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Cambiamenti in atto sul mercato dei cavolfiori

Per molti commercianti francesi di ortofrutta, l'inverno segna la stagione di esportazione per i cavolfiori. L'azienda francese Groupe Gosselin esporta i suoi cavolfiori verso una decina di altri Paesi europei. Il direttore Nicolas Gosselin afferma che, negli ultimi anni, si sono verificati alcuni cambiamenti nel mercato europeo. "Ma non avvantaggiano il cavolfiore francese. Le tradizionali destinazioni di esportazione hanno iniziato a produrre di più in proprio, mentre il consumo sta diminuendo anche in Francia ".

Nicolas: "Negli ultimi cinque-dieci anni, le opportunità di esportazione europee sono a poco a poco diminuite. Ad esempio, Germania e Polonia hanno una produzione nazionale di cavolfiori molto più grande rispetto al passato, quindi noi non stiamo vendendo molto in questi Paesi, soprattutto nei mesi autunnali e invernali".

 I cavolfiori del Groupe Gosselin. 

Consumo domestico in diminuzione
Anche in Francia, come detto, il settore dei cavolfiori sta affrontando delle sfide. Dieci anni fa, le famiglie francesi mangiavano regolarmente cavolfiore. Da allora, il consumo è diminuito considerevolmente, secondo Nicolas. La ragione più importante secondo lui, sta nel tempo necessario per preparare il prodotto. "I consumatori moderni desiderano alternative facilitate, che possano essere cucinate rapidamente". Un altro motivo, a detta dei consumatori, sarebbe l'odore sgradevole rilasciato durante la cottura.

App a tema cavolfiore
Gaëlle Juton della Prince de Bretagne sa che i consumatori francesi devono nuovamente appassionarsi al cavolfiore. C'è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sulle nuove generazioni, perché il cavolfiore è percepito come un ortaggio classico e obsoleto. Per questo motivo, la cooperativa del coltivatore ha introdotto questo mese l'applicazione Chou'Time. I giocatori dell'app diventano coltivatori di cavolfiori e viene chiesto loro di prendere decisioni responsabili, che producano un buon raccolto. L'app presenta anche delle ricette. Gaëlle: "Con questa app speriamo di dare al cavolfiore un'immagine creativa, giovane e festosa".

Opportunità in Europa meridionale
La Francia è il terzo produttore di cavolfiori in Europa, la Spagna e l'Italia sono gli unici due Paesi a produrre di più. Ciononostante, questi due Paesi continuano a importare cavolfiori dalla Francia. "In alcuni periodi, la richiesta è molto alta", spiega Nicolas. "In autunno e in primavera, essendo la produzione spagnola limitata, noi abbiamo la possibilità di vendere molto in quel paese. Per le altre nazioni europee, l'inverno e la primavera sono i periodi ideali per l’esportazione. Inoltre, il cavolfiore francese non può essere paragonato a quello dell’Europa meridionale". Nicolas e Gaëlle sostengono infatti che vi siano molte differenze.

Of the 2,319,667 tonnes of cauliflower grown in Europe, 269,098 tonnes come from France. Eighty-four per cent of the French cauliflower is grown in Brittany. Another five per cent comes from Normandy. According to Nicolas, these Northern French cauliflowers are very different from the Spanish and Italian cauliflowers. “French cauliflower is heavier. This is due to both the colder climate and the soil used to grow the crop.”

Su un volume complessivo di 2.319.667 tonnellate di cavolfiore coltivato in Europa, 269.098 ton provengono dalla Francia. L'ottantaquattro per cento del cavolfiore francese è coltivato in Bretagna. Un altro cinque per cento proviene dalla Normandia. Secondo Nicolas, questi cavolfiori provenienti dalla Francia del nord sono molto diversi da quelli spagnoli e italiani. "Il cavolfiore francese è più pesante. Ciò è dovuto sia al clima più freddo sia al terreno utilizzato per la coltivazione".

Gaëlle conferma. "L'Italia e la Spagna hanno lo stesso clima mediterraneo. I cavolfiori hanno un ciclo di maturazione da 75 a 120 giorni. In Bretagna abbiamo un inverno più freddo e più buio. Per questo motivo, il nostro cavolfiore cresce molto più lentamente, con un ciclo da 90 a 280 giorni. Di conseguenza, è più compatto e più grande delle versioni italiana e spagnola. Per questi Paesi è difficile coltivare un calibro sei, invece per noi è quello standard".

Gaëlle aggiunge che il cavolfiore bretone viene trattato il meno possibile. "Sebbene diversi Paesi del sud abbiano molti problemi con i parassiti, da noi non sono nemmeno presenti, e quindi possiamo limitare molto di più l'uso dei pesticidi, e lavorare in modo più rispettoso dell'ambiente. La freschezza è un altro parametro molto importante per noi. I nostri prodotti vengono consegnati ai clienti il più rapidamente possibile; non conserviamo mai i cavolfiori per più di 48 ore".

Sempre più sostenibile
Prince de Bretagne è ancora alla ricerca di metodi di produzione più sostenibili. "Al giorno d'oggi, una delle nostre maggiori sfide è mantenere la qualità delle foglie, anche in condizioni di umidità. Le foglie proteggono il cavolfiore. Per ottimizzare la produzione, i nostri coltivatori hanno sviluppato un cavolfiore coperto dalle foglie fino in cima. Ciò protegge il raccolto non solo durante la coltivazione, ma pure durante il trasporto. Questo metodo viene utilizzato al posto di altri metodi di protezione meno rispettosi dell'ambiente".

Per maggiori informazioni:
Nicolas Gosselin
www.gosselin-normandie.com 

Gaëlle Juton
www.princedebretagne.com 


Data di pubblicazione :
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