La differenza tra un ciliegino commodity e uno Dorilli ad alto gusto

"Il mercato del pomodoro, per questa stagione 2018/19, lo definirei dall'andamento soddisfacente. Nel senso che abbiamo avuto, da settembre a dicembre, un buon equilibrio fra il prezzo e le quantità della produzione. Dopodiché, subito dopo il periodo di freddo, si è avuta una forte impennata dei prezzi, che è durata una quarantina di giorni, più o meno fino alla fine di febbraio", Questo l'incipit dell'analisi sull'andamento del pomodoro che Guido Grasso, amministratore dell'Azienda Dorilli, ha condiviso con FreshPlaza nel corso di un'intervista.

"Sulle commodities, qui a Vittoria - prosegue il manager - si sono raggiunti picchi anche di € 2 - 2,20 al produttore, prezzo di riferimento al mercato di Vittoria. Poi, dopo il 15 di febbraio, il mercato è andato rapidamente in flessione". 

Guido Grasso

"Le prospettive per il prossimo mese non penso siano particolarmente rosee per il ciliegino inteso come commodity, mentre per qualità di qualità (di alto gusto - ndr) le modalità di formazione del prezzo sono diverse. Normalmente si stabiliscono dei prezzi stagionali e gli impegni di consegna sono a cadenza settimanale, con quantitivi concordati di prodotto".

Dorilli è un'azienda molto strutturata e organizzata, che non lascia nulla al caso, eccetto l'imponderabile. In genere, è proprio l'incapacità di garantire precisi quantitativi (complice l'assenza di aggregazione, specialmente tra i piccoli produttori), unita all'impazienza di conferire indistintamente ovunque (seguendo la bandiera del miglior prezzo), che non consente a buona parte dei produttori di lavorare nemmeno secondo l'ABC del fare impresa, cioè con un minimo di bilancio costi/ricavi.

"Il freddo di quest'annata - prosegue Grasso nella sua attenta disamina - ha generato molta tensione nel segmento del ciliegino di qualità perché alla riduzione dell'offerta (anche -30% - ndr), rispetto a un normale mese di gennaio, è corrisposto un drastico aumento della domanda. Ciò si è verificato a causa di un'azione combinata che ha visto, da un lato, il ciliegino standard aumentare di prezzo sul bancone (poiché il prezzo all'origine era più alto), mentre tuttavia si era abbassata la qualità all'interno della confezione".

"Si tratta di un fenomeno caratteristico (che riguarda più o meno tutta l'ortofrutta) secondo cui alla riduzione dell'offerta, se aumenta il prezzo, aumenta anche la tolleranza alle pecche qualitative. La conseguente presenza contemporanea di prodotti standard e di alto gusto, con poca differenza di prezzo, ha invogliato chiaramente molto di più i consumatori ad acquistare il prodotto di alta qualità: questo meccanismo ha generato non poche tensioni da gestire, fra noi produttori e i nostri clienti".

Videointervista al Dr. Guido Grasso

"Adesso la situazione si è normalizzata e siamo rientrati in una condizione abbastanza riequilibrata - spiega l'esperto - Sono rallentati i consumi, i prezzi delle commodities si sono abbassati e le nostre produzioni hanno preso il normale ritmo di febbraio-marzo. Pertanto, ci avviamo verso la fine della stagione che per noi arriva ad aprile, anche se c'è uno strascico. A maggio e giugno, infatti, avremo abbondanza di produzione, visto il tanto prodotto ancora presente sulle piante. Insomma, non ci sono particolari preoccupazioni".

Work in progress
Dorilli, negli ultimi tempi, ha attivato una serie di iniziative di marketing e ricerca sui mercati esteri.

"Si nota, all'estero, che il segmento del ciliegino, ma in generale del pomodoro di alta qualità è fortemente presidiato da produzioni olandesi e locali coltivate sotto luce artificiale - continua il manager - quindi si rileva una certa difficoltà a trovare nei clienti un interesse verso il prodotto di gusto, diversamente da quanto avveniva 4 / 5 anni fa. Il mercato si è sicuramente affollato, anche se ciò, almeno per noi, non ha influito sui prezzi. Abbiamo rilevato che, sui mercati esteri, per questo tipo di prodotto, ciò che conta molto è l'affidabilità del fornitore. Se i clienti, cioè, hanno a che fare con un fornitore che ha dimostrato negli ultimi anni di saper fornire bene l'alta qualità, il prezzo non costituisce di certo una leva che li spinga a cambiare".

Le novità in casa Dorilli
L'azienda sta lavorando su nuovi prodotti. Quest'anno, oltre al Kamarino, Dorilli introduce un pomodoro da insalata di 80 grammi ad alto gusto. L'intento è quello di offrire un prodotto che oggettivamente risulta un po' meno presente sul mercato e che quindi "dovrebbe stimolare maggiormente l'interesse dei clienti".

"Vendiamo confezioni da 6 frutti, da 400 g - annuncia Grasso - anche se non è la dimensione ideale. Avremmo voluto un calibro leggermente più grande, ma ciononostante il frutto si combina egregiamente con un alto grado brix, una fortissima croccantezza ed è apprezzato dai nostri clienti storici italiani".

"Devo anche dire che ancora non ci sentiamo perfettamente pronti, su questo prodotto, per una politica aggressiva di vendita. All'estero sono molto attenti alla costanza del gusto e per ottenerla serve un lavoro tecnico che richiede ancora un po' di tempo. Vogliamo fissare esattamente i termini quali-quantitativi che questo prodotto può esprimere, prima di presentarci su nuovi mercati".

Info:
Azienda Agricola Dorilli
Contrada Dorilli, S.n.
97011 - Acate (RG) - Italy
Tel.: +39 0932 914011
Email: info@kamarino.it
Web: www.kamarina.it
Web: www.dorilli.eu


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