nobile": nutrire il pianeta in modo etico e sostenibile.

Contatti:
Arrigoni SpA
Via Monte Prato 3
22029 Uggiate Trevano (CO)
Tel.: (+39) 031803200
Fax: (+39) 031803206
Email: info@arrigoni.it
Web: www.arrigoni.it


Data di pubblicazione:



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