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Gennaro Velardo, presidente Italia Ortofrutta

Campagna del pomodoro da industria Sud-Italia: presto si comincera' a parlare di prezzi

"Il 2019 sarà il primo anno che la campagna pomodoro da industria per il centro-sud avrà una propria OI-Organizzazione Interprofessionale riconosciuta - così riferisce Gennaro Velardo, presidente dell'unione Italia Ortofrutta, a FreshPlaza - E' auspicabile che l'OI faciliti il dialogo, anche al centro sud, tra i produttori e la parte industriale. Si spera in un confronto sereno di condivisione costruttiva per l'intera filiera".

Velardo riferisce: "Durante l'incontro tenutosi il 6 marzo scorso a Foggia, sono stati rivisti alcuni punti dell'OI e si è discusso dell'accordo generale circoscrizionale. Fino a questo momento non è stato ancora stabilito un prezzo alla produzione, ma a giorni si riunirà la commissione del Sud per cominciare a parlare di prezzi".

"Per la campagna pomodoro da industria 2018, il prezzo fissato al Sud, per il tondo era 87 euro/ton e, per il lungo, 97 euro/ton. Ovviamente, ci sono state oscillazioni dei prezzi in funzione dell'epoca di raccolta e della qualità del prodotto. Quest'anno, speriamo in un prezzo sostenibile alla produzione".

"I primi trapianti si effettueranno a fine marzo per le zone più precoci, a seguire per tutto il mese di aprile in tutte le altre zone; la raccolta sarà scalare. Le superfici destinate alla coltivazione del lungo sono di circa un terzo rispetto a quelle destinate al tondo; contando circa 8/9 milioni di tonnellate di pomodoro lungo. Solo al sud Italia si produce il lungo, destinato alla pelatura. Negli ultimi tempi i consumi di pelati in Italia sono diminuiti, dato che la passata di pomodoro è consumata maggiormente. E' necessario difendere la fetta di mercato dei pelati dagli altri paesi competitor europei".

"Per garantire un reddito soddisfacente ai produttori, rispondendo alle richieste del mercato, stiamo cercando di redigere una programmazione sempre più efficace, in modo da evitare periodi con sovrapproduzione e intasamento delle industrie conserviere. In definitiva, condanniamo le aste a doppio ribasso e speriamo in un'etica di filiera".


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